mestruazioni troppo abbondanti

Le mestruazioni troppo abbondanti possono essere un problema grave per noi donne, non solo perché sono invalidanti rispetto alla nostra normale vita, ma anche perché sono una potenziale causa di anemia.

Definite menorragia in medicina, le mestruazioni troppo abbondanti possono avere diverse cause dal punto di vista medico:

Possono anche essere la conseguenza dell’assunzione di alcuni farmaci, come anti-infiammatori e anticoagulanti.

Ma cosa si intende per “mestruazioni troppo abbondanti”?

La maggior parte di noi donne non sa davvero se il suo ciclo è “normale” (ovvero nella media) o meno, perché spesso non ha altri termini di confronto rispetto alla quantità o si basa solo sui racconti della mamma, della sorella o di un paio di amiche intime.
Molto spesso quindi possiamo pensare che il nostro ciclo sia scarso o abbondante, quando invece non lo è.

Dal punto di vista medico, si parla di menorragia quando il flusso è di circa 80 ml nella settimana mestruale, invece dei 35-50 ml fisiologici.
Ma cosa vuol dire questo in pratica? Traduciamolo in termini a noi più comprensibili, ossia in termini di assorbenti utilizzati (chi invece usa la coppetta potrà facilmente calcolare la quantità di sangue perso con la mestruazione).
Il flusso fisiologico dovrebbe essere di 4-6 assorbenti al giorno (notte inclusa) nei due giorni di massimo flusso, andando poi a scemare nei successivi. Non dovrebbe esserci la necessità di svegliarsi la notte per cambiarsi e il flusso dovrebbe durare in totale circa 5-6 giorni (inclusi eventuali giorni di perdite scarse a fine flusso).
Possiamo parlare davvero di mestruazioni troppo abbondanti o di flusso emorragico se utilizziamo 8-14 assorbenti al giorno, se dobbiamo utilizzare più di un assorbente in contemporanea, se ci alziamo regolarmente la notte per cambiarci.

 

Le mestruazioni troppo abbondanti in medicina cinese

Cosa fare quindi se sei in questa situazione? La prima cosa è rivolgerti alla tua ginecologa per controllare che non siano presenti problematiche a carattere medico. Se sono presenti patologie o squilibri ormonali, ovviamente vanno curati con la giusta terapia, che solo il medico può impostare.

Lo sapevi però che molte donne hanno un flusso emorragico senza una causa apparente?

In questo caso o se già stai seguendo una terapia, ma vuoi seguire un percorso di sostegno, la medicina cinese può aiutarti a riportare il ciclo mestruale alla sua normale fisiologia.
Quali sono, secondo la medicina cinese, le possibili cause delle mestruazioni troppo abbondanti? I disequilibri possibili sono sostanzialmente due: vediamo qui di seguito come riconoscerli, perché possono instaurarsi e cosa si può fare per riequilibrarli.

Come forse sai, nei miei articoli do sempre tanti consigli legati all’alimentazione e all’autotrattamento, ma se il tuo problema è un flusso troppo abbondante il mio consiglio è quello di rivolgerti senza aspettare a un’operatrice esperta di medicina cinese, per lavorare insieme su due fronti (i trattamenti in studio e quello che puoi fare tu a casa) in modo da regolare il più rapidamente possibile la quantità del sangue perso.

Questo è fondamentale perché un eccessivo consumo di sangue (e yin, ossia degli aspetti umidificanti, nutrienti, rinfrescanti…) secondo la medicina cinese può portare a un deficit di sangue e/o yin, con manifestazioni come:

  • difficoltà di concentrazione
  • calo della vista o problemi a vedere la notte
  • perdita di capelli
  • mal di testa o stanchezza o dolore a fine flusso mestruale
  • ansia, agitazione
  • insonnia
  • palpitazioni
  • difficoltà a concepire o a mantenere una gravidanza
  • latte materno scarso o assente
  • sintomi invalidanti della menopausa, come vampate forti, sudorazione profusa, forte sensazione di calore la notte, secchezza di pelle, occhi, mucose…

 

mestruazioni troppo abbondanti

Flusso emorragico da calore nell’utero

Il primo dei due quadri di disarmonia alla base del flusso emorragico è quello più comune. È caratterizzato da inizio anticipato (rispetto ai 28 giorni “standard”), sangue rosso intenso e con odore, flusso abbondante e “irruento” che continua per molti giorni, dolore mestruale a inizio ciclo, mal di testa e forte irritabilità premestruale, fame “nervosa” o difficoltà o dormire (o sonni agitati) prima dell’inizio del flusso e che migliorano con l’arrivo del flusso.

