mangiare seguendo le stagioni

Secondo la medicina cinese, esiste una stretta relazione fra essere umano e ambiente: per questo, mangiare seguendo le stagioni è fondamentale per il nostro equilibrio

Alzi la mano chi non ha mai mangiato pomodori in inverno o broccoli in estate!
Con lo sviluppo dell’agricoltura moderna, la crescita dei trasporti via aerea e la velocizzazione di quelli via nave, la globalizzazione del commercio da molti decenni ci siamo ormai abituate ad avere sempre disponibili qualunque tipo di verdura e frutta tutto l’anno. Vedere le fragole o i peperoni sui banchi del supermercato a dicembre è diventato così normale che non ci facciamo più domande.

Al di là dell’impatto significativo sull’ambiente (immagina quanto costa in termini di inquinamento trasportare le ciliegie fuori stagione dal Cile all’Italia…), la scelta di alimenti non stagionali ha un impatto altrettanto significativo sul nostro equilibrio.
Oggi ti spiego cosa ne pensa la medicina cinese e perché raccomanda caldamente di mangiare seguendo le stagioni.

Mangiare seguendo le stagioni: l’essere umano e il macrocosmo

Secondo la medicina cinese, l’essere umano è in una relazione strettissima con l’ambiente in cui vive: non solo il paesaggio, ma anche le sue caratteristiche climatiche e ambientali.
Il macrocosmo (l’ambiente, il mondo) è un sistema complesso di relazioni in continuo mutamento. Questa complessità si rispecchia nell’essere umano, che la medicina cinese considera un microcosmo a immagine e somiglianza del macrocosmo.

Che cosa significa questo?

  • Le leggi che regolano il “metabolismo” dell’ambiente e del nostro mondo sono le stesse che regolano quello dell’essere umano (leggi ad esempio i miei articoli su yin e yang e sui cinque elementi).
  • I cambiamenti ciclici annuali (avvicendarsi delle stagioni) che caratterizzano il mondo che ci circonda avvengono anche in noi.
  • Il principio alla base di tutto ciò che esiste (mondo, universo…) è lo stesso alla base della vita umana: l’unica cosa costante è il cambiamento. Seguire il cambiamento permette vita e salute, opporsi al cambiamento non è solo faticoso, ma anche dannoso (puoi leggere ad esempio il mio articolo Il Dao delle emozioni. Lasciar fluire, lasciare scorrere).

 

mangiare seguendo le stagioni

Mangiare secondo le stagioni per seguire i cambiamenti

Per raggiungere e mantenere il nostro benessere, quindi, è fondamentale sintonizzarci sui cambiamenti ambientali (in primis quelli delle stagioni). Questo aiuta e sostiene i processi di auto regolazione che avvengono naturalmente anche in noi, ma che si possono “inceppare” se “remiamo contro” con comportamenti e abitudini non adatti.

Se ci pensi un momento, è ovvio e chiarissimo come l’alimentazione sia uno strumento chiave per farlo: il cibo infatti proviene proprio dall’ambiente ed è il frutto dei cambiamenti stagionali. Mangiare secondo le stagioni diventa quindi un modo per allinearci alle dinamiche del macrocosmo per restare in salute e gestire al meglio per nostre energie.

Articolo di approfondimento: Il cibo in medicina cinese: legame fra uomo e ambiente.

Ma quali sono i cambiamenti ciclici di cui sto parlando? Cosa succede, ad esempio, nel nostro organismo quando arriva la primavera? Ecco una breve panoramica delle dinamiche delle quattro stagioni, le indicazioni principali per mangiare seguendo le stagioni e tutti i link per andare agli articoli di approfondimento.

cuore vuoto

Primavera

La primavera una stagione caratterizzata dal colore verde: dopo l’inverno infatti le piante iniziano a mettere gemme e foglie, l’erba cresce e la natura riprende vita. Perché questo avviene?
Secondo la medicina cinese, in questo momento dell’anno il letargo invernale lascia il passo a un ritorno del qi (“energia”) verso l’esterno. Ad esempio, la linfa delle piante (che in inverno si ritira dalla periferia al centro) torna a nutrire per parti più esterne della pianta e permette la nascita di nuove foglie.
Allo stesso modo, i semi nascosti nel terreno fanno salire verso l’alto e uscire all’esterno i loro germogli. Gli animali che erano andati in letargo dentro alle loro tane si svegliano e tornano a uscire all’aperto.

In termini “cinesi”, il qi (“energia”) di tutto ciò che esiste torna a muoversi verso l’esterno dopo il ritiro invernale: questo avviene anche per l’essere umano. In primavera infatti anche noi abbiamo più voglia di fare attività, di stare all’aperto, di muoverci: il nostro qi torna verso la superficie e ci spinge ad essere più dinamiche.

