ovulazione in medicina cinese

L’ovulazione in medicina cinese è considerata un momento di passaggio e di grande trasformazione. Ma perché per molte donne è dolorosa o accompagnata da perdite di sangue o di altro genere?

Secondo la medicina cinese, il ciclo mestruale è diviso in due metà:

  • quella yin, caratterizzata dalla presenza visibile del sangue (sostanza yin per eccellenza, perché nutre, umidifica, rinfresca e ancora) nella prima settimana del ciclo e dal riempimento dell’utero da parte di sostanze umidificanti, nutrienti, fertilizzanti (yin) e del sangue “nuovo” nella seconda settimana;
  • quella yang, caratterizzata da aumento della temperatura basale e dell’attivazione (caratteristiche yang per eccellenza) nella terza settimana del ciclo e da una crescita del dinamismo (yang) nella zona dell’utero nella terza settimana.

Per approfondire meglio le dinamiche delle quattro settimane del ciclo a livello fisico, funzionale e mentale / psicologico / emotivo, leggi i quattro articoli correlati: settimana mestruale, settimana post mestruale, settimana post ovulatoria, settimana premestruale.

E l’ovulazione?

L’ovulazione in medicina cinese segna il passaggio fra queste due metà di segno opposto: è quindi un momento di grande trasformazione.

Ovulazione in medicina cinese: un ponte per il passaggio

Per comprendere bene questo concetto cerchiamo di capire brevemente come funziona il ciclo mestruale secondo la medicina cinese (ne trovi poi una spiegazione approfondita nel mio articolo Ciclo mestruale in medicina cinese: una prospettiva olistica).

Le quattro settimane del ciclo sono l’espressione del dinamismo della donna, che si muove fra due polarità apparentemente opposte, ma in realtà complementari.
Da un lato c’è lo yin, ossia la capacità di nutrire, umidificare, rinfrescare, sostenere l’aspetto materiale, tenere ancorato all’interno.
Dall’altro lato c’è lo yang, ossia la capacità di attivare, muovere, riscaldare, sostenere l’aspetto funzionale e “sottile”, spingere verso l’esterno.

Per capire meglio questi due aspetti, puoi leggere il mio articolo Alle radici della medicina cinese: yin e yang.


Le quattro settimane del ciclo mestruale sono un continuo movimento fra queste due diverse polarità:

  • prima settimana: la settimana del sangue, in cui questa sostanza yin (nutriente, umidificante) diventa visibile e si manifesta
  • seconda settimana: la settimana dello yin, in cui per l’appunto tutte le sostanze yin tornano a nutrire, umidificare, fertilizzare, sostenere l’utero, riempiendolo
  • terza settimana: la settimana dello yang, in cui invece iniziano ad aumentare calore e attivazione, per sostenere il concepimento se è avvenuto
  • quarta settimana: la settimana del qi, in cui il nostro qi (“energia”) inizia a muoversi verso la zona dell’utero per prepararsi a spingere fuori il sangue durante la mestruazione

Ma com’è possibile il passaggio fra la seconda settimana, dedicata al nutrimento e la terza settimana, dedicata al riscaldamento? L’ovulazione in medicina cinese è proprio il momento che segna questa trasformazione incredibile.

ovulazione in medicina cinese

Ovulazione in medicina cinese: trasformare lo yin in yang

Secondo il pensiero cinese, yin e yang sono due polarità non solo opposte e complementari, ma anche in reciproca trasformazione. Per dirla in altre parole, quando lo yin cresce e raggiunge il suo massimo si trasforma in yang; quando lo yang cresce e raggiunge il suo massimo si trasforma in yin.

