fase post mestruale

Secondo la medicina cinese, il ciclo mestruale è diviso in quattro fasi, della durata di una settimana l’una: fase mestruale (“del sangue”), fase post mestruale (“dello yin”), fase post ovulatoria (“dello yang”), fase premestruale (“del qi”).
In queste quattro fasi si esprime una diversa dinamica del qi (“energia”) e del sangue, che ci mette in contatto con diverse modalità espressive non solo della nostra femminilità, ma anche delle nostre capacità fisiche, funzionali e mentali / emotive. Ogni fase corrisponde quindi a una potenzialità, che siamo in grado di esprimere solo se conosciamo, capiamo e accettiamo lo specifico equilibrio che si manifesta in quella settimana.

Come la luna ha le sue fasi, ognuna caratterizzata da diversa luminosità, forma e “movimento”, così anche la donna ha fasi differenti in cui si manifestano diversità a livello fisico (es. sensazione di energia o stanchezza, prestazioni fisiche…), funzionale (es. qualità della digestione, dinamismo…) e mentale / psicologico / emotivo – “shen” (es. relazione con noi stesse e con il mondo / gli altri…).Continua a leggere…

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lasciare scorrere le emozioni

Come abbiamo detto nella prima parte di questo articolo, lasciare scorrere le emozioni è fondamentale per il nostro benessere e anche per la nostra evoluzione emotiva. Nel corso spontaneo dei fenomeni naturai (Dao) la libertà di rispondere agli stimoli e di cambiare costantemente in base alle situazioni che si presentano, all’interno della regolarità fornita dalle tappe naturali (giorno / notte, stagioni dell’anno, fasi di crescita di piante e animali…). Il Dao della vita emotiva ha esattamente lo stesso corso: nella regolarità data dal proprio equilibrio fisico, funzionale e mentale/emotivo, le emozioni devono essere libere di scorrere, ossia di presentarsi e poi di svanire senza ostacoli.

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cuore e utero

Se pensiamo a cuore e utero nella prospettiva con la quale siamo cresciute, cioè quella dell’anatomia e della fisiologia mediche, non riusciamo a vedere alcun collegamento – niente di più di quello che è fra il cuore (che pompa sangue a tutto l’organismo) e qualsiasi altro organo o parte del corpo.
La medicina cinese, invece, considera cuore e utero strettamente collegati, tanto che già nei testi più antichi si parla di un meridiano particolare (baomai, 胞脉, letteralmente “canale dell’utero”) che collega proprio cuore e utero.
Come tutte le connessioni tracciate dalla medicina cinese, stiamo parlando di un collegamento non anatomico, ma funzionale: come vedremo, cuore e utero hanno una connessione profonda sia sul piano della fisiologia femminile e della funzione riproduttiva che su quello mentale / psicologico / emotivo (in medicina cinese, shen).

Questo “canale” è particolarmente interessante per tutte le donne che hanno iniziato o stanno iniziando un percorso di consapevolezza femminile e che lavorano sulla propria evoluzione emotiva, oltre che per tutte quelle che vorrebbero vivere con meno dolore e fastidio il proprio ciclo mestruale.

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emozioni e corpo

Per secoli ci siamo abituate a pensare che emozioni e corpo fossero due concetti separati. Le emozioni (a volte definite come una debolezza o una distrazione) stavano nel cuore, nell’anima, oppure nella mente: niente a che vedere con la nostra parte fisica.
Soltanto la cultura popolare continuava a ricordarci che quando ci innamoriamo “sentiamo le farfalle nello stomaco”, quando ci arrabbiamo “ci rodiamo il fegato” o “ci va il sangue alla testa”, quando qualcosa ci opprime “ci sentiamo il peso del mondo sulle spalle”, quando abbiamo paura “ce la facciamo sotto”, quando siamo molto felici “ci esce il cuore dal petto”.

È solo dopo la nascita della psicoanalisi che inizia a formarsi l’idea che le emozioni abbiano una forte influenza sul corpo: nasce la psicosomatica, “che studia disturbi e malattie fisiche i quali sarebbero prodotti o favoriti da fattori di ordine psicologico ed emozionale” (Dizionario di Medicina Treccani, 2010).

Emozioni e corpo ritrovano quindi il loro collegamento, che però viene esplorato solo per quanto riguarda la patologia (“disturbi e malattie fisiche” oppure la capacità di guarigione): emozioni e psiche ci interessano solo come fattori di disturbo del nostro equilibrio.

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