equilibrio termico

La medicina cinese studia da millenni l’impatto del cibo sull’equilibrio termico della persona e ci spiega come regolarci per mantenere o recuperare il nostro benessere

Secondo la medicina cinese, ogni alimento ha alcune caratteristiche specifiche che lo distinguono dagli altri: non si tratta del numero di calori che apporta o dei nutrienti che contiene, ma di come influenza il nostro equilibrio una volta mangiato.
La medicina cinese quindi valuta i cibi secondo questi parametri (per approfondire, leggi il mio articolo Alimentazione in medicina cinese: come trovare il tuo equilibrio):

  • natura termica: capacità di un alimento di influenzare il corpo in senso termico, spostando il nostro equilibrio energetico verso il freddo o verso il caldo
  • sapore: secondo le corrispondenze dei cinque elementi, ognuno dei cinque sapori base è direttamente collegato a uno degli organi che costituiscono il nostro sistema funzionale di base (vedi il mio articolo I sapori in medicina cinese: perché il cibo aiuta il nostro equilibrio)
  • direzione: effetto energetico specifico su uno o più organi o visceri “bersaglio”
  • azione: attività specifica che un alimento svolge nell’organismo, in riferimento all’equilibrio yin-yang, alle sostanze del corpo, ad alcuni processi fisiologici e al sistema degli organi e dei visceri. In generale, ci sono due macro-azioni: tonificare (riempire una mancanza) e disperdere (espellere ciò che è di troppo, aiutare la circolazione delle sostanze del corpo)

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mangiare seguendo le stagioni

Secondo la medicina cinese, esiste una stretta relazione fra essere umano e ambiente: per questo, mangiare seguendo le stagioni è fondamentale per il nostro equilibrio

Alzi la mano chi non ha mai mangiato pomodori in inverno o broccoli in estate!
Con lo sviluppo dell’agricoltura moderna, la crescita dei trasporti via aerea e la velocizzazione di quelli via nave, la globalizzazione del commercio da molti decenni ci siamo ormai abituate ad avere sempre disponibili qualunque tipo di verdura e frutta tutto l’anno. Vedere le fragole o i peperoni sui banchi del supermercato a dicembre è diventato così normale che non ci facciamo più domande.

Al di là dell’impatto significativo sull’ambiente (immagina quanto costa in termini di inquinamento trasportare le ciliegie fuori stagione dal Cile all’Italia…), la scelta di alimenti non stagionali ha un impatto altrettanto significativo sul nostro equilibrio.
Oggi ti spiego cosa ne pensa la medicina cinese e perché raccomanda caldamente di mangiare seguendo le stagioni.

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le emozioni sono difficili

Quando parlo con le mie clienti, molto spesso esce fuori il tema delle emozioni: per ognuna di noi in particolare alcune emozioni sono difficili da gestire più di altre.
Ma perché questo aspetto della psiche ha con ciò che chiamiamo il nostro Io un rapporto così conflittuale? E perché questa difficile relazione si riversa spesso sul corpo, causando quelli che abbiamo imparato a definire “disturbi psicosomatici”?

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cosa mangiare a cena

Perché la scelta di cosa mangiare a cena influenza non solo il nostro sonno, ma anche la nostra capacità di assimilare i pasti

Nel mio lavoro incontro molte persone (donne soprattutto, visto che lavoro al 90% con le donne!) che mi raccontano di avere difficoltà di digestione accompagnate da facilità a mettere su peso. Il risultato è spesso, nei loro racconti, una catena di dieta restrittiva – frustrazione – ritorno alle vecchie abitudini – peso che aumenta ancora più di prima – dieta restrittiva – frustrazione – ritorno alle vecchie abitudini – ulteriore aumento di peso – dieta ancora più restrittiva e di durata ancora più breve – eccetera eccetera.
In molti casi, quando la persona mi racconta la sua giornata, emerge subito che, dal punto di vista della medicina cinese, la distribuzione dei pasti e la scelta degli alimenti sono sbilanciate, se non addirittura capovolte rispetto a quello che funziona meglio per il nostro sistema digestivo.

Nella visione della medicina cinese, il qi (“energia”) del sistema digestivo stomaco-milza ha il suo massimo picco dalle 7 alle 11 del mattina e il suo minimo energetico dalle 19 alle 23. La scelta più razionale da fare per rispettare la nostra fisiologia sarebbe quindi fare una colazione abbondante e nutriente e una cena leggera: esattamente il contrario di quanto capita in molte case italiane.
Tantissime persone infatti saltano la colazione o fanno una colazione non adeguata alle necessità della giornata, mentre arrivano a cena super affamate e accumulano in questo pasto tutto quello che non hanno mangiato durante il resto della giornata.

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