I cibi caratteristici della primavera sostengono proprio questo dinamismo e sono indispensabili per aiutarci a viverlo appieno:

  • germogli: sono l’espressione più chiara dello sbocciare della vitalità, della capacità di rompere la scorza che ci ha protette in inverno e di uscire fuori per respirare un’aria nuova
  • foglie verdi (spinacini, insalatina da taglio, rucola…) o legumi come i piselli: il verde è il colore associato alla primavera secondo la teoria dei cinque elementi. Nell’essere umano stimola la vitalità del fegato, l’organo che ha il compito di rendere più scorrevole ed efficace la circolazione del qi (“energia”) e di favorirne il movimento verso l’esterno e l’alto.

Letture di approfondimento:

estate

Estate

In estate prosegue il movimento di espansione del qi (“energia”): le giornate sono più lunghe che mai e una grande quantità di alberi porta a maturazione i suoi frutti per offrirli agli altri esseri viventi (animali, essere umano).
Anche in noi il qi (“energia”) occupa e dona vitalità soprattutto alla superficie. Questo ci spinge, ad esempio, a cercare di più le relazioni con gli altri e la socialità.

Il lato “negativo” dell’estate sono le temperature molto alte: per fortuna la maggior parte della frutta e della verdura disponibili secondo la medicina cinese ha la capacità di rinfrescarci e di aiutarci a produrre fluidi corporei.

  • frutta succosa come anguria, melone, pera
  • verdure come pomodoro, cetriolo, lattuga

Per sostenere la capacità di espansione del nostro qi (“energia”) sono particolarmente indicati i fiori e le parti aeree delle piante fresche o in tisana, ad esempio fiori di zucca, di tiglio, di acacia.

Letture di approfondimento:

autunno in medicina cinese

Autunno

Con l’arrivo dell’autunno il qi (“energia”) inizia il suo ritiro dalla superficie. Nelle piante, ad esempio, la linfa inizia a irrorare meno i rami: le foglie ingialliscono e con il procedere della stagione cominciano a cadere.
Anche gli animali che vanno in letargo fanno scorte per l’inverno e le portano all’interno delle tane, invece di consumare come sempre il cibo sulla superficie della terra.

Nell’essere umano assistiamo allo stesso processo di ritiro, caratterizzato spesso da una sensazione di minore dinamismo, da un calo del desiderio di stare all’aperto e da un umore più riflessivo o tendente alla tristezza.
Anche questo processo (che a noi dinamiche donne degli anni 2010 piace poco) è parte della nostra fisiologia e va sostenuto per permetterci di mantenere il benessere.

Gli alimenti caratteristici di questa stagione (ad esempio castagna, zucca, legumi secchi…) ci aiutano a fare scorte per l’inverno e a ricostituire il nostro qi (“energia”) dopo l’uso dinamico che ne abbiamo fatto in estate.

Letture di approfondimento:

inverno

Inverno

Il ciclo annuale si chiude con l’inverno, la stagione in cui in natura il ritiro del qi (“energia”) dalla superficie si è ormai completato e tutto viene custodito in profondità. Gli animali che vanno in letargo sono al chiuso nelle loro tane, gli alberi sono ormai spogli perché la linfa resta in profondità nella pianta, i semi dei frutti caduti in estate e in autunno riposano all’interno della terra, portando avanti i loro misteriosi processi di trasformazioni.

Anche nell’essere umano accade lo stesso: l’inverno è la stagione in cui sentiamo normalmente più necessità di riposo e in cui amiamo di più stare in casa, “raccolte” nel nostro nido. Gli alimenti invernali ci aiutano ad accompagnare questo processo di riposo, riparazione e ricostituzione delle nostre energie:

  • vegetali come rape bianche e rosse, topinambur, sedano rapa, cavolo rapa, radici di vario genere, che crescono sotto la superficie della terra
  • frutta in guscio come noci e nocciole (raccolte in autunno e disponibili in inverno) o mandorle (che maturano a fine inverno), racchiuse da una scorza dura che ne protegge il contenuto

Letture di approfondimento:

 

Per mangiare seguendo le stagioni non bisogna dimenticare che secondo la medicina cinese ne esiste una quinta: la stagione di mezzo o cambio di stagione. Come tutti i momenti di passaggio, si tratta di una fase molto delicata, in cui l’alimentazione ci offre salute e sostegno contro i malesseri che di solito l’accompagnano. Ne ho parlato in modo approfondito nel mio articolo Affrontare il cambio di stagione con la medicina cinese.

Francesca Cassini
info@benesseredonne.it
operatrice e insegnante di tuina
consulente di medicina cinese per il femminile
interprete e traduttrice specializzata in medicina cinese
divulgatrice professionista per la medicina cinese

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