Yin e yang

Cosa sono yin e yang? Leggendo gli articoli di questo blog, troverai molte volte questi concetti, che sono alla base di tutta la medicina cinese.

Yin e yang sono rappresentati dal simbolo che vedi qui sopra (in cinese 太极图 taijitu, “rappresentazione della polarità estrema”), che ne descrive relazioni, interazioni e dinamismo.
Molte persone però lo chiamano sbagliando “il simbolo del bene e del male” o “della pace e della guerra”, legandolo
all’idea (molto occidentale e poco cinese) di bianco contro nero, bene contro male, positivo contro negativo.
Il concetto cinese di yin e yang invece è privo di qualunque giudizio di valore o morale: yin e yang rappresentano in realtà le due diverse polarità dell’esistenza. Sono quindi insiemi in continua interazione di cose, qualità, azioni… che hanno in comune aspetti di base, qualità, caratteristiche.

Yin e yang: le radici della medicina cinese

Quali sono queste due polarità? Cosa racchiudono i due concetti di yin e yang?

Yin e yang

 

  • l’ideogramma cinese di Yang rappresenta in orgine il lato al sole di una collina. Questa parola riunisce quindi in sé tutto ciò che è luminoso, caldo, attivo (di giorno gli animali sono svegli), che tende a salire verso l’alto e ad espandersi (come l’acqua che evapora al sole), che è leggero (come il vapore), che è all’esterno (di giorno gli animali stanno fuori dalla tana), ecc.

 

Yin e yang

 

  • l’ideogramma cinese di Yin rappresenta il lato in ombra della collina: si collega a tutto ciò che è buio, freddo, in quiete (di notte gli animali dormono), che tende a scendere verso il basso e a contrarsi (come il vapore che con il freddo si condensa e ricade sotto forma di rugiada), che è pesante (come l’acqua liquida rispetto al vapore), che è all’interno (di notte gli animali stanno nella tana), ecc.

Questi concetti, che sembrano opposti, in realtà sono anche complementari: non potrei infatti definire il giorno se non esistesse la notte, né l’altro se non esistesse il basso.
Secondo la medicina cinese, inoltre, yin e yang sono due polarità in continua trasformazione: quando si raggiunge il massimo dello yang, inizia il cambiamento verso lo yin e viceversa.

stagioni

Yin e yang: l’equilibrio nella natura

Un esempio molto semplice e comprensibile è quello delle diverse parti della giornata: se il giorno (luminoso, caldo, attivo) è la parte yang, la notte è la parte yin (buia, fredda, quieta). Quando lo yang arriva al suo apice (a mezzogiorno, quindi il sole è a picco e più caldo) ecco che inizia a calare per lasciare spazio allo yin. Da mezzogiorno e un minuto possiamo già dire che stiamo gradualmente assistendo a una trasformazione: una diminuzione progressiva di luce e calore, che sarà ben visibile al tramonto e che ci porterà alla notte.
Lo stesso discorso vale per la mezzanotte (apice dello yin): da mezzanotte e un minuto il buio e il freddo iniziano progressivamente a diminuire, fino ad arrivare all’alba che segna l’ingresso nella fase che chiamiamo giorno.
Se provi a pensare al ciclo delle stagioni, vedrai che il principio è lo stesso: un’alternanza da massimo dello yin (inverno) a massimo dello yang (estate), passando per molte situazioni intermedie.

Come il sistema dei cinque elementi (o cinque movimenti o cinque fasi), i concetti di yin e yang non sono categorie statiche e in opposizione, ma polarità dinamiche il cui movimento e la cui trasformazione danno vita a tutto ciò che esiste.

 

yin e yang

Yin e yang: l’equilibrio della persona

Anche nella fisiologia dell’essere umano yin e yang indicano due polarità opposte e complementari:

  • lo yin include tutto ciò che è rinfrescante, umidificante, calmante, materiale/strutturale (“pesante”), che tende a portare all’interno, che sta in basso
  • lo yang include tutto ciò che è riscaldante, disseccante, attivante, mentale/funzionale (“leggero”), che tende a portare all’esterno, che sta in alto.

Ad esempio, sono yin l’addormentamento, la capacità del corpo di abbassare o contenere la propria temperatura, i fluidi umidificanti, tutto ciò che è struttura fisica; quando lo yin è in deficit (cioè, non è sufficiente), avremo segnali come sonno leggero, sensazione di calore o vampate, secchezza di pelle e mucose… Allo yang appartengono invece l’attivazione dei processi del corpo, la capacità di mantenere il giusto calore necessario alla vita, l’attività mentale ed emotiva; quando lo yang è in deficit, i segni di questo disequilibrio saranno difficoltà di digestione o di assimilazione, stanchezza, freddolosità, tono dell’umore basso.

L’equilibrio fra yin e yang è fondamentale per la fisiologia dell’essere umano e preservarlo è uno degli scopi della medicina cinese. Come abbiamo visto sopra, una carenza di una delle due componenti può causare diversi disequilibri, che causano la perdita del nostro benessere e rendono più difficile la nostra vita.
Nella fisiologia femminile questo è ancora più vero, perché le fasi della vita della donna sono caratterizzate proprio da un’alternanza ritmica fra momenti in cui prevale lo yin e momenti in cui prevale lo yang. Il ciclo mestruale ne è la rappresentazione più evidente.

Una mancanza di equilibrio fra yin e yang è quindi la causa di molti disturbi femminili, molti dei quali sono considerati “normali” dalla nostra società:

Come si può fare quindi a mantenere un sano equilibrio fra yin e yang?
Negli articoli presenti sul mio sito scoprirai man mano tanti consigli specifici, ma il principio alla base di tutti può essere riassunto con le parole moderazione ed equilibrio: nell’alimentazione (evitare di mangiare troppo, troppo poco o solo alimenti di un certo tipo), nello stile di vita (evitare sia l’eccesso di attività fisica e mentale, sia il troppo riposo), nella vita emotiva (evitare sia di essere in balìa delle emozioni che di reprimerle).

Ecco qualche spunto per te:

Buona lettura e a presto!

Francesca Cassini
info@benesseredonne.it
operatrice e insegnante di tuina
consulente di medicina cinese per il femminile
interprete e traduttrice specializzata in medicina cinese
divulgatrice professionista per la medicina cinese

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