Questi principi sono osservabili normalmente in natura. Nel mondo naturale, infatti, il passaggio da massimo dello yin a yang e viceversa è osservabile quotidianamente nella sua modalità più graduale: basti pensare all’alternanza luce-buio nelle 24 ore o a quella delle stagioni dell’anno:

  • la mezzanotte segna il massimo dello yin (massimo del buio, massimo della quiete, ecc.), ma già un minuto dopo le 24 inizia il movimento di riavvicinamento all’alba, quando comparirà la luce. Ogni minuto che passa segna un calo dello yin e una crescita dello yang: dal massimo dello yin (mezzanotte) sta quindi già nascendo lo yang (luce del giorno). La stessa cosa vale per il mezzogiorno (massimo dello yang): già da un minuto dopo le 12 ci stiamo avvicinando al buio che verrà portato dal tramonto.
  • l’estate segna il massimo dello yang, ma già dal giorno dopo il solstizio d’estate (23 giugno, giornata più lunga dell’anno) la luce comincia a diminuire. La stessa cosa succede per l’inverno (massimo dello yin): già dal solstizio invernale (23 dicembre, giornata più corta dell’anno) le ore di luce cominciano a crescere.

Ovulazione in medicina cinese: dal nutrire all’attivare

La trasformazione yin-yang segnata dall’ovulazione segue lo stesso principio, solo che si manifesta in modo rapido e improvviso.

La settimana post mestruale è dedicata a un graduale e continuo riempimento dell’utero: ritorna il sangue (che nutre l’endometrio), ritornano i fluidi (che si manifestano via via con perdite di muco filante, trasparente e della consistenza dell’albume). Quando l’utero è al massimo della sua pienezza di sostanze yin, ecco che l’ovulazione in medicina cinese segna la trasformazione in yang. Dopo l’ovulazione infatti inizia il rialzo termico, ossia la temperatura basale si innalza in modo inequivocabile e continuativo.

Le trasformazioni tipiche dell’ovulazione in medicina cinese si vedono anche a livello dell’ovaio. Nella settimana post mestruale infatti possiamo parlare di “nutrimento” dell’ovulo: il follicolo matura, cresce e l’ovulo raggiunge la condizione ottimale per essere fecondato.
Il momento dell’ovulazione segna una grande trasformazione: l’ovulo che era custodito dentro (yin) al follicolo viene espulso all’esterno (yang). Se la settimana precedente all’ovulazione è dedicata a nutrire e far “crescere” l’ovulo, quella successiva è centrata sul suo movimento dentro la tuba e all’interno dell’utero: la quiete precedente lascia il posto a un estremo dinamismo, che è la condizione indispensabile per l’instaurarsi di una gravidanza.

ovulazione in medicina cinese

Ovulazione in medicina cinese: quando la trasformazione si inceppa

L’ovulazione quindi è frutto di un delicato equilibrio fra yin (nutrimento e contenimento) e yang (espulsione e movimento). Se questo equilibrio viene meno, però, si possono manifestare vari problemi, dall’assenza dell’ovulazione a disturbi specifici.

Pancia gonfia

Il momento dell’ovulazione in medicina cinese è caratterizzato da un estremo dinamismo. Se il qi (“energia”) della donna ha difficoltà a muoversi liberamente nella zona dell’utero, delle ovaie e delle tube, il dinamismo sarà ostacolato. In termini di medicina cinese, se il movimento non è libero il qi ristagnerà (stasi di qi) e questo si manifesterà con gonfiore addominale.

Dolore

Il dolore è una conseguenza dello stesso meccanismo: secondo la medicina cinese, infatti “Se (il qi) non circola c’è dolore, se c’è dolore allora (il qi) non circola” (Bú tōngtòng, tòngbú tōng 不通则痛,痛则不通).

