mangiare in gravidanza

La gravidanza è un momento fisiologico nella vita della donna, ma, soprattutto se si tratta della prima, la maggior parte delle donne si pone moltissimi interrogativi: cosa mangiare in gravidanza? Come faccio con la nausea? E se prendo troppo peso? Sbaglierò a fare attività fisica? Dovrei lavorare meno? Sto facendo tutto quello che è meglio per il mio bambino?

La medicina cinese studia da millenni il delicato equilibrio della gravidanza e spiega passo passo come e perché hanno luogo le tante trasformazioni e i tanti cambiamenti di una gravidanza fisiologica. Grazie al suo punto di vista olistico, la medicina cinese è in grado di dare consigli mirati sull’alimentazione da preferire durante le varie fasi della gravidanza, per sostenere il qi (“energia”) della mamma per permetterle di arrivare al parto con tutte le energie necessarie a sostenere questo momento così impegnativo e con la capacità di affrontare serenamente l’allattamento.

ATTENZIONE: la medicina cinese studia i cibi dal punto di vista energetico, ossia ne valuta l’impatto che hanno sul nostro equilibrio interno. Durante la gravidanza, è fondamentale fare riferimento alla propria ostetrica e se necessario consultare il proprio medico o un/a nutrizionista specializzato/a in gravidanza per avere indicazioni e prescrizioni sui cibi da assumere per ottenere il giusto apporto di calorie e micronutrienti e su quelli da evitare per ragioni mediche.


Se vuoi saperne di più sulla prospettiva cinese sull’alimentazione, puoi leggere il mio articolo Alimentazione in medicina cinese: come trovare il tuo equilibrio.

 

Cosa mangiare in gravidanza durante il primo trimestre?

Il primo trimestre di gravidanza è molto spesso caratterizzato da nausea e stanchezza, due problemi che a volte si alimentano a vicenda: la nausea impedisce di mangiare normalmente e questo ci rende più stanche; la stanchezza aumenta la nausea e così si mangia ancora di meno… e via dicendo.
La medicina cinese conosce e consiglia un semplice autotrattamento per migliorare la nausea, che è privo di controindicazioni. È anche importante, però, rivedere la qualità e la distribuzione dei pasti per contribuire a risolvere il problema.

Le principali cause di nausea gravidica secondo la medicina cinese sono due:

  • un deficit del qi (“energia”) del sistema milza-stomaco, che si occupa della digestione e che non è sufficientemente “forte” per tenere il cibo all’interno del corpo e assimilarlo normalmente. I sintomi principali sono: nausea più spesso prima di pranzo o nel pomeriggio, che migliora con poco cibo e peggiora con molto, vomito solo raramente, riduzione del gusto o inappetenza, pienezza e distensione di stomaco e addome, stanchezza e sonnolenza. In questo caso, è consigliabile fare pasti piccoli e frequenti, preferibilmente a base di carboidrati (preferendo il riso alla pasta), zuppa di patate, congee di riso (se ti interessa la ricetta, scrivimi un’email). È consigliabile scegliere cibi dal sapore naturalmente dolce, come la zucca, la carota, la patata (anche americana), la mela cotta, perché il sapore dolce stimola e sostiene il sistema digestivo. Se prevale la voglia di salato, invece di buttarsi su sale e salame è preferibile scegliere cibi dal sapore salato naturale, come il pesce, le conchiglie come cozze e vongole, i cefalopodi (polpo, seppia, calamaro…) e le alghe (se il proprio medico le approva: si possono trovare anche essiccate e aromatizzate con il sesamo, da utilizzare come snack o da unire alle pietanze).
  • una stasi del qi (“energia”) del fegato, che fatica a far scorrere liberamente il qi (“energia”) e finisce per bloccare il delicato meccanismo digestivo. In questo caso, i sintomi principali sono: vomito violento e frequente, acido o amaro, nausea al risveglio che peggiora con il cibo e con le emozioni (tensione/rabbia), ma migliora con il vomito, senso di pienezza al torace, dolori costali, sete e bocca amara. In questa situazione, è importante evitare tutti i cibi dal sapore acido (es. agrumi, aceto, pomodoro…), perché questo sapore ha un effetto astringente che accentua il blocco. È invece consigliabile fare pasti piccoli e frequenti, preferibilmente a base di carboidrati (preferendo il riso alla pasta), zuppa di patate, congee di riso (se ti interessa la ricetta, scrivimi un’email), insaporiti con erbe aromatiche e/o scorza di agrumi fresca grattugiata o secca in polvere: il loro sapore aromatico stimola il movimento del qi e aiuta la digestione.

