sindrome premestruale mal di testa

Il mal di testa premestruale è un problema per molte donne: scopriamo quali sono le erbe più adatte e come utilizzarle per una tisana

Sindrome premestruale, quale donna non ne soffre o non ne ha mai sofferto alzi la mano!!! In realtà credo che le mani alzate sarebbero pochissime. Ma che cosa si intende per sindrome premestruale? Si tratta di un insieme di disturbi che riguardano sia la sfera psicologica che quella fisica: irritabilità, nervosismo, ansia, zero tollerabilità nei confronti degli altri e in particolare del proprio partner, ma anche fame (soprattutto per dolci, carboidrati e comfort food), dolori addominali, dolore mammario, ritenzione idrica e mal di testa. Insomma non ci facciamo mancare proprio nulla…

Per fortuna, non è detto che si debbano avere tutti questi sintomi insieme, in realtà la sindrome premestruale varia da donna a donna e alcuni sintomi più di altri si ripetono costantemente ad ogni ciclo.  In alcuni casi questa sintomatologia può risultare piuttosto importante, tanto da influenzare le nostre relazioni e anche il nostro lavoro. Se in alcuni casi può essere necessario un intervento farmacologico con una terapia ormonale, nei casi meno gravi un’alimentazione ad esempio ricca di magnesio e/o un’integrazione con alcune piante medicinali potrebbe essere d’aiuto nel ridurre o prevenire l’insorgenza di alcuni di questi sintomi, come ad esempio il mal di testa premestruale.

Mal di testa premestruale: quali sono le piante più utili?

In questo caso, sono diverse le piante che possono essere utilizzate, a secondo della tipologia di mal di testa a cui siamo più soggette durante la sindrome premestruale, dalla cefalea muscolo-tensiva, all’emicrania e al mal di testa dovuto a disturbi digestivi: Menta (Mentha piperita), Agnocasto (Vitex agnus-castus), Melissa (Melissa officinalis) e Tanaceto (Tanacetum parthenium).

 

mal di testa premestruale
Tanaceto

 

Alcune di queste piante come l’agnocasto sono piante ad attività simil-ormonale che possono essere utilizzate per andare a correggere un eventuale disequilibrio ormonale. Nello specifico l’agnocasto stimola la produzione di progesterone e riduce quella di estrogeno. Questa pianta potrà essere utile in caso di cefalea muscolo-tensiva premestruale, così come la menta e per la precisione l’olio essenziale di menta, che se applicato sulle tempie e massaggiato, grazie al suo contenuto di mentolo ha un’azione anestetica locale leggera. Se soffriamo di emicrania, allora la pianta più utile è il tanaceto, se invece la causa del mal di testa è una difficoltà digestiva, allora la soluzione sono la genziana (Gentiana lutea) e la melissa, la prima stimola in generale il processo digestivo, mentre la melissa interviene proprio sulla sfera psicosomatica, aiutando a rilassare la muscolatura addominale. In questo modo si ottiene un’azione sinergica su questo tipo di mal di testa, che spesso è dovuto a difficoltà digestive causate da ansia e nervosismo che si localizzano (somatizzano) proprio a livello addominale.

 

Mal di testa premestruale: come e quando usare queste piante?

Dell’agnocasto la parte utilizzata sono i frutti, conosciuti anche con il nome di “falso pepe”, possiamo assumerli sia sotto forma di estratto secco titolato (per un’azione più importante), ma anche in forma di tisana, per la precisione di decotto. L’agnocasto deve essere assunto per lunghi periodi e anche durante il ciclo mestruale, per almeno un paio di mesi.

Il tanaceto è meglio prediligerlo in forma di estratto secco titolato in partenolidi, ancora meglio se associato a piante dall’azione antinfiammatoria come zenzero (Zingiber officinale) e curcuma (Curcuma longa), da prendere almeno 20 giorni prima delle mestruazioni e da continuare per almeno 3 mesi. Si tratta, quindi, sia nel caso dell’agnocasto che del tanaceto, di trattamenti non da utilizzare nell’acuto, ma a titolo preventivo, proprio per evitare l’insorgenza del mal di testa o comunque ridurne la frequenza ed intensità. Per quanto riguarda melissa e genziana, queste sono da prediligere in forma di taglio tisana, tisana che può puoi essere presa la bisogno, appena abbiamo la sensazione di non aver digerito, oppure dopo i pasti per tutto il periodo delle mestruazioni.

 

Una tisana per il mal di testa premestruale

mal di testa premestrualeVitex agnus-castus frutti 20 gr

Curcuma longa rizoma taglio tisana 10 gr

Zingiber officinale rizoma taglio tisana 20 gr

Si mette un cucchiaio della tisana preparata con le erbe indicate in un pentolino con 200 ml di acqua  fredda, si copre e si porta a bollore. Si fa bollire per 5 minuti e si spegne il fuoco. Si lascia in infusione il tutto, sempre con il coperchio anche per 30- 40 minuti. Si filtra e si beve. La combinazione di agnocasto insieme a curcuma e zenzero, piante dalle proprietà antinfiammatorie, ci permette di ottenere una tisana in grado di prevenire in generale il mal di testa premestruale e anche di attenuare la sintomatologia della sindrome premestruale. Se ne bevono due tazze al giorno, iniziando 20 giorni prima delle mestruazioni.

Nadia Gulluni
nutrizionista esperta in fitoterapia clinica

 

Lo sapevi che in abbinamento alle tisane puoi trattare efficacemente la sindrome premestruale con l’autotrattamento, in modo semplice e dedicando pochi minuti al giorno?
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