cuore e utero

Se pensiamo a cuore e utero nella prospettiva con la quale siamo cresciute, cioè quella dell’anatomia e della fisiologia mediche, non riusciamo a vedere alcun collegamento – niente di più di quello che è fra il cuore (che pompa sangue a tutto l’organismo) e qualsiasi altro organo o parte del corpo.
La medicina cinese, invece, considera cuore e utero strettamente collegati, tanto che già nei testi più antichi si parla di un meridiano particolare (baomai, 胞脉, letteralmente “canale dell’utero”) che collega proprio cuore e utero.
Come tutte le connessioni tracciate dalla medicina cinese, stiamo parlando di un collegamento non anatomico, ma funzionale: come vedremo, cuore e utero hanno una connessione profonda sia sul piano della fisiologia femminile e della funzione riproduttiva che su quello mentale / psicologico / emotivo (in medicina cinese, shen).

Questo “canale” è particolarmente interessante per tutte le donne che hanno iniziato o stanno iniziando un percorso di consapevolezza femminile e che lavorano sulla propria evoluzione emotiva, oltre che per tutte quelle che vorrebbero vivere con meno dolore e fastidio il proprio ciclo mestruale.

L’utero: un viscere straordinario

Secondo la medicina cinese, l’utero è un viscere straordinario. Questo significa che unisce in sé sia le funzioni di quelle strutture che la medicina cinese definisce visceri (fu) che delle strutture dette organi (zang):

  • i visceri (fu) sono tubi o sacchetti cavi, che sono incaricati di far transitare sostanze grezze (es. cibo in digestione) o scarti (feci, urine). Sono caratterizzati da una costante alternanza di svuotamento e riempimento e da un movimento continuo di transito (entrata + uscita). In questa categoria rientrano ad esempio lo stomaco, l’intestino crasso, la vescica.
  • gli organi (zang) sono strutture “piene”, che producono, immagazzinano e distribuiscono le sostanze preziose (alla base della vita). Gli organi non si svuotano mai, perché sono in costante contatto con le sostanze preziose. In questa categoria rientrano ad esempio il cuore, il fegato, il rene.

L’utero è considerato un viscere straordinario perché possiede caratteristiche miste: come i visceri, è un sacchetto cavo, che si riempie e si svuota periodicamente (ciclo mestruale, gravidanza…), ma ciò con cui è a contatto non sono sostanze “impure”. L’utero infatti si riempie di sangue (sostanza preziosa) e del feto (che non è senz’altro uno scarto) e come gli organi custodisce questi elementi per periodi lunghi (3 settimane per il sangue, 9 mesi per il feto).

Mentre i visceri “normali” seguono cicli giornalieri, l’utero è basato su un ritmo più lungo, in base sette:

 

cuore e utero

L’utero e il legame con il Cielo Anteriore

L’utero è straordinario anche per un altro motivo: è il luogo dove prende forma una nuova vita, dove dall’unione del jing (“essenza”) dei due genitori si crea quel seme che diventerà un embrione, poi un feto e poi un essere umano pronto a uscire nel mondo.
Il momento del concepimento ha sicuramente un aspetto misterioso: in pochi istanti la cellula uovo e uno spermatozoo su decine di milioni si incontrano e innescano una moltiplicazione cellulare che durante il viaggio dalla tuba di Falloppio alla parete dell’utero coperta di endometrio trasformerà l’unione di due cellule in un embrione.
Secondo la medicina cinese, nel momento in cui i due jing (portati da spermatozoo e cellula uovo) si uniscono nasce tutto ciò che caratterizza il futuro essere umano: il suo jing (legato a strutturazione fisica, tappe di crescita, capacità riproduttiva, forza della costituzione…), il suo qi (yuanqi, “energia originaria”, la scintilla alla base di tutti i processi metabolici e di trasformazione) e il suo shen (l’aspetto mentale / psicologico / emotivo, che è presente già nel feto).
In poche parole, le potenzialità di vita e di benessere della persona dipendono proprio dal momento del concepimento. Questa idea è legata a un altro concetto: quello di Cielo Anteriore.
In medicina cinese, con Cielo Anteriore si intende tutto ciò che c’era prima della nostra stessa esistenza. Il Cielo Anteriore è qualcosa di inconoscibile all’interno della nostra esperienza umana, ma ha un’influenza profonda su tutto ciò che siamo: dai geni che ci trasmettono i nostri genitori alla loro salute al momento del concepimento, dalle informazioni sulla storia della nostra famiglia (come nella moderna psicogenealogia) alle condizioni dell’ambiente e del cosmo durante il momento della fecondazione. Il Cielo Anteriore definisce quindi chi siamo al momento della nascita: sta poi a noi sviluppare queste potenzialità durante la nostra vita del Cielo Posteriore (dopo la nostra nascita).

