fase post mestruale

Secondo la medicina cinese, il ciclo mestruale è diviso in quattro fasi, della durata di una settimana l’una: fase mestruale (“del sangue”), fase post mestruale (“dello yin”), fase post ovulatoria (“dello yang”), fase premestruale (“del qi”).
In queste quattro fasi si esprime una diversa dinamica del qi (“energia”) e del sangue, che ci mette in contatto con diverse modalità espressive non solo della nostra femminilità, ma anche delle nostre capacità fisiche, funzionali e mentali / emotive. Ogni fase corrisponde quindi a una potenzialità, che siamo in grado di esprimere solo se conosciamo, capiamo e accettiamo lo specifico equilibrio che si manifesta in quella settimana.

Come la luna ha le sue fasi, ognuna caratterizzata da diversa luminosità, forma e “movimento”, così anche la donna ha fasi differenti in cui si manifestano diversità a livello fisico (es. sensazione di energia o stanchezza, prestazioni fisiche…), funzionale (es. qualità della digestione, dinamismo…) e mentale / psicologico / emotivo – “shen” (es. relazione con noi stesse e con il mondo / gli altri…).

Se la fase mestruale è caratterizzata dal movimento del lasciare andare (il flusso del sangue “vecchio”, le emozioni trattenute…) e da una maggiore capacità di introspezione e contatto con il nostro aspetto interiore / spirituale, cosa contraddistingue la fase post mestruale sul piano fisico, funzionale e mentale / psicologico / emotivo?

 

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La fase post mestruale: la magia del vuoto e del suo riempimento

Secondo la medicina cinese, il sangue è la sostanza alla base della fisiologia della donna. Il sangue nutre l’utero ed è la base della fertilità femminile, perché sostiene la crescita e la vitalità dell’embrione e poi del feto per l’intera gravidanza e permette la produzione di latte per il nutrimento del nuovo nato.
Durante la fase mestruale, il sangue “vecchio” e ormai inutile perché non c’è stato un concepimento viene lasciato fluire all’esterno: l’utero si svuota e si libera per diventare nuovamente pronto ad accogliere.

Alla fine della prima settimana, quindi, l’utero è completamente vuoto. Se conosci la medicina cinese, sai già che il concetto di vuoto ha un significato totalmente positivo: se qualcosa è già pieno non ci si può più mettere dentro nient’altro, giusto? È solo la condizione di vuoto che permette di accogliere e di far crescere qualcosa di nuovo e vitale.

Il primo giorno della fase post mestruale, l’ottavo giorno, è proprio legato al concetto di vuoto: l’utero libero da tutto quello che lo riempiva prima ed è quindi in grado di accogliere. È proprio all’ottavo giorno che secondo la medicina cinese fa la sua comparsa una sostanza particolarmente fertile, chiamata tiangui (天癸, “rugiada celeste”), che è il presupposto per rendere il sangue che si raccoglie nell’utero “fertile”, ossia in grado di accogliere e sostenere una nuova vita.
Dall’ottavo giorno, infatti, inizia a ritornare anche il sangue, che riprende pian piano a riempire l’utero fino a raggiungere il suo culmine il 14° giorno.

 

fase post mestruale

 

La fase post mestruale: dal vuoto, la possibilità di accogliere

Ma perché è così importante questo vuoto dell’ottavo giorno?

