nervosismo da sindrome premestruale

Quante donne soffrono di nervosismo da sindrome premestruale? Personalmente, fra le mie clienti ce ne sono moltissime.
Più incontro donne nel mio studio e più mi faccio domande sul perché di questa “epidemia” di sindrome premestruale: possibile che questo problema riguardi così tante donne?

Forse a qualcuna sembrerà strano che io mi ponga questa domanda, perché ci è stato insegnato che la donna è “umorale” per natura, che quando le arrivano “le sue cose” è naturale che sia più nervosa e che non ci possiamo fare niente.
La medicina cinese ha una prospettiva completamente diversa: siccome il ciclo mestruale è un processo fisiologico ed è regolato da meccanismi complessi e mirati a garantirne l’equilibrio, nessuna donna dovrebbe stare male prima, durante o dopo le mestruazioni.

La fase premestruale, in particolare, è un momento in cui fisiologicamente noi donne abbiamo maggiore energia fisica e siamo molto più creative del resto del mese. Perché allora il nervosismo da sindrome premestruale e tutto il corollario di disturbi tipici (gonfiore, dolore, ritenzione di liquidi, mal di testa, sonno poco riposante, feci molli o stitichezza, sbalzi d’umore…) sono così diffusi?

La sindrome premestruale: quando il qi (“energia”) non circola

La settimana premestruale è un importante momento di snodo nel mese femminile. Si tratta infatti della fase in cui il qi (“energia”) si raccoglie nella zona del basso addome per prepararsi a spingere fuori il sangue “vecchio” e non utilizzato durante la mestruazione.

Se il qi (“energia”) già normalmente ha difficoltà a scorrere in modo libero e fluido, questo movimento di raccolta genera una sorta di ingorgo, che in medicina cinese viene chiamato stasi di qi. Questa stasi riguarda soprattutto l’organo fegato, che secondo la medicina cinese ha proprio il compito di rendere fluido e senza intoppi il flusso del qi nell’organismo: insomma, è una sorta di vigile urbano.

Quando il qi del fegato non circola bene e va in stasi nella settimana premestruale, ecco che compaiono alcuni segni caratteristici:

  • gonfiore addominale (il qi cerca una “via di uscita” dal blocco espandendosi nell’addome)
  • dolore addominale o alla zona lombare (il qi è bloccato nella parte bassa del tronco)
  • pesantezza o gonfiore o ritenzione di liquidi nelle gambe (lo snodo del basso addome è bloccato, quindi tutto ciò che è al di sotto ne risente)
  • stitichezza (blocco del qi a livello dell’addome)
  • mal di testa (il qi bloccato cerca di liberarsi: questo crea una sorta di attrito con produzione di calore, che come in natura tende a salire verso l’alto e colpisce il capo)
  • tensione o dolore al seno (il meridiano di chongmai, che unisce zona dell’utero a zona del seno, risente del blocco del qi nell’addome: come succede con le macchine, l’ingorgo man mano risale fino ad arrivare a bloccare anche la zona del petto)
  • nausea (stesso meccanismo relativo al chongmai, che passa per la zona dello stomaco)
  • irritabilità, rabbia, nervosismo (sono emozioni legate al fegato, che è coinvolto dalla stasi del qi)
  • sbalzi d’umore (il qi del fegato, che è in stasi, non permette la libera e fluida circolazione delle emozioni)

Ma perché il qi del fegato non circola correttamente? Il fegato è particolarmente colpito dalla repressione delle emozioni (soprattutto della rabbia) e dallo stress, inteso come sentirsi obbligate a seguire un ritmo che non è il nostro e che ci è imposto nostro malgrado.

Per capire meglio questi meccanismi, ti consiglio di leggere il mio articolo Capire la sindrome prmestruale in medicina cinese.

sindrome premestruale in medicina cinese

Mese “maschile” e mese “femminile”

Come avrai pensato anche tu, le cause di stasi del qi del fegato sono all’ordine del giorno per quasi tutte noi! Chi non sente di dover ingoiare spesso “bocconi amari” o di dover “mandar giù” un’arrabbiatura che non ci sentiamo libere di esprimere?
Chi non si sente prigioniera di un ritmo frenetico che le sembra di non poter cambiare?

Se questo tipo di stress riguarda tutti, uomini e donne, esiste però un tipo di stress più sottile, che deriva dalla diversa e fisiologica percezione del tempo che esiste fra uomo e donna.
Se hai letto altri articoli del mio blog, infatti, avrai visto che io parlo spesso di mese femminile, contrapposto al mese maschile: che cosa significa?

Per 35-40 anni della nostra vita (dalla prima mestruazione alla menopausa) il nostro tempo è scandito dal ciclo mestruale. Anche se non siamo state abituate a tenerne conto, tutte noi attraversiamo ciclicamente quattro fasi:

  • la fase mestruale (in medicina cinese del sangue), che è caratterizzata dal rendersi visibile del sangue e dal lasciar andare
  • la fase post mestruale (in medicina cinese dello yin), che è caratterizzata dal riempirsi dell’utero e dal ritorno delle energie
  • la fase post ovulatoria (in medicina cinese dello yang), che è caratterizzata da trasformazione, attivazione e concretezza
  • la fase premestruale (in medicina cinese del qi), che è caratterizzata da movimento e creatività

Dopo la quarta fase, il ciclo invariabilmente riparte dalla prima, in un movimento continuo e circolare.

Se vuoi approfondire le caratteristiche delle quattro fasi del ciclo mestruale, puoi cominciare a leggere dal mio articolo La fase mestruale: svuotare l’utero, svuotare il cuore e seguire poi i link relativi alle altre tre.
Per una panoramica del ciclo mestruale in medicina cinese e dei suoi meccanismi puoi leggere Ciclo mestruale in medicina cinese: una prospettiva olistica.

