ciclo dolorosoCome abbiamo già visto in precedenza, il ciclo doloroso non è una condizione normale, ma è segno di una disarmonia sottostante: è quindi possibile migliorarlo e anche risolverlo grazie alla medicina cinese, che inquadra con precisione la causa del disequilibrio e, quindi, è in grado di intervenire con trattamenti tuina mirati e con consigli relativi ad alimentazione e stile di vita.
I quadri possibili sono molteplici (qui trovi un breve riassunto), per cui non esiste una “ricetta magica universale” per agire sul dolore mestruale: trattamenti e consigli saranno sempre relativi alla situazione specifica della donna che si rivolge alla medicina cinese.

La valutazione energetica in medicina cinese si basa sul colloquio fra operatrice e cliente, ricco di domande molto dettagliate su tanti aspetti diversi (digestione, sonno, feci, urine) e in particolare sul ciclo mestruale: l’auto osservazione della donna rispetto alle caratteristiche del suo ciclo mestruale e del dolore che lo accompagna gioca quindi un ruolo fondamentale.
Per questo motivo, dedicherò un paio di articoli ai principali quadri di disarmonia che si esprimono con il ciclo doloroso: saranno sicuramente utili a tante di noi per iniziare a osservarsi (sapendo cosa osservare), per iniziare a prendere coscienza di quali abitudini possono mantenere o peggiorare il proprio dolore mestruale e per cominciare a sperimentare con alimentazione in medicina cinese e tisane fatte in casa.

Attenzione: la prima cosa da fare in caso di dolori mestruali è di rivolgersi alla propria / al proprio ginecologa/o: una volta seguite le sue indicazioni mediche e/o terapeutiche, è possibile integrare con i consigli della medicina cinese. Questo articolo non intende in nessun modo proporsi a sostituzione delle indispensabili cure mediche.

Ciclo doloroso: cosa osservare?

Quali sono gli aspetti più importanti da osservare rispetto al ciclo mestruale? Ecco un elenco dei fattori principali:

  • regolarità: la distanza fra una mestruazione e l’altra è sempre la stessa (+/- 1/2 giorni) o è altalenante?
  • durata del ciclo: quanti giorni passano in media fra l’inizio di una mestruazione e quello della successiva?
  • durata delle mestruazioni: quanto durano complessivamente le mestruazioni?
  • quantità del flusso: quanti assorbenti vengono cambiati all’incirca nel giorno di massimo flusso?
  • colore del flusso: è rosso vivo, rosso scuro, rosso pallido, marroncino, violaceo…? Il colore è sempre lo stesso o varia a seconda dei giorni?
  • consistenza del flusso: è normale, molto liquido, molto denso, acquoso, filamentoso, con muco…?
  • coaguli: all’interno del sangue mestruale sono presenti coaguli? Se sì, sono grandi (come una moneta da 1-2 euro) o piccoli (come l’unghia del mignolo)? Di che colore sono?
  • comparsa del dolore: è prima del ciclo, a inizio ciclo, a fine ciclo o dopo il ciclo?
  • sede del dolore: tutto l’addome, una zona molto precisa e circoscritta dell’addome, addome e schiena, solo schiena, irradiazione lungo la/le gamba/e, irradiazione allo stomaco…
  • qualità del dolore: con gonfiore, trafittivo, a crampi, con senso di pesantezza, con sensazione di calore o di freddolosità…
  • con cosa migliora il dolore? Cosa lo peggiora?
  • altri sintomi associati: di tutti è importante notare in che fase del ciclo sono presenti, se compaiono ad orari specifici e dove sono localizzati con precisione: mal di testa, stitichezza, feci molli / diarrea, stanchezza, insonnia, difficoltà di digestione, fame, sete, assenza di fame, gonfiore alle gambe, gonfiore allo stomaco, sensazione di pesantezza degli arti…

Ciclo doloroso: penetrazione di freddo nell’utero

I dolori sono a inizio ciclo, localizzati in zone ben precise dell’addome, trafittivi e molto intensi, a volte accompagnati da gonfiore. Le mestruazioni possono arrivare in ritardo (indicativamente, più di 30 giorni fra una mestruazione e l’altra), anche se il ciclo solitamente è regolare. Il colore del sangue è scuro, a volte quasi nero, spesso con coaguli grandi e molto scuri. La quantità può essere scarsa (1-3 assorbenti nel giorno di massimo flusso).
Possono esserci dolore alla zona lombare o del sacro e senso di freddolosità. Migliorano con il calore (es. borsa dell’acqua calda).

La causa del problema è la penetrazione di freddo nell’utero: normalmente, questa struttura così importante è tenuta “chiusa” o “schermata” dal nostro qi (“energia”), proprio per evitare che possa incorrere in problemi. Quando però qualcosa deve uscire dall’utero, questo diviene energeticamente aperto: ciò accade durante le mestruazioni e durante il parto. Si tratta quindi di due momenti delicati, in cui l’utero andrebbe protetto dall’esposizione al freddo: se questo non accade e il freddo penetra, ecco che possono insorgere dolori mestruali come quelli descritti sopra.
Le cause pratiche più comuni quindi sono l’esposizione di zona lombare, addome e/o piedi al freddo durante le mestruazioni, un’alimentazione a base di cibi freddi (non solo come temperatura, ma anche energeticamente), bagni freddi, docce fredde, bidet o pediluvi freddi durante le mestruazioni, ambiente freddo durante o subito dopo il parto.

