tua menopausa

Sei in menopausa? Sia che i tuoi sintomi siano fastidiosi e invalidanti, sia che tu stia vivendo questo cambiamento in modo morbido, scegliere e praticare su di te uno dei tre semplici trattamenti che propongo qui di seguito ti aiuterà a gestire le difficoltà di questo passaggio e a vivere al meglio la tua menopausa.
Secondo la medicina cinese, infatti, i sintomi menopausali che si protraggono a lungo o che si manifestano in modo molto forte sono segno di un disequilibrio energetico: riequilibrandolo è possibile ridurre in maniera significativa i disturbi che ci causano malessere e che impattano sulla nostra vita.

I quadri di disequilibrio possono essere diversi, nei miei articoli dal titolo Sintomi della menopausa: cosa dice la medicina cinese? Prima parte e Seconda parte presento i tre principali: deficit dello yin, deficit dello yang e stasi del qi. Prima di proseguire con la lettura di questo articolo, ti consiglio di leggerli, in modo da comprendere meglio qual è l’autotrattamento più adatto a te.

Per essere efficace, l’autotrattamento dovrebbe essere praticato tutti i giorni o almeno a giorni alterni: maggiore sarà la tua costanza, più rapidi saranno i risultati. Per aiutarti a inserire l’automassaggio nella tua giornata già piena, ho creato delle sequenze della durata di circa 10 minuti: in questo modo, potrai dedicarti al benessere della tua menopausa senza stress e senza fretta!

La tua menopausa è caratterizzata da caldane frequenti, sonno disturbato, ansia?

Se la risposta è sì, molto probabilmente soffrirai anche di secchezza della pelle e delle mucose e di sudorazione notturna: il quadro è quello “tipico” della menopausa e potrebbe anche essere complicato da aumento dell’appetito, stitichezza, maggiore calorosità, irritabilità, ansia.
In medicina cinese, si parla di deficit dello yin del rene: l’aspetto yin è quello che è deputato a rinfrescare, umidificare, nutrire la pelle, tranquillizzare, portare in profondità (il sonno, ad esempio).
Quando c’è un calo (deficit) dello yin, ecco che si manifestano problemi relativi a tutti questi comparti, e, quindi, si hanno una diminuzione della capacità del nostro organismo di rinfrescarsi, un calo dell’umidificazione, problemi di nutrimento della pelle, aumento di ansia e agitazione, difficoltà a prendere sonno o a mantenere un sonno profondo.

Per lavorare su questo deficit di yin in modo da ristabilire l’equilibrio della tua menopausa, è importante lavorare sul meridiano del rene e su punti che aiutano l’aumento dello yin e il movimento del qi (“energia”) verso il basso: ecco qui qualche semplice indicazione.

Inizia sedendoti a terra o sul letto con le gambe aperte e leggermente piegate e la pianta dei piedi bene appoggiata a terra; se vuoi, puoi appoggiare la schiena a una parete:

  • con il palmo della mano, percorri il lato interno della gamba dalla caviglia fino all’inguine, su entrambe le gambe contemporaneamente: il massaggio dev’essere delicato, ma con una buona sensazione di contatto
  • ripeti questo movimento lentamente per 16 volte, in modo da stimolare il decorso del meridiano del rene

 

tua menopausa
Punto KI1

 

  • Localizza poi il punto KI1 (vedi l’immagine), che si trova sulla pianta del piede, nella fossetta che si vede alla base dei due “muscoletti” quando pieghi le dita del piede: una volta localizzato il punto, rilassa le dita del piede e stimola KI1 con la punta del pollice, premendo per gradualmente per 4-5 secondi e rilasciando gradualmente la pressione per 4-5 secondi
  • la stimolazione deve durare circa 2 minuti e deve darti una sensazione di leggero dolorino o lieve fastidio (su una scala da zero a dieci, dove dieci è il massimo dolore percepibile, la stimolazione dev’essere a livello 2-3). Puoi lavorare su entrambi i piedi contemporaneamente o trattare un lato alla volta.

