Menopausa e medicina cinese“Nel 1813 il medico inglese Henry Halford, medico personale del re Giorgio III e presidente del Royal College of Phisicians scrisse un articolo titolato “On the climateric disease”, primo ad affrontare il tema con questa definizione.
Nell’articolo descrive la condizione con i seguenti sintomi: debolezza, affaticamento, palpitazioni, irritabilità, agitazione, mal di testa, parestesie, paure vaghe.
Parlava di uomini.
Il concetto di “sintomatologia climaterica” divenne esclusivamente femminile verso la fine del diciannovesimo secolo”.
[dalla tesi di fine corso di Andrea Santoro, operatore tuina iscritto OTTO e diplomato ScuolaTao]

Questa citazione forse è provocatoria, ma ci fa capire come la nostra visione attuale della menopausa abbia in sé una forte componente culturale e, di conseguenza, influisca fortemente sulla percezione psicologica che noi donne ne abbiamo. Presso molte altre culture la menopausa non è vissuta come un passaggio traumatico, ma è invece associata a una seconda giovinezza: questa è ad esempio la concezione che ne ha la medicina cinese.

Per tutta la vita, noi donne consumiamo sangue e yin (la componente più umidificante, nutriente, idratante, calmante del nostro equilibrio) attraverso le mestruazioni, le gravidanze, i parti. Un tale consumo, ripetuto per decenni soprattutto tramite il ciclo mestruale, non può essere sostenuto all’infinito dal naturale meccanismo di produzione delle sostanze preziose messo in atto dall’organismo, soprattutto in quei casi in cui altri fattori influiscono aumentando il consumo (mestruazioni molto abbondanti o prolungate, molte gravidanze, allattamento protratto, eccesso di sport…) o rendendo insufficiente la produzione (alimentazione scorretta o non adeguata, disequilibri energetici degli organi interni…). La situazione che si crea sul lungo periodo è definita, in medicina cinese, “deficit del sangue” o “deficit dello yin”, a seconda della gravità del quadro: le due espressioni stanno ad indicare che il sangue e/o lo yin non sono sufficienti a coprire tutti i bisogni dell’organismo, che deve quindi diminuirne il consumo, entrando in una sorta di modalità di “risparmio energetico”.

Il quadro di deficit dello yin compare fisiologicamente quando ci si avvicina ai 50 anni: per preservare il nostro benessere e il nostro equilibrio, quindi, in quel periodo il nostro organismo decide di limitare le perdite di yin e sangue, fermando le mestruazioni, che non sono più strettamente utili dal momento che la fertilità si sta esaurendo. Il risultato è che yin, sangue e qi (“energia”, che è inseparabile dalle altre sostanze) non vengono più persi con il ciclo mestruale, ma sono completamente disponibili per le nostre necessità e tornano a costituire un nuovo bacino di risorse per noi donne, proprio come succedeva prima della prima mestruazione.

La medicina cinese ci porta quindi a una rivoluzione di pensiero: la menopausa, che normalmente viene percepita come un segno di invecchiamento, è in realtà è uno sforzo naturale dell’organismo per rallentare il processo di invecchiamento!
Con la fine del ciclo mestruale, diminuisce il consumo delle sostanze preziose:

  • riduzione del consumo di sangue: maggiore lucidità e freschezza mentale, possibilità di formulare nuovi sogni
  • riduzione del consumo di qi: maggiore energia, aumento della voglia di fare, miglioramento del tono dell’umore

Potenzialmente, si apre quindi una nuova stagione di creatività, libertà, serenità e conoscenza di noi stesse

A questo punto, sorge una domanda: come arrivare in equilibrio alla menopausa? Se vuoi saperne di più, puoi leggere i miei articoli dedicati ai meccanismi della menopausa (prima parte e seconda parte).
Per trovare tutti gli articoli sull’argomento, visita la sezione Menopausa nel menù Articoli.

Se hai domande, puoi scrivermi a info@benesseredonne.it.

Francesca Cassini

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