  • perché se il sangue “vecchio” non è stato completamente espulso sul lungo termine si può andare incontro a una situazione detta stasi di sangue, ossia una situazione in cui parte del sangue all’interno dell’utero è addensato / coagulato (quindi non fluido) e blocca il normale movimento del sangue “nuovo”. In questo caso, si manifesteranno dolori mestruali forti, trafittivi, localizzati, con sangue di colore scuro e coaguli grandi e scuri (in alcuni casi addirittura neri). Per capire meglio, puoi leggere il mio articolo Ciclo doloroso? La medicina cinese spiega perché – Parte 1, soffermandoti soprattutto sul paragrafo dedicato alla stasi di qi e sangue.
  • perché è nel vuoto che si può davvero accogliere: la medicina cinese ritiene infatti che (con un flusso regolare e di 28 giorni) il giorno in cui è possibile ottenere la maggiore possibilità di concepimento sia proprio l’ottavo, ossia il primo della settimana post mestruale. Le condizioni in quel momento sono infatti ideali: l’utero è sgombro e libero di accogliere, il tiangui è disceso a fertilizzare, il sangue ha ripreso a nutrire l’utero. Questo non significa che questo sia il giorno migliore per tutte le donne: per capire meglio come regolarti con il tuo ciclo, ti consiglio di leggere l’articolo Il metodo sintotermico: un aiuto prezioso per la ricerca di gravidanza scritto da Cecilia Gautier per BenEssere Donne.

A livello mentale / psicologico / emotivo (shen), questo vuoto segna la possibilità di accogliere nuove idee, nuovi progetti, nuove direzioni che sono emerse grazie all’introspezione e al contatto con noi stesse durante la fase mestruale. Così come l’utero è pronto ad accogliere il nuovo, così lo è anche il cuore (utero e cuore hanno un legame molto stretto su diversi piani, secondo la medicina cinese).

La settimana post mestruale è quindi il momento in cui siamo in gradi di aprire il cuore a ciò che è emerso alla nostra consapevolezza durante la mestruazione, preparandoci a nutrirlo grazie all’apporto rinnovato del sangue e al ritorno delle nostre energie. Non a caso, in medicina cinese questa è chiamata la settimana dello yin: il termine yin infatti richiama tutto ciò che è in grado di accogliere, ricevere, nutrire.

 

fase post mestruale

La fase post mestruale: la forza che ci arriva dal sangue

Se durante la fase mestruale, in cui perdiamo qi (“energia”) e sangue, è normale sentirsi meno attive fisicamente, più desiderose di stare a riposo e più concentrate sulle proprie esigenze, durante la fase post mestruale abbiamo un ritorno non solo di apertura all’esterno, ma anche di energia.
Il canale da cui abbiamo lasciato uscire all’esterno sostanze per noi preziose si è richiuso e l’utero sta tornando a riempirsi: ci sentiamo cariche di maggiore energia anche a livello fisico.
Il nostro corpo (soprattutto il seno e il viso) ci può apparire più luminoso, attraente e seducente: è l’effetto del sangue che torna a fluire con più abbondanza, apportando più nutrimento e splendore alle zone toccate dal meridiano straordinario che lo convoglia all’utero (chongmai), ossia il petto e il viso.

Secondo la medicina cinese il cuore, l’organo maggiormente legato al sangue, è la sede della nostra vita mentale / psicologica / emotiva (shen): in questa settimana infatti recuperiamo anche le nostre energie mentali e siamo di nuovo pronte a rivolgere la nostra capacità di sentire e di fare all’esterno.

Perché allora per alcune donne la situazione è completamente diversa, anzi, opposta?

Se dopo il flusso mestruale non c’è un ritorno di energia fisica e mentale, ma sono presenti invece stanchezza, freddolosità, difficoltà di concentrazione, mal di testa sordo a tutta la testa, dolore sordo all’addome o alla zona lombare, questo significa che in generale abbiamo poche riserve di sangue e qi (“energia”): la perdita avvenuta con la mestruazione li ha ulteriormente diminuiti e quindi la nostra situazione appare peggiorata.
Per capire cosa fare in questo caso, ti consiglio di leggere il mio articolo Dolori al ciclo? La medicina cinese spiega perché – Parte 3, facendo riferimento alla spiegazione e ai consigli pratici per il quadro da deficit di qi e sangue.

Francesca Cassini
operatrice e insegnante di tuina
sinologa
interprete e traduttrice specializzata in medicina cinese
info@benesseredonne.it

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