 

autotrattamento
Punto KI6

 

  • Passa poi al punto KI6 (vedi immagine), che si trova poco sotto al malleolo interno, in una piccola fossetta: stimola questo punto come il precedente e scegli liberamente se lavorare sulle due caviglie insieme o in sequenza.
  • Termina l’autotrattamento sdraiandoti a pancia in su con le mani sulla pancia, poco al di sopra dell’osso pubico. Resta così almeno un paio di minuti, cercando di portare il tuo respiro in tutta la pancia, in modo che le tue mani si sollevino leggermente (attenzione però a non forzare la respirazione: se non sei abituata a respirare “di pancia” è normale che tu non riesca a farlo le prime volte).

Vista l’azione calmante e rilassante di questo trattamento, ti consiglio di farlo prima di andare a dormire.

 

La tua menopausa è caratterizzata da freddolosità, aumento di peso, stanchezza?

Se ti riconosci in questa breve descrizione, le tua vampate saranno lievi e poco frequenti e probabilmente soffrirai di dolore o senso di debolezza alla zona lombare e/o alle ginocchia e di calo del desiderio. Potresti avere anche feci molli, difficoltà di digestione, bisogno di fare pipì la notte, umore basso, caviglie gonfie.

In medicina cinese, questo quadro viene definito deficit dello yang del rene: l’aspetto yang è quello che permette il riscaldamento, la metabolizzazione, il dinamismo, la vivacità dell’umore. Quando è in deficit, emergeranno difficoltà relative a questi aspetti e, quindi, avremo sensazione di freddo generale (e, più in particolare, a ginocchia e zona lombare, che sono legate al rene), problemi gastro-intestinali, tendenza ad accumulare grasso e liquidi, tono dell’umore basso o depresso.

Come tonificare lo yang del rene in deficit, in modo da vivere con più benessere la tua menopausa?

  • Inizia in posizione seduta, con le gambe aperte e leggermente piegate e la pianta dei piedi bene appoggiata a terra; se vuoi, puoi appoggiare la schiena a una parete o alla spalliera del letto. Con il palmo della mano, percorri il lato interno della gamba dalla caviglia fino all’inguine, su entrambe le gambe contemporaneamente: il massaggio dev’essere delicato, ma con una buona sensazione di contatto
  • ripeti questo movimento lentamente per 16 volte, in modo da stimolare il decorso del meridiano del rene.

 

 

  • Localizza quindi il punto KI3 (vedi foto): si trova a metà strada fra il punto più sporgente del malleolo interno e il margine del tendine d’Achille. Quando lo hai localizzato, stimolalo con la punta del pollice, tenendo indice e medio sul lato opposto della caviglia come mostrato nella fotografia. Per agire sul punto, premi gradualmente per 4-5 secondi e rilascia gradualmente la pressione per 4-5 secondi
  • la stimolazione deve durare circa 2 minuti e deve darti una sensazione di leggero dolorino o lieve fastidio (su una scala da zero a dieci, dove dieci è il massimo dolore percepibile, la stimolazione dev’essere a livello 2-3). Puoi lavorare su entrambi i piedi contemporaneamente o trattare un lato alla volta.

 

autotrattamento
Punto KI7

 

  • Passa quindi al punto KI7, che puoi localizzare facilmente mettendo tre dita traverse subito al di sopra di KI3 come vedi nell’immagine: KI7 si trova subito al di sopra della fine del terzo dito. Stimolalo come spiegato sopra, lavorando in contemporanea o in sequenza sulle due gambe.
  • Per terminare l’autotrattamento, ti consiglio di alzarti in piedi e di strofinare la zona lombare con il dorso di entrambe le mani, disegnando due cerchi contrapposti ed eseguendo il movimento per un paio di minuti.

Vista l’azione attivante di questo trattamento, ti consiglio di eseguirlo al mattino.

