Perdite vaginali in medicina cinese

Molte donne hanno perdite al di fuori delle mestruazioni e si chiedono se siano fisiologiche o meno: cosa significano le diverse tipologie di perdite vaginali in medicina cinese?

Le perdite vaginali sono un’esperienza molto comune fra noi donne. Una grande percentuale infatti ne fa esperienza in vari momenti del ciclo mestruale. Ma come sono considerate le perdite vaginali in medicina cinese?

Come sempre dipende:

  • dal momento del ciclo mestruale in cui si presentano
  • dalla loro quantità
  • dalla loro qualità (natura, colore, consistenza…)
  • dalla loro periodicità (occasionali croniche)

Ecco una mini guida alle perdite vaginali in medicina cinese, che puoi consultare in autonomia. Se ti riconosci in un quadro di disequilibrio, ti consiglio di contattare una professionista esperta in medicina cinese per valutare insieme la tua situazione e intraprendere un percorso di riequilibrio.
Puoi prendere appuntamento con me a Genova scrivendomi a info@benesseredonne.it.

Perdite vaginali in medicina cinese: cosa sono?

L’umidificazione dell’utero e della vagina secondo la medicina cinese è una componente fondamentale della fisiologia femminile. Il nostro equilibrio di donne infatti si gioca tutto nel bilanciamento fra due aspetti opposti e complementari:

  • lo yin, che è legato a umidificazione, nutrimento, raffreddamento, capacità di ancorare e di “materializzare”
  • lo yang, che è legato a attivazione, trasformazione, riscaldamento, movimento, capacità di rendere “sottile” e immateriale

Se vuoi approfondire questo aspetto, puoi leggere il mio articolo Yin e yang: alle radici della medicina cinese.

Durante il mese femminile, ben due settimane sono dedicate all’aspetto yin: quella mestruale (“del sangue”, in cui il sangue si fa visibile) e quella post mestruale (“dello yin”, in cui nuovo sangue, liquidi e sostanze “fertilizzanti” raggiungono l’utero).

La componente umidificante del sistema riproduttivo femminile è quindi fisiologica e fondamentale: è normale trovare sugli slip tracce dei fluidi che naturalmente rendono umida la vagina e che cambiano di aspetto durante le tre settimane in cui non è presente la mestruazione.

Le perdite vaginali in medicina cinese non sono però fisiologiche quando:

  • sono in quantità eccessiva (es. è necessario mettere un salvaslip)
  • sono colorate (gialle, marroni…)
  • sono dense (tipo ricotta, tipo yogurt…)
  • sono di sangue o striate di sangue

Ma perché compaiono queste perdite anomale? Il motivo è come sempre una disarmonia relativa all’utero (che per la medicina cinese è un viscere straordinario) o più sistemica (che coinvolge cioè altri organi e visceri).
Secondo la medicina cinese infatti i disequilibri dei nostri sistemi interni si manifestano all’esterno con anomalie, disturbi, fastidi o dolore.

 

Perdite vaginali post mestruali

Nella settimana post mestruale, in cui il sangue e i fluidi corporei ritornano a nutrire l’utero che si è svuotato con la mestruazione, è particolarmente fisiologico vedere tracce liquide / fluide sugli slip.
Ecco invece quali perdite vaginali in medicina cinese sono considerate anomale e perché:

