nervosismo da sindrome premestruale

Quante donne soffrono di nervosismo da sindrome premestruale? Personalmente, fra le mie clienti ce ne sono moltissime.
Più incontro donne nel mio studio e più mi faccio domande sul perché di questa “epidemia” di sindrome premestruale: possibile che questo problema riguardi così tante donne?

Forse a qualcuna sembrerà strano che io mi ponga questa domanda, perché ci è stato insegnato che la donna è “umorale” per natura, che quando le arrivano “le sue cose” è naturale che sia più nervosa e che non ci possiamo fare niente.
La medicina cinese ha una prospettiva completamente diversa: siccome il ciclo mestruale è un processo fisiologico ed è regolato da meccanismi complessi e mirati a garantirne l’equilibrio, nessuna donna dovrebbe stare male prima, durante o dopo le mestruazioni.

La fase premestruale, in particolare, è un momento in cui fisiologicamente noi donne abbiamo maggiore energia fisica e siamo molto più creative del resto del mese. Perché allora il nervosismo da sindrome premestruale e tutto il corollario di disturbi tipici (gonfiore, dolore, ritenzione di liquidi, mal di testa, sonno poco riposante, feci molli o stitichezza, sbalzi d’umore, rabbia, pianto…) sono così diffusi?

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ciclo mestruale e fasi lunari

La medicina cinese lega da sempre ciclo mestruale e fasi lunari: come leggere questa corrispondenza a livello energetico e simbolico?

Se ti chiedo quanto dura un mese, sicuramente mi risponderai “30-31 giorni”. Ma hai mai pensato che il nostro mese femminile, quello segnato dal ciclo mestruale, dura invece circa 28 giorni?

Gli antichi cinesi, che hanno basato la loro filosofia, la loro scienza, la loro medicina sull’osservazione minuziosa del mondo e sulla ricerca di parallelismi e risonanze, hanno sempre messo in relazione la durata del ciclo mestruale con il mese lunare, che nel calendario tradizionale cinese segnava il computo del tempo.

In cinese infatti il carattere 月 yue significa sia luna che mese, mentre il carattere 日ri significa sia sole che giorno. Il calendario cinese è infatti lunisolare: il ciclo della luna è utilizzato per il computo dei mesi, mentre il sole per quello del giorno. Le principali festività e il complesso studio delle dinamiche energetiche del cosmo (utilizzato per l’agricoltura e non solo) sono invece basati su un’interazione dei cicli lunari con quelli solari (ad esempio, l’inizio del nuovo anno è segnato dalla prima luna piena dopo il solstizio invernale).
Cosa c’entra tutto questo con il ciclo mestruale? I livelli di lettura possibili sono due.

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gravidanza tarda ad arrivare

Negli ultimi mesi ho conosciuto moltissime donne inserite in percorsi di vita diverse, ma accomunate da una stessa cosa: una gravidanza che tarda ad arrivare rispetto ai desideri della coppia.
La ricerca di una gravidanza può essere un momento molto stressante, soprattutto per noi donne. Per ogni mese che passa senza “buone notizie”, non c’è soltanto la frustrazione del desiderio di diventare genitori, che coinvolge anche il compagno.
Il fatto che il concepimento debba avvenire nel nostro corpo nel 90% dei casi ci fa avere la sensazione che il mancato successo dipenda soprattutto da noi: siamo sbagliate, non funzioniamo, abbiamo la sensazione di essere “rotte”, incomplete.

Oggi non voglio parlare di come la medicina cinese possa valutare le difficoltà di concepimento (ma se vuoi avere un’idea per lo meno della parte che riguarda noi donne puoi leggere i due articoli che ho scritto sull’argomento, partendo da Sostenere il concepimento con la medicina cinese: come?). Voglio dedicarmi invece a un aspetto così sottovalutato in questi frangenti: il benessere e la serenità di chi sta cercando una gravidanza che per il momento non arriva.

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momenti bui in medicina cinese

Nel nostro mondo occidentale contemporaneo, che esalta la positività e la produttività come massimi valori, i momenti di sconforto non sono i benvenuti… al contrario, i momenti bui in medicina cinese sono il presupposto per la nostra crescita e la nostra evoluzione.
Perché questa differenza così grande? Come ci può aiutare la medicina cinese a cambiare la nostra visione? Quali sono le tecniche più adatte a sostenerci nel superarli?

 

I momenti bui in medicina cinese: non esiste lo yang senza lo yin

La grande differenza fra la nostra visione e quella cinese sta nel fatto che in Occidente siamo abituati a separare le cose in categorie nette e incomunicabili, legate a un valore morale o assoluto. In Oriente invece il mondo viene osservato dal punto di vista della correlazione: si cercano cioè le relazioni e non le opposizioni fra le cose.
L’emblema di questo pensiero è il concetto di yin e yang, rappresentato dall’immagine qui sotto.Continua a leggere…

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