 

mangiare in gravidanza

 

Anche se non soffri di nausea, nel primo trimestre è comunque importante scegliere alimenti leggeri e non grassi: meglio evitare, ad esempio, latte, formaggi, pizza e alimenti lievitati, succhi di frutta industriali, grandi quantità di dolci. Questi alimenti, che in medicina cinese sono considerati di natura umida, proprio come fa l’umidità intasano e bloccano, rendendo più difficile al sistema milza-stomaco l’assimilazione dei nutrienti e stimolando invece gli accumuli.

Quindi cosa si può mangiare in gravidanza per combattere la stanchezza del primo trimestre, se non si soffre di nausea? Sicuramente cereali in chicco decorticati o perlati, conditi con verdure di stagione, legumi che non aumentino il gonfiore (ad esempio, lenticchie rosse), pesce, qualche centrifuga di frutta fresca. Per garantire il corretto approvvigionamento di calcio (il tuo medico ti può informare sulla dose giornaliera raccomandata in gravidanza), rivolgiti principalmente a fonti vegetali: quella con il miglior rapporto quantità / assorbimento è il cavolo nero e anche i semi di sesamo hanno un’ottima disponibilità.

Cosa mangiare in gravidanza durante il secondo e terzo trimenstre?

Quando le nausee e la stanchezza sono ormai un ricordo, la medicina cinese si concentra soprattutto sul sostegno alla fisiologia della donna: durante questo periodo della gravidanza, infatti, la futura mamma consuma molto qi (“energia”) e molto sangue per sostenere la formazione e la crescita del feto.
Diventa quindi molto importante mangiare cibi che aiutino la produzione di qi e sangue da parte del corpo, in modo che sia la mamma che il bimbo siano ben nutriti. Ecco quindi un breve elenco di alimenti consigliati:

  • per la produzione di qi: cereali in chicco (riso di tutti i tipi, farro, orzo, quinoa, grano saraceno, miglio…), pollo, brodo di pollo o di gallina, uova, pesce, verdure dolci come zucca e carota
  • per la produzione di sangue: farro, cefalopodi (polpo, seppia, calamaro, moscardino), pesce azzurro, carne rossa, semi oleosi (pinoli, semi di sesamo…), frutti rossi, ciliegie, uva nera, avocado (in piccole quantità), rape rosse

Questi alimenti non dovrebbero mai mancare nell’alimentazione quotidiana, facendo la “parte da leone” all’interno dei pasti. Per rendere accessibili tutte le proprietà di questi cibi, sono consigliate cotture semplici e veloci, come la cottura al vapore o quella saltata in padella.
Per non appesantire la digestione e permettere un buon riposo, è consigliabile escludere il più possibile dai pasti serali latticini, pasta e prodotti lievitati, dolci (per non “intasare”), spezie e alimenti piccanti (per non “agitare”).

E per la stitichezza?

Uno degli interrogativi più ricorrenti è cosa mangiare in gravidanza per evitare la stitichezza e, quindi, le fastidiose emorroidi che spesso compaiono durante l’ultimo mese. La medicina cinese consiglia di inserire nella propria alimentazione fin da subito (non appena sono passate le nausee e la digestione si è normalizzata) alcuni cibi che hanno la proprietà di umidificare l’intestino crasso, mantenendo morbide le feci: si tratta in particolare di spinaci e bietole cotte, banana al vapore (se non risulta troppo pesante), semi di sesamo, semi di lino preparati adeguatamente, mandorle, latte di mandorla in piccole quantità.

Leggi il mio articolo Stitichezza in gravidanza (e non solo): un rimedio pratico per un rimedio semplice, naturale e senza controindicazioni.

Francesca Cassini
info@benesseredonne.it
operatrice e insegnante di tuina
consulente di medicina cinese per il femminile
interprete e traduttrice specializzata in medicina cinese
divulgatrice professionista per la medicina cinese

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