primavera in medicina cinese

Quali sono le caratteristiche della primavera in medicina cinese? Cosa succede al nostro equilibrio? Quali sono i consigli per affrontare la stanchezza primaverile?

Come tutti gli anni, nel periodo precedente all’equinozio primaverile, l’energia della primavera è già nell’aria… Anche se le temperature non sono ancora miti in tutta Italia, sicuramente abbiamo già iniziato ad avvertire i primi segnali del passaggio di stagione.
Come tutti i cambi stagionali, anche quello fra primavera e inverno è spesso ricco di momenti critici. La primavera infatti non è una stagione “semplice”: fra allergie respiratorie, stanchezza, tempeste emotive spesso ci mette a dura prova.
In questo articolo troverai la risposta della medicina cinese a tanti dei “perché?” che spesso ci poniamo, assieme a numerosi consigli pratici. Buona lettura!

La primavera in medicina cinese: caratteristiche e qualità

Secondo la medicina cinese, ogni stagione è caratterizzata dal fatto che il qi (“energia”) del macrocosmo, ossia dell’ambiente, si indirizza in una direzione diversa, compiendo movimenti specifici, sempre più evidenti man mano che la stagione avanza.
Siccome l’essere umano è un microcosmo che rispecchia il macrocosmo, quello che accade nel mondo esterno succede in piccolo anche dentro di noi.

Se l’autunno è il momento il cui il qi inizia a dirigersi all’interno e l’inverno è la stagione in cui tutte le nostre risorse sono conservate e protette nella profondità, in primavera il qi inizia a muoversi di nuovo verso la superficie, così come in natura le piante mandano nuova linfa ai rami, permettendo lo spuntare di gemme e foglie e gli animali iniziano a uscire dai rifugi invernali.

È la stagione dell’elemento legno, che per la medicina cinese corrisponde al legno vivo degli alberi, non a quello utilizzato come materiale da costruzione.
Il qi (“energia”) della primavera è quindi caratterizzato, come le piante, da flessibilità, movimento espansivo verso l’esterno e verso l’alto, capacità di “travolgere” gli ostacoli (pensa al germoglio che rompe la terra dura o addirittura l’asfalto!), vitalità, crescita veloce, attivazione.
Non a caso, dopo il letargo invernale anche noi ci sentiamo piene di energie e abbiamo voglia di iniziare nuove attività, di passare più tempo all’aria aperta, di vedere persone e, magari, di pensare a progetti, sogni, viaggi…

Sì, perché l’aspetto mentale / psicologico / emotivo (in medicina cinese, shen) legato all’elemento legno e alla primavera è quello che si occupa di farci sognare a occhi chiusi e a occhi aperti, che ci permette l’ideazione e la progettazione, che sostiene la nostra fantasia e creatività.
Il suo nome cinese è hun 魂 e la parte sinistra del carattere cinese è composta dalla rappresentazione di una nuvola, che indica proprio la leggerezza e il carattere etereo di questa componente della nostra mente / psiche. Se vuoi saperne di più sullo hun, le sue funzioni e i suoi disequilibri, puoi leggere il mio articolo Hun e po, la relazione yin-yang nello shen.

Infine, la primavera è legata al fegato e al suo viscere accoppiato vescica biliare: in medicina cinese, il fegato si occupa di permettere una circolazione fluida del qi (“energia”) in tutto il corpo ed è legato al movimento di contrazione e rilassamento dei muscoli: lo stimolo ambientale che riceve durante la primavera ci porta a essere più attive e dinamiche.

 

gestire la rabbia

La primavera in medicina cinese: perché allora mi sento più stanca?

Se in primavera le energie ti mancano, può essere per due motivi:

  1. in inverno hai “consumato” troppo invece di “conservare”: l’inverno, stagione legata al rene, dovrebbe essere caratterizzato da una diminuzione delle attività, sia mentali che fisiche, per permettere al nostro organismo di recuperare le energie.
    Se invece hai tirato troppo la corda, ad esempio dal punto di vista lavorativo, è possibile che questo recupero non sia avvenuto in maniera sufficiente e, nel momento in cui l’energia è richiamata maggiormente all’esterno e spinta ad attivarsi per l’influsso della primavera, tu senta invece stanchezza e sonnolenza.
    Il consiglio della medicina cinese: se il tuo corpo te lo chiede, riposa. Non forzarti ad assumere un ritmo che non te la senti di sostenere. Cura molto l’alimentazione: ora che non fa ancora troppo caldo, segui i consigli alimentari che ho spiegato nel mio articolo Cosa mangiare in inverno? Cinque consigli dalla medicina cinese.
  2. il qi del tuo fegato fa fatica a circolare: in medicina cinese, si dice che hai una stasi del qi di fegato, che molto spesso è dovuta a fattori emozionali (frustrazione, rabbia repressa) e allo stress, ma può anche derivare da una vita esageratamente sedentaria.
    In primavera le nostre energie sono chiamate a mobilitarsi sotto la guida del fegato: se hai una stasi di qi, l’energia sarà bloccata e, quindi, ti sentirai come se fossi senza forze e sempre stanca.
    Il consiglio della medicina cinese: leggi i miei articoli sulla sindrome premestruale da stasi di qi del fegato: troverai consigli utili per te (anche se sei un uomo!)

 

primavera in medicina cinese

 

La primavera in medicina cinese: perché spesso peggiora la depressione?

