dolore al ciclo

Come abbiamo visto nella prima parte dell’articolo, il dolore al ciclo e gli altri disturbi che lo accompagnano non sono connaturati nel nostro essere donna, ma sono il risultato di quadri di disarmonia dovuti a fattori che hanno rotto il nostro equilibrio, causando il dolore.
Se ti sei persa la prima parte dell’articolo, recuperala prima di proseguire nella lettura, in modo da avere una panoramica completa dei quadri e dei parametri osservati dalla medicina cinese.

Attenzione: la prima cosa da fare in caso di dolori mestruali è di rivolgersi alla propria / al proprio ginecologa/o: una volta seguite le sue indicazioni mediche e/o terapeutiche, è possibile integrare con i consigli della medicina cinese. Questo articolo non intende in nessun modo proporsi a sostituzione delle indispensabili cure mediche.

 

Dolore al ciclo: umidità nell’utero

I dolori sono a inizio ciclo, diffusi in una zona ampia dell’addome e accompagnati da gonfiore e senso di pesantezza e in alcuni casi dolore alle giunture. Il sangue mestruale è più denso e/o viscido, a volte ci sono coaguli filamentosi e il ciclo può essere un po’ più lungo di 28 giorni. Fra una mestruazione e l’altra ci sono perdite bianche o gialline (spesso è necessario l’uso di un salvaslip), le feci sono molli o poco formate. Il dolore migliora con un calore leggero.
Il problema è causato dalla presenza di umidità che “intasa” l’utero e blocca il libero fluire del flusso mestruale. Ma da dove arriva questa umidità?

  • se si vive in un luogo particolarmente umido o si lavora in ambienti umidi (es. stabilimenti termali, impianti produttivi con tasso di umidità elevato, lavori svolti frequentemente sotto la pioggia…) l’origine può essere ambientale
  • nella maggior parte dei casi, però, la radice è in un’alimentazione troppo ricca di cibi umidificanti, che appesantiscono l’organismo e portano ad un accumulo nella parte inferiore del corpo.

 

Dolore al ciclo da umidità nell’utero: cosa fare?

I consigli pratici per questo quadro riguardano principalmente l’alimentazione

  • prima di tutto, è importante diminuire il più possibile il consumo di alimenti con natura umida (farine bianche e loro derivati, zucchero e dolci, latte e latticini, frutta in grandi quantità)
  • collegato al primo punto, evitare di consumarli soprattutto alla sera. La fascia oraria dalle 19 alle 23, infatti, secondo la medicina cinese è quella in cui il qi (“energia”) del nostro sistema digestivo è meno attivo: si tratta del momento della giornata in cui è più complicato avere una digestione e un’assimilazione efficienti, soprattutto quando vengono mangiati cibi difficili da gestire come quelli di natura umida
  • un ottimo aiuto viene invece dai cereali in chicco (riso, farro, orzo…), che sostengono il qi dell’apparato digerente e lo aiutano a svolgere meglio le sue funzioni
  • un ottimo complemento sono i legumi (che secondo la medicina cinese hanno un’azione diuretica), il pesce e le carni bianche (che sostengono il qi senza “appesantire”)
  • le erbe aromatiche (timo, maggiorana, salvia, rosmarino, menta, origano…) sono alleate preziose, perché aiutano a “smuovere” e, quindi, a eliminare l’umidità: possono essere utilizzate sia nei cibi (meglio se aggiunte a fine cottura) che sotto forma di tisana.

 

Dolore al ciclo: calore

I dolori sono a inizio ciclo, il flusso è di colore rosso molto vivo e abbondante, intenso anche la notte, con coaguli piccoli e rossi, spesso dura anche più di 6 giorni e il periodo fra una mestruazione e l’altra tende a essere inferiore ai 26 giorni. La fase premestruale può essere accompagnata da mal di testa, scoppi di rabbia, aumento dell’appetito.
Questa situazione è dovuta alla presenza di calore, che ha due diversi effetti: da una parte, aumenta il flusso di sangue durante il ciclo (come vediamo in natura, il calore muove e “spinge fuori”, un po’ come nel caso del latte che bolle e fuoriesce dalla pentola), dall’altra lo condensa (formando ad esempio i coaguli) e quindi ne rende più difficile il movimento, causando dolore.

