migliorare il ciclo doloroso

Se il tuo ciclo è doloroso e ti chiedi come fare per stare meglio, leggi questo articolo e prova su di te l’autotrattamento più adatto

Il dolore mestruale è un problema che colpisce moltissime donne: la maggior parte infatti lo ha sperimentato almeno qualche volta nella vita e pensa che non sia possibile migliorare il ciclo doloroso in modo concreto.
Nella nostra cultura, nel sentire comune e molto spesso anche per chi si occupa di ginecologia, infatti, se non ci sono patologie conclamate il dolore mestruale è considerato “normale”. Secondo la medicina cinese invece qualsiasi forma di dolore che non si risolva rapidamente e in modo spontaneo è dovuto a un disequilibrio di uno o più sistemi della persona e migliora quando viene risolto il problema alla radice. Il dolore mestruale non fa eccezione!

Per approfondire: cos’è il dolore secondo la medicina cinese

 

Migliorare il ciclo doloroso partendo dalla radice

Per migliorare il ciclo doloroso, quindi, è fondamentale capire qual è la sua radice. La medicina cinese ha tutti gli strumenti per farlo: rivolgersi a un’operatrice esperta in questo campo è la via più rapida e sicura per inquadrare con precisione ed efficacia la situazione.

Sulla base della valutazione energetica (ossia della ricostruzione del/i disequilibrio/i alla base del dolore mestruale), è possibile impostare una serie di trattamenti per agire direttamente sulla radice, migliorando quindi non solo il dolore mestruale, ma anche tutto il resto dei frutti nati dalla stessa radice: il lavoro della medicina cinese è sempre un lavoro globale e olistico, mirato alla persona e non al sintomo. La cura delle patologie è invece riservata al personale medico: consultare il proprio medico curante dev’essere sempre il primo passo da compiere prima di iniziare qualunque percorso di medicina cinese.

Uno dei metodi della medicina cinese più funzionali per lavorare sui disequilibri alla base del ciclo doloroso è il tuina, tecnica millenaria che utilizza meridiani e punti di agopuntura con tecniche manuali mirate per avere un’azione non solo sull’esterno (muscoli, pelle…), ma anche e soprattutto sull’interno (funzionamento energetico di organi e visceri, equilibrio della persona…).

Il tuina è particolarmente utile soprattutto se al dolore mestruale sono abbinate tensioni muscolari in varie parti del corpo o disagi legati alla sfera delle emozioni. Il contatto creato dall’uso delle mani (invece che dagli aghi da agopuntura) aiuta a prendere consapevolezza e contatto con parti del nostro corpo che tendiamo a irrigidire o a trascurare.

Per approfondire: il tuina per il ciclo mestruale e i suoi benefici

 

capire il ciclo

 

Perché l’autotrattamento per migliorare il ciclo doloroso?

Se la figura dell’operatrice è così importante per mirare bene il trattamento, perché parlo dell’automassaggio per il dolore mestruale?

  1. perché è un ottimo modo per iniziare a sperimentare un cambiamento
  2. perché iniziare a prendersi cura di sé con un (piccolo) impegno di persona è la chiave di ogni vero miglioramento
  3. perché anche chi al momento non ha la possibilità di rivolgersi a un’operatrice può iniziare a lavorare sul problema
  4. perché pochi minuti di autotrattamento al giorno praticato con costanza hanno effetti importanti, che si vedono già durante la prima mestruazione (se si inizia il lavoro subito dopo la precedente)
  5. perché l’autotrattamento è comunque un ottimo sostegno al lavoro fatto in studio con l’operatrice tuina

L’autotrattamento è un mezzo semplice, gratuito ed efficace, alla portata di tutte. Le parole chiave sono costanza (automassaggiarsi tutti i giorni) e precisione (seguire bene le indicazioni per la localizzazione e il trattamento).

Anche se con un articolo on line non è possibile dare indicazioni specifiche per i tanti quadri che causano dolore mestruale, l’autotrattamento suggerito è una base dai cui partire per iniziare a sperimentare le possibilità di migliorare il ciclo doloroso.

Per dare un aiuto in più, descriverò due diverse tipologie di autotrattamento, adatte a due macro-quadri generali: quello che causa dolore a inizio ciclo e quello che causa dolore a fine ciclo.

