estate

Finalmente siamo quasi in estate: le giornate sono lunghe, la luce è cambiata e la temperatura non è più quella primaverile. Abbiamo più voglia di stare all’aperto, di scoprire il corpo, di essere leggere nei vestiti e nell’anima. Perché? La medicina cinese lo spiega con i diversi movimenti che il qi (“energia”) compie durante le diverse stagioni dell’anno: per ognuna infatti il nostro organismo risponde agli stimoli dell’ambiente esterno indirizzando le sue energie diversamente, in armonia con i cicli della natura. Questi movimenti del qi quindi non sono solo una “reazione meccanica” al cambiamento della temperatura e delle ore di luce, ma anche un modo per armonizzare il nostro microcosmo (quindi il nostro organismo e i suoi meccanismi) con quello che succede nel macrocosmo (il nostro ambiente), allo stesso modo in cui lo fanno gli animali e le piante che seguono molto più spontaneamente di noi i loro cicli vitali.
Come abbiamo visto in precedenza, l’autunno è il momento il cui il qi (“energia”) inizia a dirigersi all’interno, per restare protetto in profondità durante l’inverno; in primavera infine il qi inizia a muoversi di nuovo verso la superficie. E in estate?

Estate: il movimento verso la superficie

L’estate è il momento in cui il nostro qi si muove prevalentemente in superficie: l’esatto opposto dell’inverno. In natura è il periodo in cui moltissime piante fruttificano, portando “all’esterno” ciò che permette la continuità della specie, ossia i loro semi. Anche il sole resta di più “fuori”, ossia visibile dal nostro punto di vista di osservazione.

Per mantenere il suo equilibrio, anche il nostro organismo risponde a questo movimento del mondo naturale in modi diversi:

  • aumento della sudorazione: è il modo che il nostro corpo ha per portare in superficie qualcosa dal profondo. In estate, quando il calore è molto forte, la sudorazione serve a permetterci di liberarci del calore in eccesso, mantenendo la giusta temperatura
  • voglia di stare all’aperto: rispetto all’inverno, ci viene più naturale desiderare di passare più ore all’esterno. Questo non è solo piacevole dal punto di vista fisico, ma è anche uno stimolo ulteriore per permettere al nostro qi (“energia”) di armonizzarsi con quello dell’ambiente
  • desiderio di relazione: in estate spesso siamo più portate a conoscere persone nuove, a relazionarci con gli altri, ad “aprirci” a livello emotivo, ad affrontare esperienze nuove e diverse

Estate: la stagione del cuore

In medicina cinese, l’estate è legata all’organo cuore, il sovrano della nostra vita emotiva e della circolazione del nostro sangue. In base alle corrispondenze del sistema dei cinque elementi, l’emozione legata al cuore è la gioia, che in medicina cinese può avere due diverse accezioni:

1. negativa: uno stato di costante eccitazione mentale ed emotiva, in cui si ricercano costantemente nuovi stimoli;
2.
positiva: uno stato di gioia e serenità armoniosa ed equilibrata, in cui ci si relaziona serenamente con le persone e le cose che ci circondano.

Nella nostra cultura contemporanea, l’estate è spesso vissuta con una gioia che si avvicina molto al punto 1. Durante tutto l’anno ci sentiamo incasellate in schemi che spesso ci sembra di non aver scelto, obbligate in ritmi che non sentiamo nostri, senza lo spazio o la liberta di seguire le nostre aspirazioni e le vacanze estive in molti casi rappresentano un momento di evasione per dare sfogo a tutto quello che durante l’anno ci sentiamo costrette a reprimere. Le ferie o i weekend estivi diventano quindi per molte l’occasione per fare sempre le ore piccole, circondarsi dal maggior numero di persone possibili, rincorrere uno stimolo diverso dietro l’altro, fare “collezione” di esperienze sempre diverse e a volte anche estreme.

 

