combattere il caldo

Siamo al culmine dell’estate e in questi giorni di fine luglio quasi tutta l’Italia è investita da temperature molto elevate: per mantenere il proprio benessere diventa indispensabile mettere in atto misure per combattere il caldo.
Alcune sono universalmente riconosciute: bere molto, consumare verdura cruda e frutta fresca, evitare gli alcolici e gli alimenti molto salati, non esporsi al sole nelle ore più calde… Cosa ha da aggiungere (o da modificare) rispetto a questa lista la medicina cinese?

 

Combattere il caldo: evitare gli alimenti riscaldanti

Se conosci almeno un po’ la prospettiva della medicina cinese, saprai che l’ottica con cui guarda agli alimenti è particolare: non ne considera infatti il contenuto di protidi, lipidi, glucidi, acqua, sali minerali, ecc., ma analizza invece l’effetto che hanno sull’equilibrio del corpo.
Già dai primi secoli prima di Cristo, infatti, esistono dettagliati elenchi delle proprietà di alimenti e farmaci (di origine vegetale, animale, minerale) rispetto alla loro influenza sul rapporto yin-yang del nostro organismo, alla loro capacità di rinfrescare o raffreddare, alla relazione che hanno con specifici organi e visceri, all’effetto sulle sostanze preziose dell’organismo come il qi (“energia”) e sulla loro circolazione e produzione, ecc.Continua a leggere…

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alimentazione in estate

L’estate è il momento più yang dell’anno, ossia il momento in cui le caratteristiche di riscaldamento, attivazione, luminosità, apertura verso l’esterno sono al loro massimo. Questa stagione infatti è il culmine del percorso dal massimo yin (freddo, quiete, buio, chiusura verso l’interno…), che corrisponde all’inverno, al massimo yang ed esprime in tutto le caratteristiche di questa polarità: le giornate sono lunghe, le temperature elevate, abbiamo voglia di stare all’aperto, di relazionarci con gli altri, di creare nuove relazioni.

Per aiutarci ad adattarci alla nuova situazione climatica ed energetica, è molto importante ripensare la nostra alimentazione in estate, in modo da:

1) stimolare il nostro corpo ad armonizzarsi ai cambiamenti del “macrocosmo” (il mondo che ci circonda)
2) rispondere adeguatamente alle nostre necessità fisiche in estate (regolare la sudorazione, produrre più liquidi, abbassare la nostra temperatura)
3) evitare di compromettere l’equilibrio del nostro organismo con scelte troppo “estreme”, che sconteremmo in autunno e inverno con calo di energia e facilità ad ammalarci

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estate

Finalmente siamo quasi in estate: le giornate sono lunghe, la luce è cambiata e la temperatura non è più quella primaverile. Abbiamo più voglia di stare all’aperto, di scoprire il corpo, di essere leggere nei vestiti e nell’anima. Perché? La medicina cinese lo spiega con i diversi movimenti che il qi (“energia”) compie durante le diverse stagioni dell’anno: per ognuna infatti il nostro organismo risponde agli stimoli dell’ambiente esterno indirizzando le sue energie diversamente, in armonia con i cicli della natura. Questi movimenti del qi quindi non sono solo una “reazione meccanica” al cambiamento della temperatura e delle ore di luce, ma anche un modo per armonizzare il nostro microcosmo (quindi il nostro organismo e i suoi meccanismi) con quello che succede nel macrocosmo (il nostro ambiente), allo stesso modo in cui lo fanno gli animali e le piante che seguono molto più spontaneamente di noi i loro cicli vitali.
Come abbiamo visto in precedenza, l’autunno è il momento il cui il qi (“energia”) inizia a dirigersi all’interno, per restare protetto in profondità durante l’inverno; in primavera infine il qi inizia a muoversi di nuovo verso la superficie. E in estate?

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