Per approfondire: i quadri principali che hanno come effetto il dolore mestruale e i consigli specifici della medicina cinese su alimentazione e stile di vita (serie di tre articoli)

 

Migliorare il ciclo doloroso con l’autotrattamento: i punti principali

Quando si parla di trattare i punti dei meridiani, la vera differenza la fa la correttezza nel localizzarli e la precisione nel trattarli. I punti dei meridiani sono infatti una sorta di interfaccia di comunicazione con il sistema persona (e i suoi livelli: fisico, funzionale e mentale / psicologico / emotivo): per instaurare questa comunicazione è necessario far sì che il segnale passi forte e chiaro. Il segnale dipende innanzi tutto dalla sensazione provata dalla persona: se il punto è localizzato e trattato bene, la sensazione è netta e chiara, altrimenti è sfumata o assente e di conseguenza la comunicazione è ridotta o nulla.

Per questo motivo, qui di seguito descrivo come localizzare al meglio delle possibilità di chi non è “addetta ai lavori” i punti di agopuntura da utilizzare: le istruzioni per combinarli e trattarli sono nel prossimo paragrafo.

Per approfondire: se lavori con la medicina cinese o la stai studiando, leggi anche questo articolo su come migliorare la propria capacità di localizzare i punti

 

Migliorare il ciclo doloroso
Il punto SP3

 

SP3 (punto 3 del meridiano di milza)

Questo punto si trova sul lato interno del piede, sulla linea che d’estate divide la parte di pelle abbronzata da quella bianca. Per trovarlo, localizza l’articolazione dell’alluce (la “cipolla” che conosce bene soprattutto chi ha l’alluce valgo), metti il dito alla base dell’articolazione (dal lato verso il tallone).
Per trattarlo, utilizza la punta del pollice, tenendo il dito ben perpendicolare alla superficie della gamba (se hai l’unghia troppo lunga, puoi usare la nocca del dito indice).
A cosa serve: aiuta a produrre più qi (“energia”), in modo da diminuire dolore e stanchezza a fine flusso mestruale (dovuti a perdita di sangue e qi).

 

Migliorare il ciclo doloroso
Il punto SP4

 

SP4 (punto 4 del meridiano di milza)

Questo punto si trova sul lato interno del piede, sulla linea che d’estate divide la parte di pelle abbronzata da quella bianca. Per trovarlo, scorri con la punta dell’indice dal punto SP3 (vedi sopra) verso il tallone, spostandoti lentamente: ti bloccherai contro una piccola sporgenza ossea (testa del secondo metatarso) e il punto si trova proprio lì (prima della sporgenza).
Per trattarlo, utilizza la punta del pollice, tenendo il dito ben perpendicolare alla superficie della gamba (se hai l’unghia troppo lunga, puoi usare la nocca del dito indice).
A cosa serve: agisce sul blocco del movimento del sangue a livello dell’addome.

 

Migliorare il ciclo doloroso
Il punto SP6

 

SP6 (punto 6 del meridiano di milza)

Questo punto si trova sul lato interno della gamba, nella parte muscolare a ridosso della tibia. Per trovarlo posiziona la tua mano con 4 dita unite subito sopra l’apice (punto più sporgente) del malleolo.
Per trattarlo, utilizza la punta del pollice, tenendo il dito ben perpendicolare alla superficie della gamba (se hai l’unghia troppo lunga, puoi usare la nocca del dito indice).
A cosa serve: agisce in modo mirato sulla zona dell’utero.

 

autotrattamento
Il punto LR3

 

LR3 (punto 3 del meridiano di fegato)

Questo punto si trova sul dorso del piede, nello spazio fra il primo e il secondo dito (metatarso). Per trovarlo, localizza il punto SP3 (vedi sopra) e poi spostati nello spazio fra primo e secondo dito sul dorso del piede (vedi foto).
Per trattarlo, usa la punta del pollice o dell’indice e tieni il dito ben perpendicolare al dorso del piede (se hai l’unghia troppo lunga, puoi usare la nocca del dito indice).
A cosa serve: aiuta a promuovere lo scorrimento del qi (“energia”), in modo da rimuovere i blocchi che causano il dolore e migliorare il ciclo doloroso. Particolarmente adatto a chi soffre di sindrome premestruale.

