ciclo doloroso

Come la medicina cinese dice chiaramente da centinaia di anni, il ciclo doloroso non è una condizione normale, ma è segno di una disarmonia del sistema persona. Come qualsiasi disequilibrio, quindi, è quindi possibile migliorarlo e anche risolverlo grazie alla medicina cinese.
Questa antica disciplina infatti inquadra con precisione caratteristiche e cause delle disarmonie e, quindi, è in grado di intervenire con trattamenti tuina mirati e con consigli relativi ad alimentazione e stile di vita. Il lavoro quindi è mirato con precisione ad andare alla radice del problema, non a curare una patologia o a placare un sintomo.

Dal generale al particolare: il ciclo doloroso in medicina cinese

La medicina cinese ha uno sguardo olistico sulla persona. Questo significa che ogni elemento viene valutato in relazione a tutti gli altri e all’insieme di quel microcosmo che è la persona.
Anche se i meccanismi fisiologici del ciclo mestruale sono uguali per tutte le donne, quindi, i possibili quadri di disarmonia che portano ad avere un ciclo doloroso sono veramente tanti. Questo ha due conseguenze:

  1. è molto importante valutare nel dettaglio la situazione specifica di ogni donna per comprendere in modo preciso e corretto quale sia la disarmonia presente e come debbano essere impostati i trattamenti tuina (e i consigli di alimentazione). Per raggiungere questo scopo, non basta solo la bravura dell’operatrice, ma è molto importante anche la capacità di auto osservazione di ogni donna. E’ proprio grazie ai dettagli sul ciclo mestruale che un’operatrice di medicina cinese può raccogliere la maggior parte degli elementi necessari a delineare il quadro di disarmonia con precisione
  2.  non esiste una “ricetta magica universale” per agire sul ciclo doloroso: trattamenti e consigli saranno sempre relativi alla situazione specifica della donna che si rivolge alla medicina cinese. In alcuni casi, ad esempio, sarà necessario impostare una serie di trattamenti tuina molto dinamici della durata di 45 minuti, in altri invece saranno più indicati trattamenti delicati della durata massima di mezz’ora. La stessa cosa vale per i consigli sullo stile di vita, l’alimentazione in base alla medicina cinese, l’autotrattamento, l’attività sportiva.

In questo articolo e nei successivi (parte 1 – parte 2) presenterò una carrellata dei principali quadri di disequilibrio che portano come conseguenza il dolore mestruale. Se anche tu ne soffri, il mio consiglio è quello di leggerli per capire in quale ti riconosci e scoprire alcuni consigli adatti a te.
Per rendere più efficace il lavoro, è importante affiancare ad alimentazione e autotrattamento anche alcuni trattamenti tuina, che possono agire in modo ancora più efficace e rapido sulla disarmonia alla base della tua situazione.

Attenzione: in caso di dolori mestruali, la prima cosa da fare è di rivolgersi senza esitazione alla propria / al proprio ginecologa/o: una volta seguite le sue indicazioni mediche e/o terapeutiche, è possibile integrare con i consigli della medicina cinese. Questo articolo non intende in nessun modo proporsi a sostituzione delle indispensabili cure mediche.

 

Ciclo doloroso: penetrazione di freddo nell’utero

I dolori sono a inizio ciclo, localizzati in zone ben precise dell’addome, trafittivi e molto intensi, a volte accompagnati da gonfiore. Le mestruazioni possono arrivare in ritardo (indicativamente, più di 30 giorni fra una mestruazione e l’altra), anche se il ciclo solitamente è regolare. Il colore del sangue è scuro, a volte quasi nero, spesso con coaguli grandi e molto scuri. La quantità può essere scarsa (1-3 assorbenti nel giorno di massimo flusso).
Possono esserci dolore anche alla zona lombare o del sacro e senso di freddolosità. Il dolore migliora con il calore (es. borsa dell’acqua calda).

La radice della disarmonia

La causa del problema è la penetrazione di freddo nell’utero: normalmente, questa struttura così importante è tenuta “chiusa” o “schermata” dal nostro qi (“energia”), proprio per evitare che fattori climatici esterni ne possano influenzare il delicato equilibrio.
Quando però qualcosa deve uscire dall’utero, questo diviene energeticamente aperto: ciò accade durante le mestruazioni e durante il parto. Si tratta quindi di due momenti delicati, in cui l’utero andrebbe protetto dall’esposizione al freddo: se questo non accade e il freddo penetra, ecco che possono insorgere dolori mestruali come quelli descritti sopra.
Le cause pratiche più comuni quindi sono l’esposizione di zona lombare, addome e/o piedi al freddo durante le mestruazioni, un’alimentazione a base di cibi freddi (non solo come temperatura, ma anche energeticamente), bagni freddi, docce fredde, bidet o pediluvi freddi durante le mestruazioni, ambiente freddo durante o subito dopo il parto.

 

ciclo doloroso

Ciclo doloroso da freddo: cosa fare?

Quali sono i consigli pratici per questo quadro?