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Questo atteggiamento è sicuramente comprensibile, ma la medicina cinese non lo ritiene equilibrato, così come non sono equilibrati l’apatia del resto dell’anno e il sopportare a denti stretti uno stile di vita che non ci piace solo “perché si deve” o perché non vediamo una via d’uscita immediata (questo è dannoso per l’equilibrio del fegato, l’organo che si esprime maggiormente in primavera).
Cosa farebbe bene invece al nostro cuore? L’ideale è la gioia descritta al punto 2, che può derivare ad esempio dall’essere in relazione con persone con cui abbiamo un rapporto emotivo appagante (partner, amici, nuove conoscenze con cui ci sentiamo in sintonia e rilassate…) e dal dedicarci liberamente alle cose che ci piacciono, ma senza l’ansia e la fretta di fare “di tutto e di più”, godendoci invece quello che stiamo facendo momento per momento senza pensare già a cosa faremo dopo o a cosa avremmo dovuto fare prima.
Per raggiungere questa gioia equilibrata e appagante abbiamo bisogno di fare il vuoto nel nostro cuore. Detto così, sembra che si tratti di una pratica ascetica o di assumere un atteggiamento distaccato e asettico: niente di più lontano, invece, da quello che intende la medicina cinese! L’espressione “cuore vuoto” indica al contrario un cuore capace di accogliere proprio perché è libero da pensieri fissi, preconcetti, schemi mentali relativi a quello che dovremmo fare, che ci piace fare, che è giusto fare per una persona della nostra età / sesso / cultura…, da emozioni ricorrenti, da giudizi su di noi e sugli altri, da piani inamovibili e senza la minima elasticità. Solo in questo modo siamo veramente capaci di accogliere quello che incontriamo nella vita (cose, persone, occasioni, emozioni…) e di viverlo appieno per quello che è, senza costruirci scomodi castelli sopra e apprezzandolo al 100% momento per momento.
Per capire meglio, puoi immaginare che il nostro cuore sia come una stanza: se l’hai riempita di mobili, soprammobili, scatoloni pieni di ricordi della nonna, vestiti posati qua e là, libri per terra, quadri su tutte le pareti, ovviamente le cose nuove che potrai portare dentro e i movimenti che riuscirai a fare all’interno della stanza saranno estremamente limitati. Se invece la stanza è sgombra, sarai libera di spostarti come preferisci e di arredarla di volta in volta con quello che ti serve, ti piace e senti tuo al momento… libera di cambiare quando quello che c’è dentro non ti piace più, libera di fare entrare cose e persone e di farle uscire quando è il momento.

Se vuoi saperne di più sul concetto di “cuore vuoto” e capire come fare per iniziare a svuotarlo da quello che lo ingombra, puoi leggere questi due articoli:

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Estate: i consigli per stare bene

Ecco quindi cosa ci consiglia la medicina cinese per vivere un’estate ricca di benessere:

  • sudare è importante: quando fa caldo, ricorda di aggiungere ai tuoi piatti un pizzico di quegli aromi che secondo l’alimentazione in medicina cinese hanno azione diaforetica (cioè che promuovono la sudorazione). Un ottimo esempio sono la menta e il peperoncino fresco.
  • dato che la sudorazione aumenta e il calore consuma i liquidi, è importante reintegrare i nostri fluidi corporei: oltre all’acqua, è importante mangiare frutta e verdura in giusta quantità, scegliendo soprattutto gli alimenti che secondo la medicina cinese aumentano la produzione dei liquidi. Un esempio sono pomodoro, avocado, ananas, anguria, melone, pesca, pera, prugna. Se ti senti molto disidratata, una buona soluzione è bere acqua e limone leggermente zuccherata: secondo la medicina cinese, infatti, il sapore dolce stimola la produzione di liquidi, mentre l’acido astringe e mantiene all’interno.
  • stimola la capacità relazionale del cuore: cerca di ritagliare ogni settimana almeno un momento per dedicarti alle relazioni che ti appagano veramente. Fallo diventare un appuntamento fisso e pensa che non è solo uno svago, ma anche un aiuto al mantenimento del tuo benessere.
  • non esagerare con la “gioia”: per le tue vacanze, cerca attività e situazioni che ti stimolino e che ti permettano ti “rivalerti” sul poco tempo libero dell’inverno, ma evita di inanellare una cosa dopo l’altra senza sosta. Scegli un paio di cose che davvero ti piacciono e dedicati a quelle, tenendo anche del tempo per te: per ascoltarti, per godere della tua stessa compagnia, per “svuotare” il cuore dalla frenesia e capire quali sono le tue priorità, i tuoi veri desideri. Se puoi, cerca di immergerti nella natura: che sia mare, montagna, campagna o un bel parco in città, assapora le sensazioni fisiche del sole o dell’aria sulla pelle, del contatto con l’erba, con la sabbia, con la roccia.
  • ràdicati a terra: ricorda che camminare a piedi nudi ascoltando le sensazioni che la pianta del piede ci rimanda, concentrandoci solo sui passi e sul contatto con il terreno è un ottimo modo per svuotare il cuore (o la testa, diremmo noi). Oltre a questo, serve ad aumentare il nostro radicamento, ossia la nostra capacità di restare con i piedi per terra ed evitare di “svolazzare” troppo con la mente o di sentirci agitati dalle emozioni.

Non perdere prossimamente l’articolo con i consigli sull’alimentazione da seguire in estate secondo la medicina cinese!

Francesca Cassini

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