 

Il cuore: la casa delle nostre emozioni

Il cuore è invece un “normale” organo, ma oltre che con il sangue ha un legame particolare con un’altra sostanza preziosa: lo shen, termine che in medicina cinese definisce l’aspetto mentale / psicologico / emotivo / spirituale della persona.
Il pensiero tradizionale cinese infatti non distingue fra “mente” e “cuore”, opposizione tipica del pensiero occidentale: il cuore raccoglie in sé e coordina tutte le funzioni “sottili” della mente, della psiche e dell’emotività.
Il cuore quindi non controlla solo flusso e distribuzione del sangue, ma anche flusso e distribuzione dello shen: se sul piano materiale una disfunzione del cuore può portare a problemi circolatori, sul piano sottile può portare a confusione e malessere sul piano mentale / psicologico / emotivo.

Come tutti gli organi (zang), il cuore è considerato pieno: è infatti sempre attraversato dal flusso del sangue, che riempie atri e ventricoli. A livello sottile, però, il cuore ricerca e ama il vuoto, ossia l’assenza di ostacoli che possano rendere difficoltoso il movimento dello shen. Quali sono questi ostacoli? In generale, tutto ciò che è fisso, ripetitivo, stagnante a livello emotivo e mentale:

  • pensieri fissi e ricorrenti, da cui non riusciamo a liberare la mente
  • emozioni sempre uguali e sempre ripetute
  • schemi mentali che non si “aggiornano” in base alle trasformazioni della realtà che ci circonda
  • emozioni disordinate o pensieri che non si fermano mai, che riempiono il nostro spazio emotivo e mentale senza soluzione di continuità

 

cuore e utero

Il cuore e la chiarezza nella nostra vita

Solo se il cuore è vuoto e, quindi, lo shen è libero di muoversi e circolare quest’organo può portare avanti la sua funzione più importante: darci una visione chiara e pulita di chi siamo, cosa vogliamo veramente, quali sono le nostre capacità, che senso ha la nostra presenza individuale nel mondo e nelle relazioni in cui ci troviamo a vivere, cosa tenere e cosa lasciare andare… insomma, qual è la nostra strada.

Con un’immagine cara alla medicina cinese, si può dire che il cuore è come un lago di montagna: quando il movimento dell’acqua e turbato e il fango del fondale si solleva o è ostruito da rami, rocce, terra ci appare opaco e torbido, incapace di farci vedere cosa c’è suo fondo e di riflettere il paesaggio che lo circonda. Quando l’acqua è calma e limpida, invece, non solo riusciamo a vedere il fondale in trasparenza, ma il lago si trasforma anche in uno specchio che riflette tutto ciò che lo circonda, in modo perfettamente nitido e reale.
La stessa cosa succede al nostro cuore: l’unico modo per vedere con chiarezza cosa c’è nel nostro profondo e per rispecchiare il mondo che ci circonda con chiarezza e senza distorsioni è svuotarlo da tutto ciò che lo intasa e lo riempie troppo.

