sapori in medicina cinese

Perché quando parliamo di alimentazione i sapori in medicina cinese hanno tanta importanza?
L’approccio orientale alla nutrizione si differenzia dal nostro perché prende in considerazione non la composizione biochimica dei cibi, ma l’effetto che fanno sull’equilibrio del nostro organismo dopo che li abbiamo mangiati. Quest’effetto dipende da diversi fattori, uno dei quali è proprio il sapore del cibo, che ha una risonanza diretta con il nostro equilibrio interno.

I sapori in medicina cinese e il sistema dei cinque elementi

La medicina cinese considera gli alimenti all’interno del legame fra uomo e ambiente, fra microcosmo e macrocosmo e per spiegare questo rapporto si rifà al sistema dei cinque elementi. All’interno di questo sistema di relazioni, a ogni elemento (che esprime una qualità dinamica o modalità dell’esistenza) corrisponde uno degli organi del nostro sistema di base, un colore, un suono, una stagione, un sapore, un odore, una consistenza, un punto cardinale, un momento della giornata…

Cosa significano queste corrispondenze? Nel pensiero cinese si parla di “risonanza”: come una nota suonata sul pianoforte fa risuonare (vibrare) la corda corrispondente di una chitarra presente nella stessa stanza, così tutto ciò che corrisponde a un certo elemento ha una risonanza comune.
Questo significa, ad esempio, che il verde, la primavera, il sapore acido, l’odore di “selvatico”, l’est, l’alba… risuonano tutti con il fegato, che corrisponde all’elemento legno all’interno del nostro corpo.
Da qui si può capire facilmente perché i sapori in medicina cinese abbiano tanta importanza: sono uno dei modi (assieme al colore, all’odore e alla consistenza) in cui il cibo influisce direttamente sull’equilibrio dei nostri organi interni e in cui può aiutarci ad armonizzare il nostro equilibrio con quello delle stagioni.

I sapori in medicina cinese sono quindi direttamente legati a questo sistema: qual è nel dettaglio la corrispondenza fra sapori e cinque elementi? Ecco un breve riassunto:

  • elemento legno > sapore acido, quello dei frutti ancora acerbi in primavera (stagione corrispondente)
  • elemento fuoco > sapore amaro, quello delle cose bruciate
  • elemento terra > sapore dolce, quello dei cereali masticati e della frutta
  • elemento metallo > sapore piccante, che aiuta a “muovere” la rigidità del metallo
  • elemento acqua > sapore salato, quello dell’acqua del mare

 

sapori in medicina cinese

I sapori in medicina cinese: corrispondenze con gli organi

All’interno delle relazioni fra i cinque elementi che abbiamo descritto sopra, ogni sapore ha influenza su uno dei cinque sistemi funzionali organo-viscere, alla base del nostro metabolismo. In particolare, una quantità moderata ed equilibrata di un certo sapore aiuterà a sostenere l’organo collegato, mentre una quantità eccessiva dello stesso sapore lo manderà in disequilibrio, influenzandone negativamente le funzioni.

 

Sapore ACIDO (elemento legno)
Fegato: permette la libera circolazione del qi (“energia”) in tutto il corpo e il libero movimento delle emozioni. Controlla la distribuzione del sangue in base alle necessità fisiche e il corretto nutrimento e movimento di muscoli, tendini e legamenti. È legato al sonno, alla rabbia e all’aspetto mentale-psicologico-emotivo (shen) che si occupa di creatività, sogno, progettazione. Viscere collegato: vescica biliare.

 

Sapore AMARO (elemento fuoco)
Cuore: governa la circolazione del sangue e il buono stato dei vasi sanguigni. È legato alla nostra vita emotiva e alla nostra coscienza / autocoscienza / consapevolezza. Collegato al sonno, controlla la sudorazione emotiva ed è legato alla gioia. Viscere collegato: intestino tenue.

 

Sapore DOLCE (elemento terra)
Milza: si occupa dell’assimilazione della parte “pura” degli alimenti e delle bevande e concorre alla loro trasformazione in qi (“energia”) e fluidi corporei. Sostiene il trofismo e il nutrimento della nostra struttura fisica, è legata alla forma del corpo. Mantiene gli organi in sede e il sangue nei vasi, è legata al rimuginio e all’aspetto mentale-psicologico-emotivo (shen) che si occupa di apprendimento, ragionamento e di governare l’intenzione. Viscere collegato: stomaco.

 

Sapore PICCANTE (elemento metallo)
Polmone: controlla la respirazione e la circolazione del qi (“energia”), diffonde il qi difensivo (weiqi). Governa la diffusione dei liquidi ed è legato alla pelle. La sua emozione è la tristezza, è collegato all’aspetto mentale-psicologico-emotivo (shen) che si occupa delle reazioni istintive. Viscere collegato: intestino crasso.

 

Sapore SALATO (elemento acqua)
Rene: è alla base del metabolismo dei liquidi, permette l’attivazione di tutte le funzioni, gestisce l’equilibrio yin-yang. È collegato alle ossa e governa la funzione riproduttiva. La sua emozione è la paura ed è collegato all’aspetto mentale-psicologico-emotivo (shen) che corrisponde alla volontà e alla voglia di vivere. Viscere collegato: vescica.

