momento giusto per mangiare

Quando si parla di orari dei pasti, le abitudini culturali, familiari e personali sono le più varie: per mettere un po’ di ordine fra tradizioni, stereotipi e “sentito dire” oggi vediamo qual è il momento giusto per mangiare secondo la medicina cinese.
Il principio su cui si basa quello di cui parleremo è il fatto che la circolazione del qi (“energia”) e in particolare del qi nutritivo, detto yingqi, segue un ordine e un ritmo ben preciso.
Secondo la medicina cinese infatti il qi scorre seguendo un ciclo nictemerale (di 24 ore) all’interno dei 12 meridiani principali: questo flusso interessa quindi il sistema degli organi e de visceri c(he è alla base del funzionamento del nostro organismo) grazie al loro collegamento diretto con i meridiani.

Ovviamente, il qi (“energia”) dev’essere presente ovunque in tutti i momenti per assicurare nutrimento, protezione, trasformazione, comunicazione, riscaldamento… a tutte le parti del corpo e permettere quindi la nostra vita, ma questo flusso in continuo movimento ha dei minimi e dei massimi per ogni organo o viscere, in base al momento della giornata.

Per capire meglio questo concetto, basta pensare ai fiumi, ai mari e agli oceani della Terra: anche se hanno nomi diversi, fanno parte di un unico circuito e quindi sono tutti collegati. Anche se l’acqua è sempre presente in ogni momento in tutti i punti del circuito, i mari e gli oceani hanno movimenti di alta e bassa marea, che avvengono ad orari precisi. Questi movimenti sono talmente importanti che anche i grandi fiumi ne risentono.
Allo stesso modo, i meridiani principali (quelli collegati direttamente agli organi e ai visceri) formano un circuito sempre percorso dal qi (“energia”), che però è più presente ciclicamente in un meridiano specifico rispetto agli altri (massimo energetico). Dodici ore dopo, il qi è meno presente nello stesso meridiano (minimo energetico). Quest’onda di marea percorre tutto il circuito dei meridiani nelle 24 ore: visto che i meridiani sono 12, se ne deduce che il massimo energetico (e il minimo energetico 12 ore dopo) avranno una durata di due ore per ogni meridiano.

 

Il momento giusto per mangiare, per dormire, per lavorare…

Visto che quest’onda di marea energetica interessa tutti i meridiani e, quindi, tutti gli organi e visceri, ciò significa che possiamo capire quando ognuno di essi è al massimo della sua attività e quando è al minimo per regolare il nostro stile di vita in maniera più sana e adatta.
Vediamo quindi come si muove il flusso del qi nelle 24 ore, in modo da capire non solo qual è il momento giusto per mangiare, ma anche quale quello più adatto per riposare, per fare attività fisica, per relazionarsi con gli altri, ecc.:

 

momento giusto per mangiare

Cosa significa in pratica questa tabella? Come ci aiuta organizzare meglio la nostra vita? Ecco come analizzare gli elementi principali.

 

Dalle 5 alle 7: l’orario giusto per la meditazione e il bagno

Dalle 5 alle 7 l’intestino crasso è al suo massimo energetico: la riflessione più immediata è che questa è sicuramente l’ora migliore per andare al bagno. Il polmone (che si occupa di portare l’aria all’interno e all’esterno del corpo e, quindi, di dirigere in generale il movimento del qi, “energia”) ha già iniziato a stimolare la nostra attivazione dalle 3 del mattino: nella fascia oraria legata all’intestino crasso siamo quindi pronte ad attivare i movimenti intestinali.
Perché ciò avvenga, però, è necessario avere un po’ di tempo e relax: meglio alzarsi 5 minuti prima per poter restare tranquille in bagno piuttosto che fare tutto di corsa e, quindi, compromettere lo svuotamento dell’intestino.

Secondo la medicina cinese inoltre l’elemento metallo (di cui fanno parte polmone e intestino crasso) è legato all’introspezione: questa fascia oraria è quella più adatta per meditare o per dedicarsi a pratiche fisiche basate sulla respirazione (polmone) come yoga e qigong. Se soffri di stitichezza, potrebbe essere d’aiuto praticare una di queste attività appena sveglia per mettere il movimento il tuo qi con la respirazione e solo dopo andare in bagno.
Oltre a questo, ti consiglio di leggere il mio articolo dedicato all’argomento: Stitichezza in gravidanza (e non solo): un rimedio pratico.
Il polmone è al suo minimo energetico fra le 15 e le 17: sicuramente questa è la fascia oraria meno indicata per l’attività fisica.