 

Migliorare il ciclo doloroso   Migliorare il ciclo doloroso

 

ST36 (punto 36 del meridiano di stomaco)

Questo punto si trova sul lato esterno della gamba, poco sotto al ginocchio. Per trovarlo posiziona la tua mano con 4 dita unite subito sotto alla rotula, mentre tieni il ginocchio piegato. Il punto si trova dove finisce l’ultimo dito, a un pollice traverso di distanza dalla tibia.
Per trattarlo, usa la punta dell’indice o del medio e tieni il dito ben perpendicolare alla superficie della gamba (se hai l’unghia troppo lunga, puoi usare il tappo smussato di un pennarello).
A cosa serve: aiuta a produrre più qi (“energia”), in modo da diminuire dolore e stanchezza a fine flusso mestruale (dovuti a perdita di sangue e qi).

 

Migliorare il ciclo doloroso con l’autotrattamento: come fare

Una volta visti i punti, possiamo partire con la descrizione in base alle due macro situazioni di cui abbiamo parlato sopra: dolore mestruale ai primi giorni e dolore mestruale a fine mestruazione.

Migliorare il ciclo doloroso: dolore mestruale ai primi giorni

Anche se i disequilibri alla base possono essere numerosi, il problema di fondo è che il qi (“energia”) e il sangue non circolano bene nella zona dell’utero perché bloccati per diverse ragioni. La strategia di base è quella di lavorare per rimuovere il blocco per migliorare il ciclo doloroso e renderlo di nuovo fisiologico.

Questo autotrattamento va fatto tutti i giorni dalla fine del flusso mestruale al giorno prima dell’inizio della nuova mestruazione, meglio se al mattino. Puoi iniziare picchettando energicamente, con i pugni chiusi ma non stretti e senza farti male, la parte esterna delle cosce e delle gambe, sui due lati allo stesso tempo, scendendo dalle anche verso la caviglia e risalendo in modo più delicato lungo la parte interna di gamba e coscia (dieci volte o anche di più se senti che ti fa piacere).

Tratta poi i punti SP6, SP4, LR3 (in quest’ordine), se riesci utilizzando contemporaneamente lo stesso punto su entrambe le gambe. Il metodo di trattamento è semplice: fai gradualmente pressione con punta del dito fino a quando non senti un leggero dolorino (su una scala da 0 a 10, il livello suggerito è 5 o 6). Mantenendo la stessa pressione (quindi lo stesso livello di “dolore”) inizia a disegnare con la punta del dito minuscoli cerchietti e prosegui per almeno un minuto e mezzo per ogni punto.

Per approfondire: se soffri anche di sindrome premestruale, puoi integrare questo autotrattamento in quello che ho consigliato per la SPM e che trovi in questo articolo

 

Migliorare il ciclo mestruale doloroso: dolore mestruale a fine flusso

In questo caso, il problema di fondo è che il nostro livello di qi (“energia”) e sangue e un po’ più basso di quello fisiologico e la perdita che avviene con la mestruazione lo fa calare ulteriormente. La strategia di base è quella di sostenere il sistema digerente (in medicina cinese, milza-stomaco) che produce queste sostanze, in modo da aumentarne la quantità e migliorare il ciclo doloroso.

Inizia trattando il punto SP3 (su entrambi i piedi contemporaneamente se riesci) e poi prosegui con ST36 (stessa cosa). Per ogni punto, fai gradualmente pressione con punta del dito fino a quando non senti una leggera sensazione appena fastidiosa (su una scala da 0 a 10, il livello suggerito è 2 o 3). Mantenendo la stessa pressione (quindi lo stesso livello di sensazione) inizia a disegnare con la punta del dito minuscoli cerchietti e prosegui per almeno un minuto e mezzo per ogni punto.
Porta poi la mano destra sulla pancia, nella zona sotto all’ombelico e inizia ad accarezzare quest’area in senso circolare e con la mano morbida, seguendo il senso dell’intestino crasso. Prosegui per circa un minuto, restando il più rilassata e comoda possibile.

Questo autotrattamento va eseguito tutti i giorni, anche a inizio flusso (ma interrompendo prima del giorno in cui di solito hai dolore). Nella settimana prima delle mestruazioni, inizia la sequenza di cui sopra aggiungendo prima di tutto il resto il punto SP4: fai gradualmente pressione con punta del dito fino a quando non senti un leggero dolorino (su una scala da 0 a 10, il livello suggerito è 5 o 6). Lavoralo facendo cerchiolini come per gli altri punti e proseguendo per circa un minuto e mezzo. Dopo questo punto, puoi proseguire con la sequenza descritta sopra come nelle altre fasi.

Francesca Cassini
info@benesseredonne.it
operatrice e insegnante di tuina
consulente di medicina cinese per il femminile
interprete e traduttrice specializzata in medicina cinese
divulgatrice professionista per la medicina cinese

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