Da dove deriva questo calore? La fonte più comune è la vita emotiva:

L’altra via da cui il calore può derivare è quella alimentare: il consumo di alimenti o bevande energeticamente caldi o di cibi e bevande con temperatura elevata ne causa infatti la formazione.

 

dolore al ciclo

 

 

Dolore al ciclo da calore: cosa fare?

Iniziamo dall’alimentazione: quali sono gli alimenti caldi secondo la medicina cinese?

  • le bevande alcoliche (vino, superalcolici…), che favoriscono un aumento ben percepibile della sensazione di calore
  • le spezie (in primis peperoncino, pepe, zenzero secco e cannella, ma anche zenzero fresco, noce moscata, chiodi di garofano, cumino, curcuma, curry…)
  • il caffè
  • le carni rosse (soprattutto se grigliate o cotte a lungo con spezie)
  • gli insaccati / affettati / salumi
  • il cioccolato in grandi quantità.
  • anche le sigarette hanno un effetto riscaldante!

Se ti sei riconosciuta nella situazione che ho descritto sopra e la tua alimentazione comprende grandi quantità degli alimenti che ho elencato, il consiglio per te è quello di ridurli e di introdurre quotidianamente cibi energeticamente rinfrescanti, come orzo e grano in chicco (non sotto forma di pasta o pane), verdure soprattutto se a foglia verde, frutta (per l’inverno, arance, mandarini, cachi; per l’estate melone e anguria), erbe aromatiche (soprattutto maggiorana, menta e origano), prodotti ricavati dalla soia (latte di soia, tofu…), cavallo e coniglio come alternative alla carne di manzo. Attenzione però: la base della tua alimentazione deve essere energeticamente neutra per non sbilanciare troppo il tuo equilibrio. I cibi rinfrescanti dovranno quindi essere un accompagnamento per cereali come riso, farro, miglio, carni bianche, pesci e legumi, mentre occasionalmente possono essere introdotti gli alimenti e le bevande riscaldanti che sei abituata a consumare.

Se invece la tua alimentazione è equilibrata, ma ti rispecchi nella descrizione delle cause emotive, il consiglio pratico per te è di andare alla radice:

  • se il problema è l’ansia, puoi provare ad affrontare un percorso che ti aiuti a gestirla e a ridurla, ad esempio la mindfulness, la meditazione, la psicoterapia, i trattamenti tuina a supporto dell’autoriequilibrio delle emozioni
  • se la ragione è la repressione della rabbia, ti invito a leggere i consigli contenuti in questo mio articolo sulla sindrome premestruale e in quello dedicato alla trasformazione della rabbia in creatività
  • se ti riconosci in una situazione di blocco di altre emozioni, è importante trovare un canale per permetterne la libera espressione in situazioni di tua scelta: puoi rivolgerti ad esempio all’analisi bioenergetica oppure, se già sei ben consapevole dei tuoi meccanismi e hai solo bisogno di trovare un modo pratico per esprimerti, puoi contattarmi per una consulenza in base alla medicina cinese

ATTENZIONE: questo articolo prosegue con la terza e ultima parte, che puoi leggere cliccando qui.


Se vuoi saperne di più sui meridiani, puoi leggere questo mio articolo sull’argomento.
Se vuoi capire meglio la visione dell’alimentazione tipica della medicina cinese, puoi leggere il mio articolo sull’alimentazione energetica in medicina cinese.

Se vorresti prendere un appuntamento con me a Genova per lavorare con la medicina cinese e/o con i trattamenti Tuina, mi puoi scrivere a info@benesseredonne.it.

Se sei alla ricerca di una brava psicoterapeuta o di una terapeuta bioenergetica, ti consiglio di contattare Chiara Nardini, che riceve a Genova e Milano.

Francesca Cassini
operatrice e insegnante di tuina
consulente di medicina cinese per il femminile
interprete e traduttrice specializzata in medicina cinese
divulgatrice professionista per la medicina cinese

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