dolore muscolare e articolare

Chi nella propria vita non ha mai fatto esperienza del dolore muscolare e articolare alzi la mano! Nella nostra vita quotidiana, dolori di vario genere a muscoli e/o articolazioni sono un’esperienza comune. In qualche caso, poi, il dolore diventa un compagno indesiderato e sempre presente, che ci accompagna per anni o per decenni apparentemente senza rimedio, lasciandoci non solo sofferenti, ma anche con un senso di frustrazione perché non riusciamo a liberarcene in nessun modo.
Il dolore muscolare e articolare ci sembra spesso un fenomeno misterioso, soprattutto in quei casi in cui gli esami medici non rilevano alcun problema o, al massimo, una generica infiammazione. Sentirci dire che “non abbiamo niente” e, quindi, non dovremmo stare male è forse ancora peggio che ricevere una diagnosi di legamento rotto, tendine lesionato, strappo muscolare, ernia del disco, menisco da sostituire… perché ci lascia senza speranza di una possibile guarigione: e se quel dolore ce lo dovessimo tenere per sempre? E se ci fosse qualcosa che non va in noi, visto che sentiamo male quando non dovremmo?
L’unica strada percorribile a questo punto sembra quella dei farmaci antidolorifici, che in alcuni paesi (ad esempio, negli Stati Uniti) sono diventati una vera e propria piaga sociale perché causano dipendenza e possono predisporre al consumo di droghe pesanti.Continua a leggere…

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moxibustione

La moxibustione (anche detta moxa) è una tecnica tradizionale della medicina cinese, diffusa anche in Giappone. Il principio sul quale si basa è molto semplice: avvicinare una fonte di calore a determinati punti dei meridiani per scaldare un’area locale o per agire sull’equilibrio interno del corpo, aumentandone lo yang (capacità di attivazione, trasformazione, riscaldamento…) o il qi (“energia”). La semplicità di questa tecnica la rende particolarmente efficace per trattare problematiche tipiche della stagione fredda (ad esempio, colpi d’aria), ma è anche efficace come strumento di mantenimento del benessere, soprattutto per rafforzare la nostra energia difensiva (weiqi).

Che cos’è la moxibustione?

La materia prima per la moxa si ricava da una pianta, l’Artemisia sinensis: se ne estraggono le fibre, che vengono fatte essiccare all’aria aperta per tre anni e si trasformano in una sorta di “lanugine” vegetale, tecnicamente detta lana di moxa. La moxibustione viene praticata in molte forme, ma la più comune è senz’altro l’utilizzo del “sigaro”: si tratta di un cilindro di carta sottile che viene riempito di lana di moxa e poi acceso con una fiamma (candela, accendino…), in modo da formare brace sull’estremità libera. I “sigari” con lana di moxa (detti anche “moxa con fumo”) sprigionano non solo calore, ma anche un caratteristico odore aromatico e una piccola quantità di fumo: per questo motivo, è consigliabile utilizzarli all’aperto o in ambienti con un buon sistema di aspirazione.
Una buona alternativa è il sigaro in carboncino (detto anche “moxa senza fumo”), ottenuto dalla combustione della lana di moxa: l’odore che ne deriva è molto più leggero e la quantità di fumo inferiore a quella di una sigaretta, quindi si può utilizzare anche in casa tenendo la finestra leggermente aperta.
Un altro strumento utile per gli operatori è la scatola della moxa (vedi foto), che può essere poggiata direttamente sulle parti più ampie del corpo (schiena, addome) per riscaldarle intensamente.

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