 

La tua menopausa è caratterizzata da irritabilità, umore altalenante, gambe gonfie?

In questo caso, probabilmente soffri anche di aumento di peso, difficoltà di digestione, freddolosità quando sei ferma, stanchezza soprattutto al mattino e le tue vampate possono essere sia forti che di media intensità.

Questo quadro in medicina cinese si chiama stasi del qi: quando il qi (“energia”) non riesce a circolare liberamente, il tono dell’umore non è regolato, i liquidi tendono ad accumularsi in basso, tutte le trasformazioni sono più difficili (difficoltà di digestione, irregolarità delle feci, aumento di peso) e serve l’input del movimento fisico per aiutarci a “metterci in moto” (stanchezza al mattino che migliora con l’attività, freddolosità da ferme che passa rapidamente con il movimento).

Per riattivare la circolazione del qi, è utile un automassaggio dinamico, con la stimolazione del meridiano del fegato e di un punto speciale che lavora proprio sul movimento del qi: in questo modo, la tua menopausa sarà molto meno faticosa e impegnativa.

  • inizia in piedi, con le gambe leggermente divaricate: chiudi le mani a pugno senza stringere troppo, lasciando all’interno del pugno lo spazio sufficiente a far passare un dito. Colpisci delicatamente ma dinamicamente con i pugni la parte esterna delle braccia (iniziando dalla spalla e scendendo verso i polsi) compiendo 9 passaggi su ogni braccio
  • fai la stessa cosa sul lato esterno delle gambe, lavorando sui due lati in contemporanea e procedendo dalle anche fino alle caviglie e tornando indietro dalle caviglie alle anche, sempre per 9 volte. Mi raccomando: quando ti pieghi in avanti fletti le ginocchia e ritorna su raddrizzando la schiena una vertebra alla volta, in modo da non affaticare la schiena!

 

autotrattamento
Punto LR3

 

  • Mettiti poi seduta sul pavimento o sul letto e spalma un po’ di olio (di mandorla, di oliva…) sul dorso dei piedi, quindi con la punta del pollice (o con la nocca piegata dell’indice, se hai le unghie troppo lunghe) massaggia la linea che passa fra il primo e il secondo dito, muovendoti in direzione delle dita: esercita una la pressione tale da farti sentire un leggero dolorino, senza premere troppo forte
  • prosegui per un minuto circa, poi localizza il punto LR3 (vedi foto), che si trova fra secondo e terzo dito, sul dorso del piede, a livello della fine dell’articolazione del primo dito (la “cipolla”) dal lato verso la caviglia. Premi LR3 con la punta del pollice: aumentando gradualmente la pressione per 4-5 secondi e rilasciandola gradualmente per 4-5 secondi. La stimolazione deve durare circa 2 minuti e deve darti una sensazione di leggero fastidio (su una scala da zero a dieci, dove dieci è il massimo dolore percepibile, la stimolazione dev’essere a livello 5-6).
  • Finisci l’autotrattamento “spazzolandoti i fianchi”: in piedi, parti le mani a lato dei seni, con la punta delle dita rivolta in avanti e scivola velocemente e con decisione fino ai fianchi. Stacca le mani e riparti rapidamente dall’altro, ripetendo il movimento per 60 volte (ricordati di respirare liberamente mentre lo esegui).

Vista la natura attivante di questo trattamento, ti consiglio di farlo al mattino.

 

Se sei interessata a capire cosa puoi fare per potenziare l’autotrattamento, se hai dubbi o hai bisogno di aiuto scrivimi nei commenti all’articolo o mandami un’email a info@benesseredonne.it: ricorda che se vivi a Genova e sei iscritta alla Newsletter hai diritto a un incontro di valutazione gratuito nel mio studio di Genova!

Francesca Cassini
operatrice e insegnante di tuina
consulente di medicina cinese per il femminile
interprete e traduttrice specializzata in medicina cinese
divulgatrice professionista per la medicina cinese

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