La medicina cinese in questo caso parla di calore nell’utero, perché:

  • il calore spinge i liquidi a uscire con irruenza da ciò che li contiene (pensa al pentolino di latte sul fuoco troppo forte)
  • il calore porta odore (pensa ai cibi)
  • il calore agita (in questo caso, la parte mentale / psicologica / emotiva detta shen)

Quali possono essere le cause?

La più comune è sicuramente di origine emotiva: la rabbia repressa, la frustrazione, le emozioni trattenute hanno come loro “bersaglio” il fegato, organo che in medicina cinese controlla il libero fluire del qi (“energia”) e quindi di tutte le sostanze del nostro corpo.
Se il qi del fegato va in stasi (difficoltà a circolare), il nostro organismo cercherà in qualche modo di rompere il blocco, per ripristinare l’equilibrio. Come capita in natura, quando si cerca di muovere qualcosa che è bloccato si genera attrito e quindi calore, che può trasmettersi all’utero con cui il fegato “collabora” per la mestruazione (vedi il mio articolo sulla fase premestruale).

Un’altra possibile causa (meno comune) è un’alimentazione troppo riscaldante. Alimenti come spezie (soprattutto zenzero secco, pepe, peperoncino), carni rosse, salumi e insaccati, caffè, alcolici, cioccolato se mangiati in quantità eccessive apportano al nostro organismo una quantità di calore che non è in grado di gestire e che può colpire la parte del corpo dove si trovano intestini, utero e vescica (in medicina cinese, riscaldatore inferiore).

Cosa fare?

Qualunque sia la causa, è importante ridurre il più possibile gli alimenti riscaldanti citati sopra, per evitare di mantenere questa situazione di calore.
Se le cause sono di origine emotiva (come nel 90% dei casi) è importante lavorare su questo aspetto per risolvere il problema alla radice.
È importante affiancare trattamenti tuina per eliminare il calore dall’utero e per aiutare il qi (“energia”) del fegato a ritrovare la fisiologica libertà di circolare, grazie al lavoro su aree del corpo, meridiani e punti dell’agopuntura che hanno queste funzioni specifiche. La tua operatrice tuina saprà anche consigliarti più nello specifico quali sono gli alimenti più adatti alla tua situazione.

 

Mestruazioni troppo abbondanti da deficit del qi (“energia”)

Se le mestruazioni sono anticipate (rispetto ai 28 giorni “standard”), con flusso chiaro e che esce con costanza ma non in modo irruento, sangue inodore, stanchezza, freddolosità e/o mal di testa a fine ciclo, perdite prolungate a fine flusso, la medicina cinese parla di deficit del qi (“energia”).

Perché? Secondo la medicina cinese, il qi (termine che indica l’aspetto funzionale dell’essere umano, clicca qui per saperne di più) ha fra le sue molte funzioni anche quella di trattenere ciò che deve stare nel corpo (o in una sede specifica). Sangue, sudore, urine devono uscire in determinati momenti e non “a caso”, così come gli organi e i visceri devono stare al loro posto e non cadere (prolassare).

Quando il qi manca, il sangue non potrà essere trattenuto e uscirà non solo prima del tempo, ma anche in quantità maggiore e con una durata più lunga del normale. A fine flusso, quando assieme al sangue ho perso anche qi, prevarranno stanchezza, freddolosità e altri segni di questo deficit del qi.

Quali possono essere le cause?

Il deficit del qi ha sostanzialmente tre cause, spesso concatenate fra di loro:

Cosa fare?

Se ti riconosci in questa descrizione, è importante che tu riposi il più possibile durante la settimana delle mestruazioni, per evitare di consumare ulteriore qi e peggiorare la situazione.
La tua alimentazione dovrebbe basarsi soprattutto sui cibi che tonificano il qi: cereali in chicco, pesce, uova, piccole quantità di legumi, carni bianche e carni rosse in quantità minore, frutti oleosi come le noci e semi come quelli di zucca, alimenti naturalmente e moderatamente dolci (zucca, patate, patate dolci, piccole quantità di frutta di stagione ben matura).
Dovresti invece evitare gli alimenti che mettono in maggiore difficoltà il lavoro di produzione del qi da parte della milza: ne ho parlato in dettaglio nel mio articolo Alimentazione umidificante: i cibi che causano accumuli.

È importante affiancare trattamenti tuina per sostenere la produzione del qi anche tramite l’uso della moxibustione (o moxa), tecnica specifica della medicina tradizionale cinese.

Per ulteriori informazioni e domande o per prendere un appuntamento nel mio studio di Genova, scrivimi a info@benesseredonne.it.

Francesca Cassini
operatrice e insegnante di tuina
consulente di medicina cinese per il femminile
interprete e traduttrice esperta in medicina cinese

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