 

Dalle 7 alle 9: il momento giusto per mangiare… un pasto importante

Lo stomaco è al suo massimo energetico fra le 7 e le 9 del mattino: questo significa che il suo qi (“energia”) è al massimo e questo viscere è in grado di ricevere, triturare e far transitare verso il basso anche i cibi più “difficili”. Dalle 9 alle 11 tocca alla milza: secondo la medicina cinese, la funzione energetica di questo organo è complementare a quella dello stomaco perché è incaricata di selezionare e assorbire le componenti utili (in medicina cinese si dice “pure”, quindi utilizzabili) del cibo e delle bevande che lo stomaco ha amalgamato e ridotto in poltiglia.
La fascia oraria dalle 7 alle 9 è quindi il momento giusto per mangiare, in modo da cogliere il picco di energia dello stomaco e, a seguire, quello della milza.

Ne deduciamo che (come sentiamo dire spesso) la colazione dovrebbe essere il pasto più importante, perché è il momento in cui stomaco e milza sono in grado di massimizzare la digestione e la metabolizzazione degli alimenti. In poche parole, riusciamo a trarre più sostanze utili da cibo e bevande, consumando meno qi per farlo e lasciando proseguire verso gli intestini solo gli scarti.
Se questo argomento ti manda in crisi e vuoi capire come poter cogliere il momento giusto per mangiare in questa fascia oraria, ti consiglio di leggere il mio articolo Cosa mangiare a colazione? 5 consigli per stare bene tutto il giorno, con tantissime indicazioni pratiche.

Al contrario, fra le 19 e le 23 stomaco e milza sono al loro minimo energetico: la nostra cena avviene quindi in una fascia oraria particolarmente difficile per questi organi, che non è proprio il momento giusto per mangiare… Per mantenere un buon equilibrio del  sistema digestivo (e non solo!) dovremmo fare un pasto leggero e in orario non troppo tardo.
Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere il mio articolo Cosa mangiare a cena? 5 consigli per riposare meglio ed evitare accumuli dedicato proprio a questo tema.

 

cosa mangiare a colazione

Dalle 13 alle 15: il pisolino pomeridiano

Nella fascia oraria a cavallo del pranzo, l’intestino tenue è al suo massimo energetico: in questo momento le nostre energie dovrebbero essere dedicate alla fase di assorbimento e assimilazione dei nutrienti e dei liquidi presenti nel chimo che dallo stomaco è passato nell’intestino tenue. La medicina cinese dice infatti che questo viscere si occupa della “separazione”: se la milza svolge il grosso del lavoro di assimilazione dei nutrienti, l’intestino tenue è importantissimo perché deve filtrare in modo ancora più raffinato quanto ricevuto dallo stomaco.

Durante queste due ore quindi sarebbe una buona idea lasciar lavorare l’intestino tenue senza consumare troppo qi (“energia”) per altre attività: il pisolino pomeridiano o il riposo sarebbero l’ideale. In questo contesto, è sconsigliata l’attività fisica, anche perché in questo momento il fegato è al suo minimo energetico e non può svolgere al meglio la sua attività di distribuzione del sangue ai muscoli (vedi prossimo paragrafo).

 

riposo

Dall’1 alle 3: il sonno profondo

In questa fascia oraria, l’onda di marea energetica arriva nel meridiano del fegato. Secondo la medicina cinese, quest’organo si occupa di favorire e rendere fluida la circolazione del qi, di distribuire il sangue dove serve (a seconda dell’attività che si svolge) e la notte richiama a sé il sangue (in medicina cinese è detto “magazzino del sangue”) per rigenerarlo.
Fra l’1 e le 3 quindi è estremamente importante che il sonno sia nella sua fase più profonda: in questo modo, il corpo completamente a riposo non avrà necessità di ricevere quantità elevate di sangue e questo potrà essere richiamato dal fegato.
L’organo di senso legato al fegato sono gli occhi: per questo motivo guardare la TV o leggere / studiare in questa fascia oraria è sconsigliato.

Il fegato secondo la medicina cinese è anche legato ai sogni, sia notturni che “ad occhi aperti”: riposare profondamente in questo orario ci permette di mantenere attive le nostre capacità di progettazione e pianificazione.