Nausea / tensione o dolore al seno

Quando il qi (“energia”) è bloccato a livello dell’utero, si verifica una condizione di stasi anche in un meridiano fondamentale per la fisiologia femminile, il meridiano straordinario di chongmai. Questo meridiano nasce nella zona dell’inguine, passa sull’addome dove entra in contatto con l’utero, attraversa la regione dello stomaco per poi salire al petto e diffondersi al seno (un ultimo ramo raggiunge la zona del mento).
Quando è presente una stasi del qi a livello dell’utero è un po’ come quando si forma un ingorgo in una strada: prima il problema è solo locale (utero), ma poi man mano che arrivano altre macchine l’ingorgo coinvolge anche tutto il resto del percorso della strada, bloccando varie zone lungo il suo percorso (stomaco, seno).
Quando la trasformazione richiesta dall’ovulazione è difficile perché il qi non circola bene a livello dell’utero, quindi, la stasi si può trasmettere anche allo stomaco (che non riesce a direzionare in basso il suo movimento e causa nausea) e al seno (che diventa teso e/o dolente).

Brufoli

La stasi del qi molto spesso produce anche calore: il qi (“energia”) infatti è una sostanza dinamica, che tende sempre a cercare di muoversi. Il tentativo senza successo di rompere un blocco però crea un fenomeno simile all’attrito e da questa reazione si produce calore. Il calore come in natura tende a salire in alto e così arriva al viso (il ramo finale del meridiano di chongmai, di cui abbiamo parlato sopra, raggiunge proprio il mento): per questo possono comparire brufoli rossi in questa zona.

Perdite di vario tipo

Come abbiamo visto, l’ovulazione in medicina cinese avviene quando l’utero ha raggiunto il massimo dello yin, ossia del nutrimento e dell’umidificazione. È quindi fisiologico che in questa fase ci siano perdite di liquidi a livello della vagina, che rappresentano proprio questa ricchezza fisiologica di yin.
Come devono essere queste perdite?

  • trasparenti
  • gelatinose come il bianco dell’uovo
  • senza odore

Le perdite diverse da queste nel periodo dell’ovulazione sono un altro segno che qualcosa in questa trasformazione si è inceppato:

  • perdite bianche e “come ricotta”: segnano un accumulo di umidità, ossia di liquidi densi e torbidi non trasformati e per questo non fruibili dall’organismo. Invece di nutrire l’utero, sono di ostacolo a tutti i processi di trasformazione al suo interno
  • perdite gialle e/o maleodoranti: sono il segno del calore di cui abbiamo parlato prima. Il calore infatti colora (pensa all’abbronzatura o alla carta messa sul fuoco) e crea odore (pensa a cosa succede quando scaldi un alimento)
  • perdite di sangue o perdite trasparenti striate di sangue: sono presenti quando il calore è così forte da far uscire un po’ di sangue dall’utero, anche se non è ancora il momento della mestruazione

Se il tuo problema è che i sintomi della sindrome premestruale iniziano già durante la settimana dopo l’ovulazione, puoi leggere la serie di tre articoli teorico-pratici dedicati a questo argomento, iniziando da Capire la sindrome premestruale in medicina cinese.

Ovulazione in medicina cinese: come aiutarla?

Se la tua ovulazione è fisiologica (avviene tutti i mesi, senza dolore, gonfiore, perdite anomale) non c’è bisogno di fare niente. Se stai cercando una gravidanza però potrebbero interessarti i miei due articoli dedicati al sostegno naturale al concepimento: puoi iniziarli a leggere cliccando qui.

Se invece hai uno o più dei problemi che ho elencato sopra o se non hai l’ovulazione, puoi rivolgerti a una consulente di medicina cinese per inquadrare i problemi della tua ovulazione in medicina cinese e capire come questa ti può essere d’aiuto.
Un’operatrice esperta in medicina cinese saprà proporti il percorso più adatto a te, utilizzando ad esempio:

 

Ovviamente, i trattamenti di medicina cinese (che sono un sostegno alle capacità di riequilibrio del tuo organismo) non sostituiscono le eventuali terapie mediche che stai seguendo né eliminano la necessità delle visite ginecologiche!

Se vuoi prendere appuntamento con me nel mio studio di Genova, scrivimi a info@benesseredonne.it.

Francesca Cassini
operatrice e insegnante di tuina
consulente di medicina cinese per il femminile
interprete e traduttrice esperta in medicina cinese
divulgatrice professionista per la medicina cinese

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