  • perdite bianche e dense come ricotta / yogurt: i liquidi che nutrono utero e vagina sono fluidi, trasparenti e lasciano tracce solo appena bianche. Un loro addensamento segnala che a livello dell’utero o a livello sistemico è presente umidità, ossia uno stato dei fluidi così addensato da non poter più nutrire e umidificare. I fluidi così densi diventano invece un fattore che intasa, blocca, appesantisce, ostruisce: in termini cinesi, umidità. Da cosa deriva l’umidità?
    – da un cattivo funzionamento del sistema della milza, che ha il compito di gestirla
    – da vita o lavoro in ambienti troppo umidi
    – da un’alimentazione troppo umidificante (leggi il mio articolo Alimentazione umidificante: i cibi che causano accumuli)
  • perdite dense e gialle: in questo caso i liquidi non sono solo addensati, ma anche colorati. Questo è indica di calore a livello dell’utero o a livello sistemico. Come vediamo quando cuciniamo, infatti, il calore prima addensa e poi colora (di giallo, marrone o addirittura nero). Ma quali sono le cause di questo calore?
    – cause alimentari: un’alimentazione troppo ricca di alimenti riscaldanti (leggi il mio articolo I cibi che riscaldano peggiorano acne e irritabilità)
    – cause emotive: reprimere o trattenere le emozioni porta a un blocco nella normale circolazione del qi (“energia”), che a sua volta causa produzione di calore (come in natura succede per l’attrito). Questa  situazione di blocco e calore riguarda molto spesso il sistema funzionale del fegato.
  • perdite marroncine / marroni: si tratta di residui di sangue “vecchio”, che non è stato espulso completamente durante la mestruazione. In questo caso la motivazione è solitamente una stasi del qi (“energia”), che è bloccato e non riesce a completare in modo efficiente lo svuotamento dell’utero.

Perdite vaginali in medicina cinese

Perdite vaginali in medicina cinese all’ovulazione

L’ovulazione secondo la medicina cinese è un momento di grande trasformazione: segna infatti il passaggio dalla fase dello yin (sangue e fluidi tornano all’utero) a quella dello yang (la temperatura basale sale e se c’è il concepimento iniziano movimento e trasformazione).

L’ovulazione dovrebbe essere preceduta e accompagnata da perdite particolari, dette di muco filante, simili a chiara d’uovo, che sono l’espressione dei fluidi presenti nell’utero, “addensati” e tenuti insieme dallo yang nascente.

Ecco invece quali sono le perdite vaginali in medicina cinese indice di disequilibrio:

  • perdite bianche e dense: vedi paragrafo sopra
  • perdite gialle: vedi paragrafo sopra
  • perdite striate di sangue o perdite di sangue: in questo momento del ciclo mestruale il sangue non deve uscire all’esterno, perché il suo compito è quello di nutrire l’utero per permettere l’ancoraggio dell’embrione in caso di concepimento. Se il sangue esce quando non dovrebbe ci possono essere due diversi motivi:
    – nell’utero è presente un calore eccessivo che spinge fuori il sangue (come il fuoco troppo forte fa traboccare acqua o latte dal pentolino)
    il qi (“energia”) non è sufficiente e in questo momento di attivazione fa fatica a trattenere il sangue all’interno

 

Perdite vaginali post ovulatorie o premestruali

Nella settimana post ovulatoria, dedicata ad attivazione e trasformazione e in quella premestruale, caratterizzata da movimento, le perdite vaginali non dovrebbero essere abbondanti. Ecco quali perdite in medicina cinese non sono considerate fisiologiche:

  • perdite bianche e dense: vedi paragrafo sopra
  • perdite gialle: vedi paragrafo sopra
  • perdite marroncine o marroni: anche in questo caso si tratta di perdite di sangue “rappreso”, che sono indice di una difficoltà di circolazione del qi (“energia”) a livello dell’utero. Più le perdite sono precoci (ad esempio, 10-12 giorni prima della mestruazione) più la stasi è importante. Molto spesso infatti si accompagnano a un ciclo ritardato o irregolare (il qi fa fatica a spingere il sangue fuori dall’utero).
  • perdite di sangue rosato / rosso chiaro: in questo caso si tratta di una mancanza (deficit) di qi, che non riesce a trattenere il sangue nell’utero fino al momento giusto. Spesso queste perdite precedono una mestruazione anticipata rispetto ai 28 giorni.

Francesca Cassini
info@benesseredonne.it
operatrice e insegnante di tuina
consulente di medicina cinese per il femminile
interprete e traduttrice esperta in medicina cinese
divulgatrice professionista per la medicina cinese

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