 

Se da un lato, quindi, è importante che nell’alimentazione siano presenti tutti i sapori, per stimolare le funzioni di organi e visceri (un po’ come succede con le emozioni), bisogna però fare attenzione che nessun sapore prevalga troppo nettamente sugli altri nell’equilibrio generale o a non introdurre alimenti con sapore eccessivo che potrebbero mandare gli organi collegati in disequilibrio.
Se questo succede, le funzioni descritte sopra possono essere intralciate, causando la comparsa di disturbi.

 

sapori in medicina cinese

I sapori in medicina cinese: cosa vuol dire “eccessivo”?

Ma cosa significa che un sapore è eccessivo?

  1. è introdotto troppo spesso o in quantità troppo elevata
  2. ha un livello di concentrazione troppo forte

Se per il punto 1 è sufficiente fare attenzione a non avere un’alimentazione “monosapore”, nel secondo caso bisogna tenere presente che la medicina cinese dà moltissimo valore all’equilibrio e alla moderazione. Se consideriamo ad esempio tutti gli alimenti con sapore dolce, quelli più equilibrati saranno i cibi con un sapore dolce delicato, mentre quelli con un sapore dolce molto forte saranno considerati eccessivi, se introdotti nella propria alimentazione con costanza.

Continuando a parlare del dolce, ad esempio, i cereali in chicco, la zucca, la patata dolce, la frutta matura di stagione (esclusa quella acida come gli agrumi) saranno gli alimenti che più sostengono la milza (elemento terra) e tutte le sue funzioni, perché hanno un sapore dolce moderato e delicato. Viceversa, tutto ciò che ha un dolce forte e deciso (come lo zucchero di tutti i tipi e il miele) andrebbe introdotto “cum grano salis”, ossia in quantità minime, perché caratterizzato da un sapore dolce eccessivo che facilmente può mandare in disequilibrio la milza e le sue funzioni.

La stessa cosa vale ad esempio per il piccante: è considerato piccante moderato il sapore delle erbe aromatiche, mentre un uso ripetuto di peperoncino, pepe e altre spezie equivale a un piccante eccessivo.

 

I sapori in medicina cinese e i movimenti del qi (“energia”)

Equilibrare i sapori in medicina cinese è molto importante non solo per il loro effetto sul sistema degli organi e dei visceri, ma anche perché i sapori (proprio come le emozioni) sono in grado di indirizzare il qi (“energia”) in determinate direzioni e di promuovere diverse funzioni specifiche.
Quando un’operatrice di medicina cinese dà consigli alimentari, quindi, tiene sempre presente l’effetto che i diversi sapori hanno non solo sugli organi, ma anche sul movimento del qi, in modo da rafforzare i trattamenti fatti in studio con un’alimentazione di sostegno a casa.
Anche chi non è specializzata in medicina cinese può iniziare a ragionare sulle corrispondenze con gli organi e sui movimenti e le azioni descritti qui sotto, per capire cosa sia più adatto alla propria situazione:

sapori in medicina cinese

Sapore ACIDO
Condensa, astringe, trattenendo il qi e i liquidi.

Sapore AMARO
Fa scendere il qi verso il basso, asciuga l’umidità e purifica il calore.

sapori in medicina cineseSapore DOLCE
Rilassa, nutre, crea liquidi.

Sapore PICCANTE
Muove, porta verso l’esterno, contrasta i ristagni del qi e dei liquidi, fa sudare.

Sapore SALATO
Porta verso il basso, ammorbidisce e rompe gli ammassi.

 

Anche se quando si parla di alimentazione in medicina cinese bisogna tenere presenti molti altri aspetti oltre al sapore (leggi qui per saperne di più!), già da queste semplici indicazioni si possono trarre informazioni utili per tutte, che ognuna di noi può applicare nella propria quotidianità, ad esempio:

  • chi soffre di ciclo doloroso non dovrebbe eccedere con il sapore acido, che contrae e crea blocchi. Questo è particolarmente importante durante la settimana premestruale e quella mestruale: attenzione quindi alle spremute d’arancia, che d’inverno consumiamo in grande quantità per via della vitamina C.
  • chi accumula facilmente liquidi nelle gambe dovrebbe moderare il sapore dolce (che crea liquidi: zucchero, miele, ecc.) e quello acido (che trattiene i liquidi) e preferire invece il piccante moderato, che aiuta a mobilizzarli.
  • chi ha molti segni di calore (ad esempio, sentire spesso caldo o avere vampate come in menopausa, provare bruciore a stomaco, bocca, occhi…, avere la pelle arrossata sul viso o sul corpo, essere spesso agitata o ansiosa) dovrebbe evitare il piccante eccessivo (ok invece quello moderato delle erbe aromatiche) perché muove e “agita” troppo e aumentare invece la presenza dei cibi amari, che purificano il calore

 

Se senti di aver bisogno di una consulenza sulla tua alimentazione dal punto di vista della medicina cinese (che non equivale a una dieta!), scrivimi a info@benesseredonne.it.

Francesca Cassini

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