  • utilizzare la borsa dell’acqua calda (o il sale caldo) su addome o zona lombare
  • evitare bagni, bidet, pediluvi e doccia freddi durante il ciclo
  • evitare il più possibile l’uso di assorbenti interni (che ostacolano ulteriormente il flusso del qi, bene invece la coppetta mestruale)
  • tenere al caldo piedi, pancia e zona lombare prima del e durante il ciclo
  • ridurre il più possibile il consumo di alimenti con temperatura fredda o energeticamente freddi (es. cetriolo, lattuga, anguria, derivati della soia come latte e tofu, arance, alghe…) subito prima e durante il ciclo, aggiungere invece un po’ di peperoncino o zenzero secco durante questo periodo ai cibi che si consumano. La curcuma può invece essere aggiunta durante tutto il mese, smettendo di utilizzarla quando il flusso mestruale diventa meno doloroso (per indicazioni serie e precise sull’uso della curcuma, leggi questo articolo di Karin Wallnoefer).
  • Se ti piace sperimentare con le tisane, puoi chiedere alla tua erborista di fiducia di prepararne una a base di camomilla, salvia e fieno greco, assumendola nelle quantità indicate dall’erborista durante i dieci giorni precedenti al ciclo.

Per andare alla radice del problema, si possono inserire alcuni trattamenti tuina, che prevederanno sicuramente l’utilizzo della moxa.

Se vuoi sapere come preparare il sale caldo, scrivimi a info@benesseredonne.it: se le richiesta saranno molte, scriverò un nuovo articolo, altrimenti risponderò privatamente.

 

Ciclo doloroso: stasi del qi del fegato

I dolori sono a inizio ciclo, diffusi a tutta la pancia ed eventualmente anche alla schiena, accompagnati da gonfiore addominale. Il ciclo può essere ritardato (indicativamente, più di 30 giorni fra una mestruazione e l’altra) o anche irregolare (il tempo che trascorre fra una mestruazione e l’altra a volte è minore di 26 giorni, a volte superiore a 30). A volte il flusso parte, poi si interrompe e poi parte nuovamente.
Il flusso vero e proprio è spesso preceduto da uno sgocciolamento scuro o marroncino, il sangue mestruale è rosso o rosso scuro, spesso con coaguli piccoli e scuri.
Quasi in tutti i casi è presente sindrome premestruale con nervosismo, gonfiore addominale e/o alle gambe, tensione o dolore al seno, difficoltà di digestione, stitichezza, mal di testa, sonno disturbato…
Migliora con movimento, respirazione addominale o applicazione di calore locale.

Le cause di questa disarmonia sono principalmente emotive: per saperne di più, leggi l’articolo sulla sindrome premestruale che ho scritto qualche tempo fa.

 

ciclo doloroso

 

Ciclo doloroso da stasi del qi: cosa fare?

I consigli pratici per questo quadro riguardano principalmente l’attività fisica e una diversa gestione delle emozioni, prima causa della stasi del qi (“energia”) del fegato:

  • aumenta l’attività fisica nella settimana prima del ciclo: puoi fare sport (non per forza intenso: basta muoversi), attività in mezzo al verde o anche dedicarti a quei lavori di casa che richiedono molto movimento (es. pulire i vetri delle finestre o le librerie di casa). È molto consigliato fare una buona respirazione addominale: la soluzione più adatta è seguire un corso di yoga.
  • se la tua vita è caratterizzata da stress o da rabbia repressa, trova un modo per fare uscire questa “energia intrappolata” (che è quella che causa il blocco) o con un utilizzo dei muscoli che ti aiuti a scaricare (es. tirare pugni al sacco da box) o con attività creative / espressive praticate in modo libero e senza seguire regole (es. dipingere con le mani, cucinare scatenando la fantasia e senza ricetta, scrivere a ruota libera, ballare o cantare o suonare senza schemi…)

Anche in questo caso, meglio evitare docce, bagni, bidet e pediluvi freddi (bloccano ancora di più il movimento del qi) e l’uso di assorbenti interni (per lo stesso motivo, la coppetta mestruale invece va bene).
A livello di alimentazione, è consigliabile ridurre i cibi acidi (che astringono) e inserire invece molte verdure verdi a foglia larga cotte brevemente o crude (hanno azione energetica sul fegato) e abbondare con le erbe aromatiche (aiutano a muovere il qi).
Puoi anche chiedere alla vostra erborista di fiducia di prepararti una tisana a base di bucce di mandarino (se non fossero disponibili, anche di arancia o limone), camomilla e maggiorana, da assumere nelle quantità indicate dall’erborista durante i dieci giorni precedenti al ciclo.

Per andare alla radice del problema, si possono inserire alcuni trattamenti tuina, che prevederanno sicuramente l’utilizzo di manovre molto dinamiche, percussioni ed eventualmente della coppettazione.

Per conoscere gli altri quadri di disarmonia, vai alla seconda parte dell’articolo seguendo questo link.
Per capire come può aiutarti lautotrattamento se soffri di dolore mestruale, leggi il mio articolo Come migliorare il ciclo doloroso con l’autotrattamento.

Se vuoi prendere un appuntamento con me a Genova per valutazione energetica e trattamento tuina, scrivimi a info@benesseredonne.it. Ricorda: se sei iscritta alla Newsletter, l’incontro di valutazione è gratuito!

Francesca Cassini
operatrice e insegnante di tuina
interprete e traduttrice esperta in medicina cinese

 

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