Ciclo doloroso da freddo: cosa fare?

Quali sono i consigli pratici per questo quadro? Utilizzare la borsa dell’acqua calda (o il sale caldo) su addome o zona lombare, evitare bagni, bidet, pediluvi e doccia freddi durante il ciclo, evitare il più possibile l’uso di assorbenti interni (che ostacolano ulteriormente il flusso del qi, bene invece la coppetta mestruale), tenere al caldo piedi, pancia e zona lombare prima del e durante il ciclo, ridurre il più possibile il consumo di alimenti con temperatura fredda o energeticamente freddi (es. cetriolo, lattuga, anguria, derivati della soia come latte e tofu, arance, alghe…) subito prima e durante il ciclo, aggiungere invece un po’ di peperoncino o zenzero secco durante questo periodo ai cibi che si consumano. La curcuma può invece essere aggiunta durante tutto il mese, smettendo di utilizzarla quando il flusso mestruale diventa meno doloroso (per indicazioni serie e precise sull’uso della curcuma, leggi questo articolo di Karin Wallnoefer).
Se vi piace sperimentare con le tisane, potete chiedere alla vostra erborista di fiducia di prepararne una a base di camomilla, salvia e fieno greco, assumendola nelle quantità indicate dall’erborista durante i dieci giorni precedenti al ciclo.

Per andare alla radice del problema, si possono inserire alcuni trattamenti tuina, che prevederanno sicuramente l’utilizzo della moxa.

Se vuoi sapere come preparare il sale caldo, scrivimi a info@benesseredonne.it: se le richiesta saranno molte, scriverò un nuovo articolo, altrimenti risponderò privatamente.

 Ciclo doloroso: stasi del qi del fegato

I dolori sono a inizio ciclo, diffusi a tutta la pancia ed eventualmente anche alla schiena, accompagnati da gonfiore addominale. Il ciclo può essere ritardato (indicativamente, più di 30 giorni fra una mestruazione e l’altra) o anche irregolare (il tempo che trascorre fra una mestruazione e l’altra a volte è minore di 26 giorni, a volte superiore a 30). A volte il flusso parte, poi si interrompe e poi parte nuovamente.
Il flusso vero e proprio è spesso preceduto da uno sgocciolamento scuro o marroncino, il sangue mestruale è rosso o rosso scuro, spesso con coaguli piccoli e scuri.
Spesso è presente sindrome premestruale con nervosismo, gonfiore addominale e/o alle gambe, tensione o dolore al seno, difficoltà di digestione, stitichezza, mal di testa, sonno disturbato…
Migliora con movimento, respirazione addominale o applicazione di calore locale.

Le cause di questa disarmonia sono principalmente emotive: per saperne di più, leggi l’articolo sulla sindrome premestruale che ho scritto qualche tempo fa.

Ciclo doloroso da stasi del qi:cosa fare?

I consigli pratici per questo quadro riguardano principalmente l’attività fisica e una diversa gestione delle emozioni, prima causa della stasi del qi del fegato:

  • aumenta l’attività fisica nella settimana prima del ciclo: puoi fare sport (non per forza intenso: basta muoversi), attività in mezzo al verde o anche dedicarti a quei lavori di casa che richiedono molto movimento (es. pulire i vetri delle finestre o le librerie di casa). È molto consigliato fare una buona respirazione addominale: la soluzione più adatta è seguire un corso di yoga.
  • se la tua vita è caratterizzata da stress o da rabbia repressa, trova un modo per fare uscire questa “energia intrappolata” (che è quella che causa il blocco) o con un utilizzo dei muscoli che ti aiuti a scaricare (es. tirare pugni al sacco da box) o con attività creative / espressive praticate in modo libero e senza seguire regole (es. dipingere con le mani, cucinare scatenando la fantasia e senza ricetta, scrivere a ruota libera, ballare o cantare o suonare senza schemi…)

Anche in questo caso, meglio evitare docce, bagni, bidet e pediluvi freddi (bloccano ancora di più il movimento del qi) e l’uso di assorbenti interni (per lo stesso motivo, la coppetta mestruale invece va bene).
A livello di alimentazione, è consigliabile ridurre i cibi acidi (che astringono) e inserire invece molte verdure verdi a foglia larga cotte brevemente o crude (hanno azione energetica sul fegato) e abbondare con le erbe aromatiche (aiutano a muovere il qi). Potete anche chiedere alla vostra erborista di fiducia di prepararvi una tisana a base di bucce di mandarino (se non fossero disponibili, anche di arancia o limone), camomilla e maggiorana, da assumere nelle quantità indicate dall’erborista durante i dieci giorni precedenti al ciclo.

Per andare alla radice del problema, si possono inserire alcuni trattamenti tuina, che prevederanno sicuramente l’utilizzo di manovre molto dinamiche, percussioni ed eventualmente della coppettazione.

Se vuoi prendere un appuntamento con me a Genova per valutazione energetica e trattamento tuina, scrivimi a info@benesseredonne.it. Ricorda: se sei iscritta alla Newsletter, l’incontro di valutazione è gratuito!

Non perdere la seconda parte e la terza parte dell’articolo con l’analisi di altri quadri di disarmonia!

Nel frattempo, puoi vedere il mio video di presentazione sul ciclo mestruale e la medicina cinese, dove troverai ulteriori informazioni utili sull’argomento.

Francesca Cassini

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