 

Cuore e utero: alternanza di vuoto e pieno

Cuore e utero si assomigliano quindi molto: entrambi hanno bisogno di riempirsi, ma possono funzionare bene solo se si svuotano:

  • cosa succede se il tessuto endometriale che si forma sulle pareti dell’utero non si sfalda e non viene eliminato del tutto (l’utero non si svuota)? Ciclo doloroso, difficoltà a riformarlo in modo regolare, polipi, endometriosi…
  • cosa succede se il nostro cuore è sempre pieno di pensieri, emozioni, idee preconcette, decisioni inamovibili (il cuore non si svuota)? Poca chiarezza di visione, sensazione di oppressione e di sopraffazione, mancanza di un senso nella vita, sentirsi in trappola…

Ovviamente cuore e utero devono anche riempirsi, altrimenti andiamo incontro a assenza del ciclo, infertilità oppure apatia, mancanza di radicamento.
In altre parole, cuore e utero ci insegnano che ciò che conta è l’alternanza: pieno e vuoto, trattenere e lasciare andare, prendere e restituire, accogliere e respingere. In medicina cinese, infatti, si pone sempre l’accento sul libero fluire, ossia sul continuo movimento e cambiamento far due poli opposti: lo yin (riempimento, quiete, buio, fresco, interno…) e lo yang (svuotamento, attivazione, luce, calore, esterno…).

Cuore e utero hanno una relazione così stretta da vederla manifestata nel ciclo mestruale e nelle sue quattro fasi:

  • nella fase mestruale l’utero deve lasciare andare il sangue che ha trattenuto: è anche il momento in cui le nostre tensioni emotive premestruali si rilasciano. Un libero flusso a livello dell’utero aiuta a lasciare andare le emozioni accumulate durante il mese; la capacità di lasciare andare queste emozioni aiuta il libero flusso a livello dell’utero
  • nella fase post mestruale, l’utero torna a riempirsi di sangue: è un momento in cui sentiamo tornare in noi nuove energie e siamo più capaci di creare e tradurre le cose in concreto
  • nella fase post ovulatoria nell’utero ci sono attivazione ed aumento della temperatura. A livello mentale ed emotivo siamo particolarmente attive e dinamiche
  • nella fase premestruale l’utero è al suo massimo di pienezza: per questo se il cuore si è “riempito” troppo siamo irritabili, nervose, arrabbiate con il mondo (sindrome premestruale)

 

Cuore e utero: il legame con una dimensione “altra”

Cuore e utero sono in relazione anche su un altro livello: quello del contatto con ciò che è “altro da noi” e che trascende la nostra dimensione personale. Anche questo contatto può avvenire senza problemi solo se cuore e utero sono capaci di riempirsi e svuotarsi, se al loro interno il flusso è libero.

Come abbiamo detto, l’utero è in relazione con il Cielo Anteriore, la dimensione che precede la nostra nascita e che continua ad essere presente in noi anche dopo la nascita. Il cuore invece è in relazione con la nostra coscienza e autocoscienza e quindi con la capacità di trovare il nostro posto nel mondo e di entrare in relazione con gli altri.
Se cuore e utero non sono percorsi da un flusso libero, non potranno essere in contatto con questi aspetti e questo avrà un riflesso importante sul nostro benessere fisico e psicoemotivo:

  • difficoltà di concepimento e/o di mantenimento di una gravidanza (un utero pieno non riesce ad accogliere le trasformazioni legate al Cielo Anteriore)
  • difficoltà nel vedere chiaramente la propria vita, agitazione o ansia, senso di oppressione al petto (un cuore pieno non permette di attingere all’autoconsapevolezza dello shen)

Lavorare sulla relazione fra cuore e utero e sulla propria capacità di lasciare andare è una base importante per il benessere fisico, mentale ed emotivo di noi donne.

Francesca Cassini
info@benesseredonne.it

 

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