La primavera in medicina cinese è la stagione in cui il nostro qi (“energia”) si attiva e con esso anche la componente mentale / piscologica / emotiva del fegato, che più sopra abbiamo chiamato hun.
Se il nostro qi è bloccato (vedi sopra il punto 2), il tono dell’umore resterà basso, ci sarà tendenza all’apatia, inerzia nei confronti di quello che ci capita, mancanza di voglia di fare le cose. Lo hun non potrà esercitare la sua capacità di farci sognare, progettare, essere creative: ci sentiremo spente, depresse, senza voglia di uscire o di realizzare qualcosa.

Se stiamo parlando di depressione diagnosticata a livello clinico, è ovviamente fondamentale continuare a seguire le terapie prescritte e confrontarsi con il proprio medico.
Contemporaneamente, è sicuramente benefico affiancare trattamenti tuina per aiutare il libero movimento del qi e quindi sostenere il miglioramento delle condizioni psicofisiche.
Se invece si tratta “solo” di umore basso, la medicina cinese può avere un impatto ancora maggiore: prova a seguire i consigli che ho dato per la sindrome premestruale da stasi di qi del fegato e contatta un’operatrice tuina per iniziare una serie di trattamenti (a Genova ci sono io).

La primavera in medicina cinese: e chi si sente super agitata e con gli ormoni impazziti?

La medicina cinese non si stupisce mai di manifestazioni opposte in una situazione apparentemente simile, perché sa che questo dipende dall’equilibrio della persona in questione e, quindi, da come questo interagisce con gli stimoli ambientali, emotivi, alimentari, ecc.
Il sistema del fegato, infatti, non è colpito solo dal disequilibrio chiamato stasi del qi, ma può soffrire anche di altre disarmonie.
In particolare, siccome si tratta di un organo molto yang, cioè attivo, esuberante, tendente all’espansione, può presentare anche quadri caratterizzati da iper attivazione, in particolare quello di calore / fuoco del fegato.

Chi presenta questa disarmonia è una persona normalmente molto attiva, che tende spesso a reagire di istinto, che si arrabbia facilmente e che si annoia con l’inattività.
Quando la primavera stimola una particolare attivazione del fegato, questo reagisce aumentando ancora i suoi aspetti yang e, quindi, facendoci sentire presi da improvvisa frenesia, continua eccitazione, tendenza all’iperattività e maggiore facilità agli scoppi di rabbia.

Se anche tu in primavera ti senti così, il mio primo consiglio è quello di eliminare il più possibile dalla tua alimentazione gli alimenti riscaldanti e troppo yang, come le spezie (soprattutto pepe, peperoncino, cannella e zenzero secco), il cioccolato, le carni rosse (soprattutto se grigliate), gli affettati e gli insaccati, il caffè e gli alcolici (esclusa la birra).
È invece il momento giusto per iniziare a consumare alimenti rinfrescanti, come l’orzo in chicchi, il grano in chicchi (al supermercato lo trovi parboiled e si cuoce in 10 minuti), il sedano, le insalate, la mela verde.

Un’altra buona idea è quella di aumentare lattività fisica all’aria aperta, inserendo il più possibile camminate e gite nel verde, anche di buon passo: il verde è il colore del fegato e della primavera e l’attività a ritmo veloce ti aiuterà a contenere l’iperattività del tuo yang.

 

primavera in medicina cinese

 

La primavera in medicina cinese: quali consigli per chi sta bene?

Come accennavo prima, l’aspetto mentale / psicologico / emotivo del fegato (lo hun) è legato alla capacità di ideazione, al sogno, alla fantasia: approfitta della primavera per lasciar uscire (almeno a piccole dosi) il tuo lato bambino, spontaneo, creativo, fantasioso.
Dedicati almeno una volta alla settimana a un’attività che ti fa sentire libera di esprimere una parte di te stessa che di solito è relegata in un angolo. E’ il momento giusto per rispolverare quel vecchio hobby che non segui più da tanti anni, soprattutto se ha a che fare con la creatività, l’espressione di sé, la fantasia.

La primavera è la stagione adatta per sognare ad occhi aperti o per convogliare le tue energie su un progetto che sogni da tempo, ma a cui non hai ancora avuto tempo o coraggio di dedicarti. Lascia fluire liberamente le tue idee, scrivile, raccontale o semplicemente sognale e immaginale, senza porti paletti o limiti. Non ti sto invitando a mettere in atto idee folli, ma solo a concederti la libertà di farle vivere nei tuoi pensieri e assaporarle.
Il fegato promuove il libero movimento del qi (“energia”) e la libera espansione e permettergli ogni tanto di sognare e progettare a briglia sciolta aiuta a mantenere il suo equilibrio.

Inizia a inserire verdure a foglia verde nella tua alimentazione: insalatine, spinaci, germogli che in primavera sono di stagione.
Sfrutta il verde anche fuori di te, approfittando il più possibile delle belle giornate per passare del tempo nella natura o per fare giardinaggio. Aumenta un pochino l’attività fisica, senza esagerare.
Cerca invece di non dedicare troppo tempo alla lettura, al computer, alla televisione, al cellulare: gli occhi sono l’organo di senso collegato al fegato e in primavera non dovrebbero essere iper affaticati.

Se vuoi sapere come puoi impostare la tua alimentazione primaverile per sostenere il tuo benessere o iniziare a lavorare per riequilibrare le tue disarmonie, prosegui la lettura con il mio articolo L’alimentazione in primavera: quali cibi scegliere?.

Francesca Cassini
info@benesseredonne.it
operatrice e insegnante di tuina
consulente di medicina cinese per il femminile
interprete e traduttrice specializzata in medicina cinese
divulgatrice professionista per la medicina cinese

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