 

Fasce orarie indicative, non la Bibbia!

Una nota importante sulla circolazione del qi nel circuito dei meridiani: il ritmo descritto può essere preso come definito e fisso se i nostri orari sono regolari e se seguiamo il ritmo della natura per effettuare le nostre attività. In altre parole, il contadino che si alza con il sole, segue i ritmi “di una volta” e va a letto presto potrà prendere alla lettera queste fasce orarie, ma chi ha un ritmo completamente diverso dovrebbe prenderle come indicazione.

Possiamo quindi basarci sulla tabella per trarre queste conclusioni:

  1. è importante rispettare la regolarità intestinale mattutina e dedicare tempo alla respirazione appena svegli;
  2. la colazione dev’essere ben nutrita e bilanciata, mentre la cena dev’essere semplice e leggera;
  3. il momento dopo il pranzo non va sovraccaricato di attività fisica e mentale;
  4. è meglio andare a letto il prima possibile.


Teniamo anche conto del fatto che in Italia d’estate abbiamo l’ora legale: quelle che per noi sono le 21 in realtà in base al movimento del sole sono le 20. Cenare un po’ più tardi rispetto all’inverno (per approfittare delle ore di luce) è quindi meno drammatico di quanto potrebbe sembrare.

 

“Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero”
detto popolare

 

Il momento giusto per mangiare, ma anche il modo giusto

Colazione

Da questa panoramica, quindi, abbiamo capito che il momento più importante della giornata per la nostra alimentazione è il mattino: si tratta del momento giusto per mangiare per eccellenza. La colazione, che spesso trascuriamo, dovrebbe invece essere un pasto completo e ricco, cui dedicare il giusto tempo sedute a tavola.
Per una buona colazione però non è importante solo l’orario, ma anche cosa si mangia: la tipica colazione italiana, basata su latticini, dolci e prodotti a base di farina bianca, non è sicuramente la più indicata. Questo per due motivi principali:

  • secondo le corrispondenze dei cinque elementi, il sapore dolce è collegato al sistema stomaco-milza (che si occupa della digestione): piccole quantità di sapore dolce naturale (cereali, frutta, verdura come la zucca o la patata) lo sostiene e lo fortifica, mentre una quantità eccessiva di sapore dolce (soprattutto se “estremo” come quello dello zucchero o del miele) lo mette in difficoltà – come dire, “il troppo stroppia”
  • latte e latticini, farine bianche e derivati, zucchero e dolciumi sono alimenti umidificanti: questo significa che sono particolarmente pesanti e “intasanti” (come l’umidità, che impregna i tessuti rendendoli pesanti e fa gonfiare pareti e soffitti) per cui stomaco e milza non riescono ad assimilarli completamente. La quantità di qi richiesta per elaborarli è maggiore del normale e questo indebolisce il sistema digestivo e lo ostacola nell’assimilazione delle sostanze utili (“pure”)

Per partire con il piede giusto, quindi, sarebbe meglio privilegiare preparazioni a base di cereali in chicco come il muesli o i fiocchi d’avena, pane integrale, frutta, frutta secca e semi oleosi (noci, nocciole, mandorle, semi di zucca, semi di girasole…), fonti di proteine (dal prosciutto alle uova all’hummus, in base ai propri gusti), latti vegetali in piccole quantità.
Siccome stomaco e milza in questo momento sono al loro massimo energetico, anche piccole quantità di alimenti umidi sono meglio tollerate: a seconda dei propri gusti, è possibile inserire un po’ di yogurt o del formaggio o una fetta di torta o un pezzo di focaccia. La cosa più importante è variare la propria colazione all’interno della settimana (ogni sapore ha una relazione precisa con il nostro equilibrio e quindi la chiave migliore è la varietà) e in base alle stagioni (come variamo vestiti e abitudini per uniformarci ai cambiamenti ambientali).

Leggi tutte le indicazioni nel mio articolo dedicato alla colazione.

 

momento giusto per mangiare

Pranzo

Anche se il momento giusto per mangiare tutto ciò che ci deve dare energia durante la giornata è la mattina, si tratta comunque di un pasto importante. Il pranzo infatti ci deve sostenere durante l’attività lavorativa del pomeriggio: saltarlo sarebbe un errore anche perché ci porterebbe ad arrivare a cena affamatissime.
Cereali in chicco (riso, farro, orzo, quinoa…) accompagnati da verdure o proteine (carne, pesce, legumi…) sono l’ideale, perché sostengono la formazione del qi (“energia”) e quindi sono una fonte di energia ben spendibile e di lunga durata.