 

Il mese femminile è quindi fisiologicamente composto da quattro fasi, ognuna di una settimana, per un totale di circa 28 giorni. Questo ciclo assomiglia a quello della luna, con le sue quattro fasi che esprimono quattro diverse caratteristiche. Spesso infatti ciclo mestruale e ciclo lunare sono sincronizzati (tipicamente con mestruazione in luna nuova o in luna piena).

Il mese maschile invece non è basato su questa ciclicità, perché prevale invece un movimento ciclico distribuito nelle 24 ore: i livelli di testosterone infatti sono più alti al mattino, in calo nel pomeriggio e più bassi alla sera. Cicli più lunghi sembrano essere legati a una fluttuazione stagionale del livello di testosterone, in base alle ore di luce.
Il computo del tempo dell’uomo è quindi fisiologicamente basato su ritmi diversi, che gli fanno percepire il tempo come più strettamente lineare (una sorta di “reset” ogni 24 ore), mentre la fisiologia femminile ci spinge a percepire il tempo come ciclico e circolare (4 fasi in un mese).

nervosismo da sindrome premestruale

Nervosismo da sindrome premestruale: se fosse il mese a essere sbagliato?

Ecco quindi lo stress più sottile di cui risentiamo in aggiunta noi donne: visto che tutto nel mondo è organizzato in base a una visione lineare del tempo, anche noi siamo obbligate a vivere come se ogni giorno fosse uguale agli altri… e invece non lo è!

La nostra fisiologia ci spingerebbe a gestire diversamente tempo e risorse, a organizzare quindi in modo ciclico lavoro e attività, perché ogni singola settimana del mese femminile ha caratteristiche, potenzialità e criticità diverse:

  • nella settimana mestruale prevalgono introspezione e intuizione; questo è favorito da solitudine, isolamento e raccoglimento. L’attività fisica dev’essere leggera e ridotta per permettere al fegato di indirizzare il flusso del sangue fuori dall’utero, invece di richiamarlo ai muscoli.
  • nella settimana post mestruale prevalgono freschezza e utilizzo di nuova energia; questo è favorito dal contatto con gli altri e dallo stare “nel mondo”. È un buon momento per intraprendere attività fisica, anche se non dovrebbe essere eccessivamente dinamica (il sangue torna a nutrire e riempire l’utero e non dev’essere eccessivamente consumato da attività muscolare).
  • nella settimana post ovulatoria prevalgono capacità di creare e di “portare a casa il risultato”; questo è favorito dal poter agire in concreto e dal prendersi responsabilità. Si tratta di un’ottima settimana per praticare attività fisica.
  • nella settimana premestruale prevalgono creatività, ideazione e fantasia; questo è favorito dal poter lavorare “a briglia sciolta” e senza paletti mentali. L’attività fisica è particolarmente preziosa per mettere in circolo le energie. L’ultimo giorno della settimana risente già delle caratteristiche della fase mestruale, con ricerca di isolamento e quiete.

 

“Ok, lo so che oggi io sarei più brava a ideare e creare che a fare compiti ripetitivi o per cui mi è richiesta molta energia. Lo faccio lo stesso, ma so che nella giornata troverò un modo per esprimere questa mia creatività”

 

Nervosismo da sindrome premestruale: riappropriarci della nostra ciclicità

Se le nostre potenzialità si esprimono al loro massimo seguendo la nostra ciclicità e i suoi cambiamenti nelle quattro settimane, è evidente come vivere in un mese di 30 giorni tutti uguali fra di loro sia veramente limitante.

Anche se non ne siamo consapevoli, a livello inconscio e istintivo sentiamo come il calendario maschile ci “schiacci” in un ritmo che non è nostro e ci obblighi a lasciare da parte la nostra ciclicità. Questo causa frustrazione e stress, che si manifestano con una stasi del qi del fegato che causa nervosismo da sindrome premestruale e altri disturbi.

Ma cosa possiamo fare allora?

Lavorare sulla nostra consapevolezza femminile è già un grosso passo avanti, perché ci permette di dirci “Ok, lo so che oggi io sarei più brava a ideare e creare che a fare compiti ripetitivi o per cui mi è richiesta molta energia. Lo faccio lo stesso, ma so che nella giornata troverò un modo per esprimere questa mia creatività”.

Purtroppo, la soluzione non può essere per tutte cambiare lavoro o vita di punto in bianco, ma per fortuna è sempre possibile lavorare con quello che c’è: se impariamo a conoscere e ascoltare la nostra ciclicità saremo in grado di prenderci ogni giorno tempi e spazi (bastano anche 10 minuti) per dedicarci a una mini attività che sia adatta alla fase del ciclo in cui siamo e che ci permetta di esprimerne le energie.
Sul medio termine, questo ci farà sentire meno stressate e frustrate, con grande miglioramento della nostra sindrome premestruale.

Se vuoi conoscere meglio le quattro fasi del ciclo mestruale e le loro caratteristiche e acquisire strumenti pratici per sostenere questa ciclicità, potrebbe interessarti il seminario teorico-esperienziale “Porta il ciclo in ufficio. Come trasformare il ciclo mestruale in risorsa e goderti il bello di essere donna, sempre”, che sarà in tour in Italia a partire da novembre.

Francesca Cassini
info@benesseredonne.it
operatrice e insegnante di tuina
consulente di medicina cinese per il femminile
interprete e traduttrice specializzata in medicina cinese
divulgatrice professionista per la medicina cinese

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