Se fa caldo e vuoi mangiare un’insalata fresca, preparala mescolando verdure, cereali, legumi (piselli o lenticchie soprattutto se decorticati sono più digeribili dei fagioli), semi e una fonte di proteine se non hai già utilizzato i legumi (uovo, tonno, una piccola quantità di formaggio come la feta o il parmigiano): non sarai appesantita e avrai tutto ciò che è necessario per produrre il qi che ti sosterrà nella seconda parte della giornata.

 

Cena

Per noi si tratta di un pasto con grande valore sociale e affettivo: una cena frugale ci mette di per sé tristezza. Non dobbiamo però pensare che per cenare leggero si debba rinunciare al gusto: il primo passo è eliminare dalla cena (o ridurre fortemente) gli alimenti umidi (prodotti da forno, derivati delle farine come la pasta, latte e latticini, grandi quantità di frutta, dolci) e concentrarsi su ricette preparate con gli altri alimenti.
Dato che non è il momento giusto per mangiare, per non compromettere il riposo della notte (e non richiedere un eccessivo invio di qi e sangue allo stomaco) è meglio evitare anche le cotture pesanti come la frittura. L’eccezione momentanea non è sicuramente un problema, ma l’importante è la regola!

Cosa mangiare quindi a cena? Il pasto ovviamente va variato seguendo la stagione, ma gli elementi ideali sono verdure (meglio se cotte, soprattutto d’inverno) anche sotto forma di passati, creme o zuppe, piccole quantità di cereali in chicco, legumi, pesce, occasionalmente uova.

Esempi semplici e gustosi sono un tortino di acciughe con erbe aromatiche, capperi e parmigiano grattugiato (scrivimi se vuoi la ricetta) accompagnato da verdura al vapore, saltata in padella, stufata o cruda (in estate) oppure una zuppa di ceci con aggiunta di vongole e pane integrale tostato.

Come avrai notato, per il pasto serale sono vivamente sconsigliati molti alimenti che nelle diete fai da te vengono utilizzati per sostituire la cena: yogurt, insalata, frutta, mozzarella in realtà non ci alleggeriscono, ma ci appesantiscono! Molto meglio invece eliminare gli alimenti umidi dalla cena e il più possibile dal resto della giornata: questo permetterà di evitare ulteriori accumuli e di smaltire quelli presenti.

Per approfondire le indicazioni della medicina cinese sulla cena puoi leggere anche il mio articolo Cosa mangiare a cena? 5 consigli per riposare meglio ed evitare accumuli.

 

abitudini


Il momento giusto per mangiare: cambiare le abitudini con gradualità

Se le tue abitudini sono completamente diverse, forse ti potrà essere più facile modificarle gradualmente per riuscire a utilizzare il momento giusto per mangiare (ossia la mattina) per fare il pieno di energia. Un buon modo per iniziare è quello di fare uno spuntino pomeridiano e ridurre sensibilmente la quantità di quello che mangi a cena, scegliendo di andare poi a letto un po’ prima del solito. In questo modo, ti sveglierai con lo stomaco sgombro e un appetito migliore e sarà più facile pensare di fare una colazione abbondante.

Anche regolarsi diversamente con il pranzo può non essere semplice, soprattutto se si è fuori e l’offerta dei bar e dei ristoranti non è particolarmente varia. Un suggerimento utile è quello di cucinare per cena qualcosa che puoi assemblare diversamente per il pranzo: se fai una zuppa di legumi e cereali, ad esempio, puoi cuocere del farro a parte, aggiungendolo alla zuppa a fine cottura e utilizzandone una parte per il pranzo del giorno dopo. Basterà aggiungere una fonte di proteine, una manciata di semi, qualche verdura cotta o del pomodoro a dadini se è estate e il pranzo sarà pronto da portare via con il minimo sforzo.

Se hai domande o curiosità, scrivimi a info@benesseredonne.it o prendi un appuntamento con me presso il mio studio di Genova.

Francesca Cassini
operatrice e insegnante di tuina
consulente di medicina cinese per il femminile
interprete e traduttrice specializzata in medicina cinese
divulgatrice professionista per la medicina cinese

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